In partenza l’attraversata didattica “Asini di Reggio Emilia” dall’Appennino fino al mare

Riceviamo e pubblichiamo.

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Come tutti gli anni, in estate, l'asineria didattica "Asini di Reggio Emilia" è continuamente impegnata nelle attività in Appennino reggiano con le vacanze e viaggi a piedi con gli asini per gruppi di bambini. Anche l'estate 2019 è un continuo camminare come frequentatori delle valli e sentieri di reggiana terra.

È da poco conclusa la grande attraversata a piedi da Civago a Cervarezza con 25 bambini e due turni di campo estivo stanziale presso il rifugio Segheria.

Sabato 3 agosto parte la più grande, la più temeraria delle iniziative; la grande attraversata Appennino mare, da Civago a Marinella di Sarzana, che si concluderà domenica 11 agosto.

ll viaggio a piedi con gli Asini dall'Appennino reggiano al mare Tirreno è un grande cammino che attraversa la parte alta delle terre  reggiane e scavalca il crinale di spartiacque tosco emiliano per scendere nelle valli della Lunigiana, tra i torrenti Rosaro e Taverone per raggiungere la città di Sarzana e il mare in prossimità dello sbocco del fiume Magra a fianco del promontorio di Montemarcello.

I ragazzi partecipanti saranno in protagonisti di un calcare le mulattiere dell'Appennino che sa di ricordi antichi ma non troppo e al contempo sa di un intercedere diverso.

Chi sceglie un viaggio ne sceglie gli oneri e gli onori, che giocoforza sono matrice di un avanzare. Insieme ai nostri asini cercheremo di far vivere ai bambini e ragazzi un’avventura totalmente coinvolgente.

Faremo il possibile per portarli in punta di scarponi in cui la delicatezza degli orizzonti liberi si incontrano con le spume dell'acqua del fiume, con l’anima dei rami e delle radici, cercherò di raccontare loro con un piglio bambino le magiche essenze dei luoghi attraversati.

Gli asini sono colleghi e compagni e avanzano con noi nel proprio modo, ma comunque insieme a noi, e saranno sempre parte di noi. I loro occhi grandi saranno faro e le loro schiene comodi cantoni di un riposo per le nostre schiene.

Il loro essere spiriti liberi, mai chini, lenti ma presenti, ci insegna la bellezza della serenità che unita al cammino forma un esercizio del fisico e della mente.

Il viaggio a piedi Appennino - mare  è un avventura che porterà intensamente a contatto con la natura e dove non sempre si troveranno i servizi e le comodità che si è soliti trovare nella quotidianità.

I campi tende sono ormai collaudati,  pianificati in questi anni di viaggi tenendo conto della logistica del luogo e il chilometraggio adeguato alle esigenze dei bimbi, anche se per la natura di questo viaggio le tappe sono un po più lunghe rispetto gli altri viaggi.

Saremo in compagnia di sorella acqua, a volte sarà il fiume stesso a fornirla per un buon bagno refrigerante. Saremo in compagnia dei venti che portano musica. Saremo in compagnia di noi stessi.

Tra pochi giorni inizia questa avventura particolare a questo viaggiare diverso e questo intercedere vario e imprevedibile senza tempo dove le mete sono libere,  dove le soste numerose decise dagli asini saranno occasione di parole chiacchiere e momenti di socializzazione.

Camminare con gli asini porta a godersi la natura in modo profondo, perché l’asino sa che fermarsi è un modo per assaporare l'intorno; loro saranno i nostri fedeli compagni di viaggio e la loro simpatia e imprevedibilità saprà dare al viaggio quel gusto dell'imprevisto sempre accattivante.

Gli asini sono un aiuto eccellente nel camminare perché imprimono un lento andare gustoso e ricco di sorriso. I loro occhi teneri ci accompagnano nelle salite e i momenti di fatica diventano meno ripidi al loro fianco.

Il viaggio che i 25 ragazzi provenienti da tutta Italia andranno ad affrontare è un’attraversata negli Appennini, territorio vario ricco di zone diverse e nell'insieme teatro di culture diverse che si mescolano tra terra, mare e monti; un itinere tra la parte alta dell'Emilia in odor di rosso toscano e l'inizio della discesa verso terre di mezzo, senza confini, terre di parlate ambigue dove il pane sa di Emilia ma si cuoce alla toscana, dove i dialetti sono misti di accenti duri e arcigni come gli uomini di questi monti.

Sono terre selvatiche ma non selvagge, luoghi irti ma contornati da quella dolcezza che unisce le linee e i punti di orizzonte così desueti e diversi come solo l'Appennino sa dare.

È un itinerario ricco di saliscendi, di sentieri facili ma anche di alcuni tratti lunghi. Mai pericolosi ma a volte un po’ faticosi; si lasciano conquistare dopo un giro di ballo come le donne alla balera che girano di tacco dopo averle sedotte a oltranza.

Sono sentieri Partigiani ricchi di gesta eroiche che ancora oggi sanno di ribelle indole mai doma.

Il viaggio inizia nella parte finale di una terra reggiana alta vicina alle nubi e finisce nel Tirreno, mare di partenze e di arrivi come ogni grande e infinito blu che circonda la terra; in mezzo la Lunigiana, terra misteriosa di steli nascosti, di gente che si nasconde, terra di briganti e di cavatori anarchici. Gente tosta come gramigna.

Terra che scende a mare tra terrazzamenti e sole che scotta tra ulivi che scalciano via i faggi e chiedono al camminatore di salutarne i frutti.

Un viaggio infinito, profondo come il mare, un viaggio di radice come gli alberi d’Appennino.

Un viaggio che fa diventare grandi.

Perché camminando si cresce.

(Massimo Montanari, asineria didattica "Asini di Reggio Emilia")

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