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Sabrina Pignedoli sostiene la Von der Leyen, nuova presidente Commissione Ue: “felice sia una donna”

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A Strasburgo c’era anche quello di Sabrina Pignedoli, neoparlamentare della nostra montagna eletta all’Europarlamento tra le fila del M5S, tra i voti favorevoli, lo scorso 16 luglio, per Ursula von der Leyen (Vdl), nuovo presidente della Commissione europea, la prima donna a ricoprire la carica.

La politica è stata eletta con 383 voti, 9 in più rispetto alla maggioranza di cui aveva bisogno (374). I voti contrari sono stati 327. Determinate, quindi, il voto del M5S per la sua elezione.

“Si è tratto di un voto a scrutinio segreto – commenta a Redacon Sabrina Pignedoli – e dovevamo mettere una croce sul più se volevamo votarla, oppure sul meno se non la volevamo votare. Il foglio, messo in una busta, andava poi inserito nell’urna, proprio come avevamo fatto per il presidente e i vicepresidenti. Sono contenta che sia stata eletta una donna, anche se è la prima volta, perché la rappresentanza di genere è molto importante. E’ una donna che ha avuto sette figli, ha lavorato e sa cosa vuol dire conciliare la maternità con il lavoro. I nostri voti determinanti? Lo dicevamo che saremmo stato l’ago della bilancia in Europa. Alcuni ci prendevano in giro e invece… è stato così”.

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3 Commenti

  1. L’europeismo tipicamente democratico tedesco è ben esemplificato dal ‘piano Funk’ (dal nome del ministro dell’Economia in Germania durante il nazismo). Il piano, prefigurava l’assetto dell’Europa dopo la conquista nazista: un sistema monetario a cambio fisso analogo alll’attuale sistema della moneta unica. Donna o uomo ha poca importanza: questo europeismo porta austerità, povertà e disuguaglianza per tutti. Avanti così!

    commento firmato

  2. Tutti sanno che i tipici democristiani tedeschi sono gli eredi di un certo Adenaurer il quale, insieme a tali De Gasperi e Schuman (pure loro democristiani) è tra i padri fondatori di questa Europa libera, democratica e pacifica nata dopo la tragedia del nazismo col quale, ha una piuttosto una qualche parentela la propaganda nazional sovranista alimentata da sistematica disinformazione.
    Cecco

    Cecco

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