In arresto il sindaco di Bibbiano, Carletti. Operazione in tutta Italia su business su minori. AGGIORNAMENTO: la nota delle forze dell’ordine

E' un'inchiesta che lascia sbigottiti gli amministratori di tutta la provincia e non solo. Si chiama operazione "Angeli e Demoni" ed è quella che, stamane, ha portato i carabinieri in Municipio di Bibbiano per porre agli arresti domiciliari il sindaco Andrea Carletti (Pd), conosciuto in Appennino per essere stato il braccio destro di Sonia Masini, quando questa era ai vertici dell'ente di Palazzo Allende e impegnato, anche, sul fronte della discussione della Diga di Vetto.

E' in corso una perquisizione nel Comune della Val d'Enza, ma sono venti arresti in tutta Italia. Tra i destinatari di altri provvedimenti cautelari anche psicologi dell’ASL reggiana,  medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino che sono stati stati raggiunti da misure cautelari dai carabinieri di Reggio Emilia.

Al centro la rete dei servizi sociali della Val D'Enza, accusati di aver redatto false relazioni per allontanare bambini dalle famiglie e collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. I destinatari della misura cautelare sono accusati, a vario titolo, di frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

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Il comunicato stampa delle forze dell’ordine.

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“Angeli e Demoni”: 16 Misure Cautelari eseguite dai Carabinieri

Reggio Emilia. I Carabinieri di Reggio Emilia, sotto il coordinamento della locale Procura – Pubblico Ministero Dott.ssa Valentina Salvi - hanno concluso l’operazione “Angeli e Demoni, che ha disvelato un illecito sistema di “gestione minori in affido”.

Innocenti disegni dei bambini falsificati attraverso la mirata “aggiunta” di dettagli a carattere sessuale, abitazioni descritte falsamente come fatiscenti, stati emotivi dei piccoli artatamente relazionati, travestimenti dei terapeuti da personaggi “cattivi” delle fiabe messi in scena ai minori in rappresentazione dei genitori intenti a fargli del male, denigrazione della figura paterna e materna. Decine e decine i regali e le lettere di affetto, consegnati negli anni da parte dei genitori naturali, che i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato in un magazzino dove erano nascosti, che gli appartenenti ai Servizi Sociali indagati omettevano di consegnare ai piccoli.

Questi erano solo alcuni dei metodi adottati nei confronti dei bambini, in provincia di Reggio Emilia, anche di tenera età, al fine di allontanarli dai genitori, per poi mantenerli in affido e sottoporli ad un circuito di cure private a pagamento di una Onlus piemontese.

Un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro di cui beneficiavano alcuni degli indagati, mentre altri si avvantaggiavano a vario titolo dell’indotto derivante dalla gestione dei  minori attraverso i finanziamenti regionali, grazie ai quali venivano, inoltre, organizzati anche numerosi corsi di formazione e convegni ad appannaggio della predetta Onlus, in elusione del codice degli appalti e delle disposizioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri di Reggio Emilia hanno dato il via alla fase esecutiva dell’Operazione “Angeli e Demonicondotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, dando esecuzione, tra l’Emilia Romagna ed il Piemonte, ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal locale Tribunale a carico di 16 indagati. Sei persone sono state sottoposte alla misura cautelare degli arresti domiciliari, tra cui un Sindaco, una responsabile del Servizio Sociale Integrato di una Unione di Comuni, una coordinatrice del medesimo servizio, una assistente sociale e due psicoterapeuti di una Onlus. Ulteriori otto misure cautelari di natura interdittiva, costituite dal divieto temporaneo di esercitare attività professionali sono state eseguite a carico di altrettanti soggetti, nelle relative qualità di dirigenti comunali, operatori socio-sanitari, educatori. Infine altre due misure coercitive del divieto di avvicinamento ad un minore è stata eseguita a carico di una coppia affidataria accusata di maltrattamenti. Oltre 100 i Carabinieri impegnati nell’esecuzione dell’ordinanza cautelare e di decine di perquisizioni domiciliari.

I destinatari della misura cautelare sono accusati, a vario titolo,di frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso. Tra i reati contestati, in particolare, quello di lesioni gravissime ai minori in relazione ai traumi loro provocati. A riguardo alcuni di loro, oggi adolescenti, manifestano profondi segni di disagio (tossicodipendenza e gesti di autolesionismo).

Le indagini sono iniziate alla fine dell’estate del 2018 dopo l’anomala escalation di denunce all’Autorità Giudiziaria, da parte dei servizi sociali coinvolti, per ipotesi di reati di abusi sessuali e violenze a danni di minori commessi da parte dei genitori. L’analisi dei fascicoli vedeva puntualmente approdare le indagini verso la totale infondatezza di quanto segnalato.

I servizi sociali coinvolti proseguivano nel percorso psicoterapeutico reiteratamente richiesto. Da tale spunto si è sviluppata l’intensa indagine che ha svelato i numerosi falsi documentali redatti dai servizi sociali in complicità con alcuni psicologi, artatamente trasmessi all’Autorità Giudiziaria.

Si realizzava la diagnosi di una mirata patologia post traumatica a carico dei minori, condizione questa necessaria a garantirne la prese in carico da parte della onlus. Il pagamento delle prestazioni psicoterapeutiche avveniva quindi in assenza di procedura d’appalto: gli affidatari venivano incaricati dai Servizi Sociali di accompagnare i bambini alle sedute private di psicoterapia e di pagare le relative fatture a proprio nome. Mensilmente gli affidatari ricevevano rimborsi sotto una simulata causale di pagamento, falsando così i bilanci dell’Unione dei Comuni coinvolti. Tra gli affidatari inoltre, anche amici e conoscenti dei servizi sociali.

Dietro tali illecite condotte l’interesse economico, che vedeva legati i dipendenti dell’Unione ai responsabili della onlus,attraverso reciproci conferimenti d’incarichi: da un lato la citata Onlus diveniva affidataria dell’intero servizio di psicoterapia voluto dall’Ente e dei relativi convegni e corsi di formazione, organizzati in provincia, e, dall’altra, alcuni dipendenti dello stesso Ente ottenevano incarichi di docenza retribuiti nell’ambito di master e corsi di formazione tenuti sempre dalla onlus.

Il sistema era consolidato, e ha portato all’apertura di un Centro Specialistico Regionale, per il trattamento del trauma infantile derivante da abusi sessuali e maltrattamenti (che di fatto è risultata una costola della Onlus).

Nel Centro Specialistico veniva altresì garantita l’assistenza legale ai minori attraverso la sistematica scelta, da parte dei Servizi Sociali, di un avvocato, anch’egli indagato per concorso in abuso d’ufficio, attraverso fraudolente gare d’appalto gestite dalla dirigente del Servizio, al fine di favorirlo.

Sono emerse ore ed ore di sedute di terapia sui bambini, anche attraverso l’utilizzo di apparecchiature elettriche loro spacciate come strumenti in grado di garantire alla terapeuta la gestione della mente e il recupero dei ricordi.

Ai bimbi veniva inoltre riferito che era assolutamente necessario far riemergere “le brutte cose” commesse dai genitori e ciò proprio in prossimità delle testimonianze che i bambini avrebbero poi reso alla competente Autorità Giudiziaria. In alcuni casi la terapeuta non risparmiava ai minori i dettagli dei propri fantasiosi racconti (spacciandoli come il contenuto da lei “letto” nella mente dei piccoli).

Durante le sedute di psicoterapia le terapeute spiegavano ai bambini che ogni loro comportamento era legato alle traumatiche esperienze vissute in passato.

Le indagini sono tuttora in corso, risultando al vaglio degli investigatori le posizioni di decine e decine di minori seguiti negli anni passati proprio dai servizi sociali.

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11 Commenti

  1. Pur trovandoci di fronte ad una inchiesta, ci tengo ad esprimere al Sindaco Andrea Carletti tutta la mia solidarietà, più volte ci siamo trovati a discutere di argomenti relativi al territorio montano e pedemontano e ho sempre riscontato in Carletti serietà e impegno per risolvere le problematiche delle terre del Parmigiano Reggiano; ho la certezza che Andrea uscirà da questa inchiesta a testa alta.

    Franzini Lino

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  2. Pur essendo di destra, non sono un forcaiolo. Mi pare di aver compreso che, al momento, soltanto un sindaco sarebbe coinvolto. Aggiungerne altri, non so su quali basi, sarebbe scorretto e forse, anche penalmente rilevante. Per me, la presunzione di innocenza, fino a prova contraria, è principio giuridico sacrosanto, universale.

    Umberto

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  3. Domattina il gruppo consiliare Castelnovo Libera depositerà interrogazione urgente all’ufficio protocollo del comune, per avere informazioni su eventuali rapporti tra i servizi sociali dell’Unione Montana e quelli dell’Unione Val d’Enza. E dettagli sulla causa in corso relativa ai servizi sociali di Castelnovo Monti. In base alle informazioni ricevute, pare che due operatori e uno psicologo Ausl siano sotto inchiesta per “uso di droghe” e per attività improprie nello svolgimento della loro attività relativa all’affidamento di minori e alla gestione di separazioni traumatiche … In spirito di leale e costruttiva collaborazione, chiederemo al sindaco Enrico Bini ogni notizia utile in merito, e che tipo d’interventi ha messo in atto una volta conosciuta la gravità di quanto avvenuto.
    Alessandro Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo Castelnovo Libera

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  4. Ho finito di leggere “Veleno” di Pablo Trincia da poco tempo. Bimbi allontanati dalle famiglie e dati in adozione o in affido. Abusi mai avvenuti, messe nei cimiteri inventate, genitori straziati e figli perduti. E stamattina mi tocca leggere questo orrore. Siamo nel 2019 ma la malvagità umana non ha tempo, ne’ luogo.
    Lombardi Cinzia

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  5. Se fossero vere solo un parte delle accuse, ritengo non ci sia una pena sufficiente per questi individui. Tra questo scandalo, quella della Polizia Municipale, il processo AEmilia con Grande Aracli – Vetinelli e Sarcone, la Val d’Enza non si e’ fatta mancare nulla …..

    Alex

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  6. Sono certo che qualche sciocco mi deriderà, perché il commento che segue è certamente ben poco politico e per l’argomento certamente inusuale, ma di fronte a queste notizie da film horror, la razionalità e la mente non sa trovare spiegazioni razionali a comportamenti che di umano hanno nulla.

    C’è una profezia che da tempo mi tormenta, è di un mistico tedesco, Alois Irlmaier (1894-1959), contadino che visse a Freisslassing in Baviera.
    Tra le numerose visioni, tutte confermate, ce ne sono alcune che riguardano il nostro tempo. …
    “La grande città con l’alta torre di ferro è in fiamme (Notre Dame, Parigi) … ma questo è stato fatto dalla propria gente … e anche in Italia sta andando selvaggiamente … ”

    Dopo una educazione cattolica mi sono allontanato dalla pratica religiosa, ma ora a 61 anni, dopo molta esperienza del mondo, mi rendo conto che qualcosa di spirituale regge la vita dell’uomo, e qualcosa di profondamente corrotto, il Male assoluto, il Demonio, deturpa e rovine le anime di molti.

    Sono propenso a credere che in questi psicologi, operatori dell’infanzia, uomini politici sia entrato il Male Assoluto, l’Avversario dell’uomo, il Demonio.

    Con la mente e la ragione non riesco più a capire e a spiegare quanto accade.
    Si, in Italia sta andando … selvaggiamente …

    Alessandro Davoli

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    • Per una volta sono d’accordo con Davoli, con l’unica differenza che fuori dagli schemi politici sono convinto che il demonio citato sia prerogativa della destra estrema (quale la lega ecc. ) che fa della paura e dell’odio mera propaganda . (purtroppo un sentimento subito dal sottoscritto fin dalle scuole primare)
      Qui si razzola bene ma si predica orrore!
      Avanti incoerenza.
      Tra i responsabili, dirigenti ecc… C’è qualche non Italico?

      Straniero Padano

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  7. Dopo una storia agghiacciante e raccapricciante del genere, rimango basita nel leggere che qualcuno esprima solidarietà verso il sindaco di Bibbiano e non verso le vittime di questi reati gravissimi. Poveri bambini, esprimo tutta la mia solidarietà anche verso le famiglie alle quali questi bambini sono stati strappati ingiustamente. Un business che esiste da decenni in tutt’ Italia . Mi auguro che il Dipartimento di Giustizia minorile c/o il Ministero della Giustizia continui questo tipo di indagini in tutto il territorio tenendo sotto strettissima osservazione gli operatori dei servizi sociali e tutte le strutture che operano con i minori, scuole comprese.

    Francesca

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  8. Agghiacciante, anche solo pensare di poter fare certe cose….
    Che la giustizia facccia il suo corso e che le pene , nel caso,siano esemplari…. anche se dubito possa esserci condanna abbastanza severa…

    Davide

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  9. Sig.ra Francesca, nell’esprimere solidarietà al sindaco Carletti non significa che non esprima la mia totale solidarietà a che ha subito illeciti di questo tipo, e spero che queste persone, se colpevoli, siano condannati al massimo della pena. La mia solidarietà a Carletti è legata alla conoscenza e alla stima che ho di lui e non posso credere che sia coinvolto in quanto successo; sapendo che in un Comune il Sindaco è il capo espiatorio di ogni colpa, anche se non è al corrente di nulla. Se fosse coinvolto significherebbe che il mio istinto di buon padre di famiglia non esiste più. Mi scuso per non essere stato chiaro, ribadisco che quanto successo, se provato, è di una atrocità inimmaginabile e spero che chi ha subito danni abbia giustizia

    Franzini Lino

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  10. Dalla sorgente del nostro cuore adulto,spetta la responsabilita’di salvaguardare l’anima dei bambini, nell’arcobaleno di tutto il mondo.
    Chi e’ a conoscenza di fatti di questo genere e gravita’ ha il dovere umano di parlare.

    T:G:P:

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