Tiziano Borghi: “Allo studio la riqualificazione dell’Asp Don Cavalletti”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Migliorare la qualità di vita degli ospiti e dell’ambiente di lavoro degli operatori, efficientare la struttura nel suo insieme, operativa, energetica e logistica, intervenendo razionalmente ed anche strutturalmente sull’edificio per renderlo più accogliente e sostenibile dal punto di vista economico.

Soggetto protagonista è il “Don Cavalletti”, l’Azienda di servizi alla persona il cui primo edificio venne eretto nel 1922 in quel di Poiago, a Carpineti, in uno scenario territoriale di grande pregio.

La volontà dell’Amministrazione comunale di Carpineti è esattamente questa e il progetto messo a punto dall’architetto Luigi Monti, presentato nei giorni scorsi alla Giunta fresca fresca di insediamento e alla Presidenza del “Don Cavalletti”, la recepisce in pieno.

L’investimento finanziario è molto impegnativo; si parla di oltre 2milioni di euro, circa 700 euro per metro quadrato di superficie da ammodernare.

L’immobile che ospita le persone anziane è sostanzialmente formato da tre corpi di fabbrica tra essi comunicanti, costruiti in tempi diversi nell’arco temporale di quasi cent’anni.

Il primo edificio è rappresentato da una casa padronale costruita, per l’appunto, nel 1922; il secondo, eretto in aderenza al primo, risale agli inizi degli anni Sessanta; il terzo è degli anni Ottanta.

La loro vetustà, la disposizioni dei vani ma soprattutto l’età degli impianti (elettrici e termici) sono superati dalle moderne tecnologie smart che ora si vorrebbero introdurre.

Secondo i progettisti, la creazione di alloggi completamente rinnovati che rispondano alle moderne esigenze di soggiorno sarà possibile intervenendo su quattro grandi capitoli edilizi.

L’intervento base dovrà avvenire sull’intera struttura, con risoluzioni importanti e necessarie al miglioramento della resistenza sismica.

Altra priorità, la ricostruzione e ridistribuzione di tutti gli impianti che trasportano energia e fluidi, soprattutto riferiti al termico, al raffrescamento e alla ventilazione climatizzata che comporterà la sostituzione dei generatori dell’acqua termica e sanitaria, privilegiando l’istallazione di macchine che sfruttano energie da fonti rinnovabili, capaci di rendere gli edifici meno energivori, tendendo all’autosufficienza (fotovoltaico, pompe di calore, coibentazioni, ecc.).

Con l’obiettivo di favorire la mobilità delle persone anziane ed il lavoro degli operatori, il progetto prevede una diversa distribuzione dei locali che alloggiano gli ospiti, con un forte miglioramento del rapporto spazio/letto/servizi igienici.

Fin qui il progetto. Ora occorre ricercare le fonti di finanziamento per compiere un investimento di straordinaria importanza. Sommato a quello in corso (circa 500mila euro) che prevede il recupero architettonico del “rustico stalla-fienile” per destinarlo in residenziale, il totale dell’opera sfiora la rispettabilissima cifra di 3milioni di euro.

(Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

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