Boccone va di traverso, nonno Franco salva la vita al piccolo nipotino Tommaso

Franco Guidetti (foto Redacon)

“Un giorno di sette mesi fa mio genero – Giovanni Del Rio, anni, infermiere al Pronto Soccorso di Castelnovo ne’ Monti -  convocò noi nonni a casa e ci disse: "dovete provare a imparare a fare le manovre di disostruzione pediatrica, poiché se vi doveste trovare col bambino – il piccolo Tommaso – in condizione di necessità, dovete sapere come muovervi’”.

“Non avrei mai immaginato – spiega a Redacon Franco Guidetti, 63 anni, noto titolare del Consorzio Agrario di Carpineti Casina – di dover davvero mettere in atto questa operazione proprio sul nostro piccolo nipotino da lì a poche settimane”.

I fatti. La sera del 10 aprile scorso Tommaso, all’epoca di soli 11 mesi, cena a casa nel casinese con la mamma, Eleonora, e i nonni Franco e Anna. All’improvviso succede una banalità di quelle che possono costare care. Al piccolo Tommaso va di traverso un boccone di pasta e, ostruendo le vie aeree, il piccolo smette del tutto di  ricevere ossigeno.

“Sono stati attimi di panico – ricorda Franco – con il bambino che non respirava più. La madre, comprensibilmente spaventata che urlava, Tommaso aveva iniziato a cambiare colore e, io, mentre lei ha allertato i soccorsi, ho deciso di liberalo dal seggiolone e mettere in pratica le manovre che avevo imparato pure a un corso della Croce Rossa Italiana di Casina, oltre che con mio genero”.

“Sono stati minuti decisivi – spiega Andrea Soncini, presidente della Cri di Casina, un’organizzazione che annovera ben 240 volontari su una popolazione di 4500 persone -. Siamo stati allertati dal 118 – il bambino ci era già stato segnalato non cosciente e che non respirava  - e siamo arrivati sul posto in 5 minuti, ma come è noto in caso di ostruzione totale delle vie aeree dopo 4-5 minuti possono insorgere i primi danni celebrali e dopo 10 di assenza di ossigeno questi danni diventano irreversibili”.

E quando siete arrivati?

Andrea Soncini

“Giunti sul posto Franco aveva già provveduto a disostruire il piccolo con la cosiddetta manovra di Heimlich evitando così un probabile arresto cardiorespiratorio.  Ci siamo quindi limitati a monitorare il bambino sino all’arrivo dell’automedica, ma il piccolo era vigile e cosciente. Sull’automedica partita da Castelnovo, per altro, c’era il padre che era appena entrato in servizio”.

Giovanni Del Rio, infatti, è un volto noto: già infermiere a Reggio lavora ora al Pronto Soccorso di Castelnovo Monti dove presta servizio anche sull’automedica. In questo caso, sapendo di dovere intervenire proprio a casa sua, nel corso del tragitto è stato informato in diretta dell’evolvere della situazione che è stata così risolta da nonno Franco.

“Come genitore non auguro a nessuno di provare quello che abbiamo vissuto io e mia moglie in quei attimi che sembravano un'eternità - ci spiega il papà di Tommaso, Giovanni Del Rio - ma soprattutto come professionista ti auguri sempre di non dover intervenire su un tuo famigliare. Ci addestrano e ci esercitiamo per mantenere la calma in ogni situazione, ma sicuramente sapere di dover andare a soccorrere tuo figlio ti fa provare sensazioni terribili. E il tragitto dal Castelnovo a Casina, nonostante le sirene, mi è sembrato un'eternità, non arrivavamo più...”

“Sono stato fortunato – ma forse di fortuna non si tratta ndr - che la serata nata per caso in famiglia, abbia avuto un riscontro positivo in questo caso, merito esclusivamente di mio suocero. Speri e ti auguri che non succeda mai, ma purtroppo è un attimo che accada, per cui il consiglio che mi permetto di dare a tutti, specialmente ai neogenitori e ai nonni di Casina, ma esteso a tutto il comprensorio montano e non solo, è di partecipare una volta all'anno ad uno dei corsi di disostruzione pediatrica che si tengono nelle varie sedi di Croce Rossa o Croce Verde, perché un giorno potrà capitare di salvare la vita a vostro figlio o nipote”.

“A ripensarci bene non so come ho fatto. Ho usato una freddezza che non mi sarei aspettato – aggiunge Frnaco Guidetti che, nel referto dell’intervento del medico è stato citato per la sua prontezza – dato che mi è sembrata la cosa più normale da fare in quel momento. Ma, il giorno dopo, ripensando all’accaduto mi sono ritrovato a piangere da solo. La domenica successiva abbiamo festeggiato serenamente il compleanno di Tommaso".

“Per il futuro – conclude Andrea Soncini – continueremo a fare i corsi, dalla durata di sei ore, sulle manovre di disostruzione pediatrica e adulto: sono parte di un progetto complessivo che si chiama Casina Cardioprotetta e che ci ha sin qui consentito di formare più di 150 persone solo per questo progetto. Invitiamo la popolazione a partecipare a questi corsi considerata la loro dimostrata importanza”.

 

(G.A.)

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Un Commento

  1. Franco, mi sento di ringraziarLa per l esempio che ha dato a tutti noi e ringrazio anche il papa’ di tommaso per I corsi che fa onde evitare certe tragedie. Un bacetto a Tommaso sul nasino , un abbraccio forte ad Anna ed Eleonora . Grazie a Dio tutto si e’ risolto nel migliore dei modi, siete donne fortunate ed ora sta crescendo il Vostro Erede, un bacissimo a quegli occhi blu !
    Ciao e grazie per la testimonianza
    Linda Bertani

    Linda Bertani

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