Per la rassegna “Un Castello inCantato” canta alla Pieve di Toano il Coro Vocilassù

Un coro, una pieve millenaria, una sera d'estate. Gli ingredienti ci sono tutti per rendere "Un Castello inCantato" un appuntamento carico di magia ed emozione.

La rassegna organizzata dall'Amministrazione comunale di Toano vedrà ospiti vari cori dell'Appennino.

"Con questa iniziativa vorremmo che Toano tornasse a essere la capitale dei cori. - afferma Erica Grossi, assessore al turismo, cultura e pari opportunità - Quest'anno iniziamo con questa rassegna in Castello, nella speranza che dal prossimo anno, in collaborazione con tutte le realtà locali, si possa tornare a rivedere e ascoltare il "Festival dell'Appennino reggiano", che tanto lustro ha portato al nostro paese. Come amministrazione cercheremo di sostenere chi si impegnerà a far sì che ciò avvenga".

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Sabato 20 luglio, dalle 21, si esibirà alla Pieve Matildica il Coro Vocilassù, un coro che affonda le sue radici nella terra dell'Appennino reggiano e nella grande anima del canto tradizionale del toanese. Il nome è un felice suggerimento di Bepi de Marzi, il padre di Signore delle Cime.

È diretto dal 2010 dal Maestro Armando Saielli, autore de All'alba del mattino, brano inserito nell'album del Trentennale dell'Associazione emiliano-romagnola cori (Aerco).

Dalla nascita del coro, alla direzione si sono alternati Antonio Pigozzi, Gaetano Borgonovi, tuttora voci soliste, e Paolo Tavars.

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