Women and opportunities in the world of work. Speakeasy a cura di Natalia Monti ed Elvisa Gjergji

Prosegue la collaborazione fra il Liceo Linguistico “Cattaneo-Dall’Aglio” e Redacon.

“Speakeasy”, una rubrica curata dagli studenti.


 

Women and opportunities in the world of work

Elvisa Gjergji Natalia Monti

Discrimination against women still exists in various forms, particularly in the workplace. Everybody knows that women have fewer rights than men at work, but sometimes we tend to ignore this problem or to minimize it.

Women make up 40% of the global workforce so they are a vital part of the economic and social fabric.

The result of a research says that only six countries in the world give women the same work rights given to men and these countries are : Belgium, Denmark, France, Latvia, Luxembourg and Sweden.

The World Bank Group’s  “Women, Business and the Law 2019” report found out that, a decade ago, no country gave women and men equal legal rights.

So the results above mentioned are a great progress for our world.

“Gender equality is a critical component of economic growth. Women are half of the world’s population and we have our role to play in creating a more prosperous world. But we won’t succeed in playing it if the laws are holding us back” .

These are the words of Kristalina Georgieva (a Bulgarian economist and politician) and these words are extremely important for a reform inside politics, especially in laws.

In case you’ve never noticed, most politicians are men so the problem starts from the roots.

There are too many men in charge and sometimes society doesn’t notice it.

Women are put at a  disadvantage, many employers would prefer to hire a man instead of a woman, but why?

A woman can get pregnant and she has the need to stay at home.

Indeed, sometimes women prefer not to have a child instead of having problems with their jobs, this is wrong!

Women should not be forced to decide between family and work.

They should have the same rights as men, but they should also have the same salary.

The global economy would get a boost if women earned as much as men. It is clear that giving space to women leads to richer societies, so it would be an advantage for everyone, but nobody seems to understand that and this is a sad and serious problem.

There have been worldwide initiatives to tackle the problem. One of these was called “labour rights for women” founded by NL FLOW in January 2012.

“Labour rights for women” aimed to enforce  the worldwide policy aim of contributing to structural poverty reduction by improving gender equality and the empowerment of women. Within this aim, it promoted economic self-reliance through giving women a say in employment in the following countries: Egypt, Guatemala, India, Indonesia, Kenya, Mozambique, Pakistan, Paraguay, Peru, South Africa, Tanzania, and Uganda.

The project aimed to raise awareness, through mass media and public debates, by empowering women to defend their own rights at the workplace, while strengthening women’s leadership in collective bargaining and social dialogue. More in particular it aimed to further three development objectives:

  1. increase awareness of women’s labour rights as laid down in national legislation and collective agreements. How to combine work and motherhood, and achieve equal rights, equal pay, decent working conditions, and measures against workplace sexual harassment
  2. empower women workers to improve their employment situation
  3. improve legislation and enforcement of laws by protecting women's labour rights.

Unfortunately, this initiative broke up but it did its duty for about 4 years (from 2012 to 2015). In poor countries this issues is more visible, but it is well present in our more developed countries, including Italy, despite the fact that most people prefer not to tackle it.

We are sure that with everybody’s support over the years things will change. We are not addressing only women, but also men, because it is not women’s problem but society’s problem!

Sources:

  • https://www.theguardian.com/global-development/2019/mar/01/only-six-countries-in-the-world-give-women-and-men-equal-legal-rights
  • https://wageindicator.org/Wageindicatorfoundation/projects/labour-rights-for-women

***

Traduzione:

Le donne e le opportunità nel mondo del lavoro

Elvisa Gjergji

La discriminazione verso le  donne esiste ancora in diverse forme, specialmente nel mondo del lavoro. Tutti sanno che le donne hanno meno diritti degli uomini in ambito lavorativo, ma a volte tendiamo ad ignorare il problema o a minimizzarlo. Le donne costituiscono il 40% della forza lavoro globale. Costituiscono una parte vitale del commercio e dell’ordinamento sociale.

I risultati di una ricerca dicono che solo 6 paesi nel mondo danno alle donne gli stessi diritti lavorativi dati agli uomini e questi paesi sono: Belgio, Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo e Svezia.

Il report “Donne, business e legislazione 2019” del World Bank Group ha rilevato che un decennio fa nessun paese dava uguali diritti a donne e uomini. Quindi i risultati sopra riportati sono un grande risultato per il nostro mondo.

“La parità di genere è una componente critica della crescita economica. Le donne costituiscono metà della popolazione mondiale e dobbiamo avere il nostro ruolo nel creare un mondo più prosperoso. Ma non riusciremo a farlo se la legislazione ci ferma”

Queste sono le parole di Kristalina Georgieva (un’economista e politica bulgara) e queste parole sono estremamente importanti per fare una riforma all’interno della politica, partendo dalla legislazione.

Se non lo avete mai notato, la maggior parte dei politici sono uomini, quindi il problema inizia alla radice. Ci sono molti più uomini al potere e spesso la società non lo nota.

Natalia Monti

Le donne sono svantaggiate, molti datori di lavoro preferiscono assumere un uomo invece di una donna, perché?

Le donne possono rimanere incinte e hanno il bisogno di rimanere a casa.

Infatti, a volte le donne preferiscono non avere figli piuttosto che avere problemi con il lavoro, questo è sbagliato!

Le donne non devono essere obbligate a scegliere tra la famiglia ed il lavoro.

Dovrebbero avere gli stessi diritti degli uomini, ma anche lo stesso salario.

L’economia mondiale sarebbe avvantaggiata se le donne guadagnassero quanto gli uomini.

Dare spazio alle donne porta a società più ricche, quindi sarebbe un vantaggio per tutti, ma sembra che nessuno lo capisca e tutto ciò è un problema triste e serio.

Ci sono state iniziative a livello mondiale per affrontare il problema.Una di queste è stata denominata “labour rights for women” fondata da NL Flow nel gennaio 2012.

“Labour rights for women” mirava a rafforzare l’obiettivo politico mondiale di contribuire alla riduzione della povertà strutturale migliorando la parità di genere e l'emancipazione delle donne.

Nell'ambito di questo obiettivo, ha promosso l'autosufficienza economica, dando alle donne voce in capitolo nell'occupazione nei seguenti paesi: Egitto, Guatemala, India, Indonesia, Kenya, Mozambico, Pakistan, Paraguay, Perù, Sud Africa ,Tanzania e Uganda.

Il progetto mirava a sensibilizzare la popolazione attraverso i mass media e i dibattiti pubblici,  responsabilizzando le donne a difendere i propri diritti sul luogo di lavoro, rafforzando nel contempo l’influenza delle donne nella contrattazione collettiva e nel dialogo sociale.

Più in particolare mirava a promuovere tre obiettivi di sviluppo:

  1. Aumentare la consapevolezza dei diritti delle donne al lavoro, come previsto dalle legislazioni nazionali e dai contratti collettivi. Come combinare lavoro e maternità e ottenere pari diritti, pari retribuzione, condizioni di lavoro dignitose e misure contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro
  2. Responsabilizzare le lavoratrici a migliorare la loro situazione occupazionale
  3. Migliorare la legislazione e l'applicazione delle leggi a tutela dei diritti delle donne sul lavoro.

Sfortunatamente, questa iniziativa si è conclusa, ma ha fatto il suo dovere per circa 4 anni (dal 2012 al 2015). Nei paesi poveri questi problemi sono più visibili, ma sono ben presenti anche nei paesi sviluppati, inclusa l’Italia, nonostante il fatto che la maggior parte delle persone preferisca  non affrontarlo. Siamo sicure che con il supporto di tutti le cose cambieranno nel tempo.

Non ci rivolgiamo solo alle donne, ma anche agli uomini, perché non è un problema delle donne ma un problema della società!

(Natalia Monti - Elvisa Gjergji)

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