Claudio Catellani ci ha lasciato

Claudio Catellani, speleologo ed esperto di libri antichi, già responsabile regionale del Soccorso Alpino, presidente del Gruppo Speleologico Gaetano Chierici, grande amico della nostra montagna, intelligente e disponibile nel comunicare la sua infinita e precisa conoscenza delle grotte di Appennino (e non solo) a tutti, dai ragazzi delle scuole agli adulti che si facevano affascinare dai suoi racconti, ha deciso di mollare l'ancora.

Aveva collaborato con Redacon in molte occasioni su invito di Doris Corsini con la quale aveva realizzato diverse dirette facebook di itinerari alla scoperta dell'affascinante mondo del sottosuolo.

Era del 1961 ed aveva amici un po' dovunque. Di una disponibilità totale sui temi che lo interessavano e di cui era competente, si spendeva con generosità per gli altri.

Redacon si unisce agli amici del Gruppo Speleologico,che lo ricordano su scintilena.com col messaggio di seguito, per farne memoria e augurargli pace.

Il messaggio del Gruppo Speleologico Gaetano Chierici

Scriviamo queste tristi, ma doverose note per comunicare che Claudio Catellani, Driss nel nostro mondo speleo, ci ha improvvisamente lasciato.
Aldilà dei molti importanti ruoli ricoperti nel CNSAS, nella Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e nel GSPGC di  Reggio Emilia (attualmente ne era presidente), Claudio era una persona davvero speciale.
Un grande conoscitore e divulgatore della “Sua” amata speleologia, una fonte inesauribile di conoscenza delle grotte. Con lui se ne va un tassello importante della speleologia dal punto di vista umano, tecnico e didattico.
Molte e molti di voi lo hanno conosciuto dietro al “banco dei libri” con Jenny Carnati, sua moglie e compagna di viaggio. Era sempre disponibile a indirizzare, consigliare, indicare testi, fonti.
Dotato di straordinarie doti nel disegno tecnico e creativo, abbinava intuizione e metodo. Con la stessa facilità topografava grotte e aree carsiche, o progettava straordinari oggetti tridimensionali.
Molti di noi hanno i suoi pipistrelli o le spille e i gadget creati per gli incontri. Perdonateci la citazione, ma nel Driss c’era davvero lo spirito del “homus faber”, colui che crea e per creare deve conoscere e organizzare la conoscenza. Ma se ne è andato e lo dobbiamo accettare. Abbracciamo Jenny e Paolo, suo figlio. Grazie per aver letto queste righe, segnate dall’attonito stupore per una drammatica partenza.

Andrea Scat per il Gruppo Speleologico

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2 Commenti

  1. Il 3 Aprile scorso fu la prima serata in cui aprii la sede elettorale per le consultazioni del Comune di Montecchio, come piccolo segnale misi all’esterno della porta una ciotola con un po’ d’acqua per dissetare i cani a passeggio con i padroni. Dopo nemmeno un’ora, si fermò a bere Rufy, a passeggio con il suo padrone: Claudio. Entrambi entrarono, Claudio si sedette al tavolo con i presenti e, capendo il contesto, cominciò a proporre decine e decine di idee per rendere più viva culturalmente la città di Montecchio. Rimasi a bocca aperta davanti a quel pozzo di sapienza che era entrato da quella porta. Mi spiegò la sua passione per la speleologia e per i pipistrelli, mi parlò della sua collezione immensa di cimeli e della sua volontà di organizzare la più grande mostra a tema “Pipistrelli” mai realizzata e che la voleva realizzare proprio a Montecchio, nel castello. Mi impegnai ad aiutarlo e non so se ora sarà ancora realizzabile ma mi piacerebbe onorare questo impegno. Se qualcuno sa come potremmo portare avanti questa bella iniziativa per Claudio, io mi metto a completa disposizione.

    Ciao Claudio.
    Gabriele

    Gabriele Delmonte

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  2. Ciao grande amico di ricerca di libri e volumi su Reggio Emilia e provincia, sempre disponibile, aggiornato e con tanta sapienza, mi mancherai.

    Marino Bertolini

    Rispondi

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