Mangia Trekking, dalle città a un avamposto nella natura: progetto Parchi di mare e d’Appennino

Spesso nelle città il verde è raro, ed accade che le persone residenti nello stesso condominio non si conoscano o si conoscano poco. Talvolta è l’indifferenza a guidare i rapporti con il prossimo e sul grigio asfalto avvengono tanti spostamenti delle persone. Alcune volte si considera una fatica uscire di casa e sono i grandi centri commerciali i luoghi più frequentati.

Così l’associazione Mangia Trekking, attraverso l’attività di alcuni suoi membri, desidera avanzare una bella proposta di “alpinismo lento nella natura verde”, in una località per tutti e vicina alle città. In Appennino nel Comune di Ventasso. Dove diviene naturale che la  montagna, e il camminare sui sentieri rendano la persona  più attenta alle cose che la circondano, con un benefico effetto terapeutico sullo stato emotivo e fisico. Un’esperienza facile ma pregevole.

Il luogo si chiama monte Acuto, dove a mt. 1581 s.l.m. si trova un tipico Rifugio di montagna con adiacente un caratteristico lago. Lassù, anche i rapporti umani tra le persone sembrano avere regole diverse, come si può riscontrare nel rapporto di amicizia nato nel tempo tra alcuni membri dell’associazione Mangia Trekking ed Adriano, gestore del Rifugio, raggiungibile con  circa due ore di cammino dal parcheggio auto più vicino. Così nel progetto dei cammini tra i Parchi del mare e d’Appennino, sviluppato insieme all’Ente Parco Nazionale ed al Comune di Ventasso, alcuni membri dell’associazione dell’alpinismo lento, anche recentemente, hanno organizzato una bella attività nell’area del monte Acuto proprio per andare a trovare l’amico Adriano, per condividere una piacevole sosta pranzo, per conversare, per continuare a conoscere il suo difficile lavoro, in un luogo affascinante.

In una zona con straordinari panorami sull’isola Palmaria, sulle Alpi Apuane e sulla cordigliera Appenninica. Ove egli, fa sopravvivere un importante “servizio sociale”, tra i faggi e sotto la vetta del monte Acuto, lungo l’antico percorso sentieristico tra il Passo del Lagastrello ed il Passo del Cerreto. Pertanto, reduce da un importante progetto di alternanza scuola-lavoro tra i giovani della scuola secondaria superiore,  sensibile alla frequentazione degli spazi verdi, e consapevole  che per alcune ore si può fare a meno di utilizzare lo “smart phone” e guardare la televisione, Mangia Trekking invita tutti ad una “fuga dalla città”, a salire nella vicina montagna per camminare e conoscere un bellissimo ed importante avamposto immerso nella natura, per un’esperienza fatta di sport, cultura, tradizione ed enogastronomia, che contribuisce sempre arricchire il cuore e la mente.

 

 

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