Gemma Verdi: 102 anni nella Storia, titolavamo pochi mesi fa. Ieri l’Eternità l’ha ripresa, per restituirle ciò che il tempo le aveva portato via

Al primo sguardo l’avresti detta minuta. Dovevi guardarla negli occhi per leggere, insieme alla mitezza, una grande forza. Allora, scrutandola un poco più a lungo, avresti scorto un velo di nostalgia mai doma per un incontro rimasto troppo presto incompiuto; letta nel sorriso, un’ombra di tristezza rassegnata per le leggi della storia che avevano fermato la vita al tempo della promessa.
Una vita unica, la sua, spesa nell’attesa di un ritorno impossibile, di un sogno da riprendere dove era rimasto per sempre: alla fermata della corriera.
Un sogno rosa, direbbero i romanzi, ma il vero romanzo nella vita di Gemma è quello della storia e il rosa ha solo la forma della cartolina del richiamo. Perché Gemma Verdi ha visto il marito Giglio Gigli partire da Gazzano per la Russia nel 1942, a un anno dal matrimonio, a pochi giorni dalla nascita della figlia Anna, ma non lo ha visto tornare.
Il tempo breve del fidanzamento, brevissimo del matrimonio: una licenza tra il fronte albanese e quello russo. E poi il tempo infinito di un’attesa senza ritorno, senza sapere cosa fosse successo. Erano partiti insieme il marito e il fratello Aldo Verdi, ma uno solo era sceso un anno più tardi dalla corriera che ogni sera sale a Gazzano. Unica consolazione la figlia che cresce bene, è brava negli studi, apprezzata negli incontri che ha occasione di fare a Roma e a Lucca nella casa dello zio scrittore, Arrigo Benedetti.

Il matrimonio di Anna con Arcero Secchi - marinaio... con negozio in terraferma a Gazzano dove Anna è apprezzata maestra elementare – le regala la gioia di una famiglia unita e la nascita di un nipote, Francesco, da adorare e viziare, per il quale sperimentare poi alle soglie dei novant’anni, la felicità del primo volo per fargli visita in Olanda. Ora il volo è nell’infinito, ritroverà insieme il marito e il fratello Aldo, sergente nella neve che non si perdonò mai di essere tornato solo dalla Russia, il cognato Arrigo e il nipote Alberto, i parenti e gli amici di cui né la storia né la cronaca ci hanno regalato il nome, i tanti alpini andati avanti in anni lontani, come Armido Tapognani, e in quelli più recenti, come Andrea Romei, che abbiamo potuto conoscere attraverso i loro scritti.

I funerali di Gemma Verdi si svolgeranno domenica 23 giugno alle 15.30, partendo dall’abitazione per la chiesa di Gazzano quindi al cimitero.

Ad Anna, Arcero e Francesco l’abbraccio di chi scrive e di tutti i lettori di Redacon.

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3 Commenti

  1. Condoglianze alla famiglia e un grazie a Giovanna che riesce sempre a onorare sia quelli che muoiono ora sia quelli che sono morti tanti anni fa per la patria

    Domenico Amidati

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  2. Partecipiamo al dolore della famiglia e dell’amico Arcero.
    Marcello Confetti e famiglia

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  3. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al nostro dolore, la direzione di Redacon, l’amica Giovanna Caroli per il bellissimo articolo.
    Un grazie particolare al Dr. Alai, al servizio infermieristico, e a Viviana, Lorenza, Martina e Chiara per la professionalità e la grande umanità espresse.
    Grazie anche per il commento di Marcello Confetti, amico da sempre.

    Anna e Arcero

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