Presentazioni di libri, concerti e performance animano la mostra di Alessandro Toni

Prosegue fino al 30 settembre la mostra con le sculture e i disegni di Alessandro Toni, “Il gesto di Ognuno”, ospitata nelle sale espositive di Palazzo Ducale in via Roma. Una mostra che nelle prossime settimane vivrà anche diversi eventi tra presentazioni di libri, letture, concerti, che proseguiranno fino alla fiera di San Michele, prevista nel capoluogo appenninico dal 28 al 30 settembre.

Si comincerà sabato 17 agosto, alle ore 18, quando nelle sale espositive sarà ospitata la presentazione del libro di Oreste Verrini “Madri, sulle orme del pittore Pietro da Talada lungo l'Appennino Tosco-Emiliano”, con la partecipazione dell'autore.
Mercoledì 21 agosto invece, è in programma alle 21 un momento artistico dal titolo “Filo sincero”, con canzoni d'autore di Ezio Bonicelli, letture di Emanuele Ferrari e performance dello stesso Alessandro Toni.
Mercoledì 4 settembre, alle 21, un incrocio tra autori letterari d'Appennino, dal titolo “Il gesto e la parola, libere risonanze di Crinale”, con Vania Tronconi, Gabriele Agostinelli e Silvano Scaruffi.
Sabato 7 settembre alle ore 18 infine, sarà presentato il libro “Nasseta, storia di un paese che non c'è”, di e con Rosi Manari.
Alessandro Toni è nato a Castelnovo Monti nel 1975. Nel 1999 si è iscritto alla scuola di scultura di Canossa guidata dal maestro scultore Vasco Montecchi. Ha poi frequentato corsi tenuti da Mario Pavesi e nel 2005 si è iscritto all’Istituto d’Arte Paolo Toschi di Parma dove ha incontrato Fausto Beretti. Ha conseguito la qualifica di Maestro d’Arte nel 2008 e dal 2010 al 2013 ha collaborato con la scuola di scultura di Canossa insegnando tecniche di lavorazione della pietra agli allievi del secondo anno. Ha sempre lavorato spostandosi tra i monti dell'Appennino e la pianura dove tuttora abita e lavora.
Le sue sculture si ispirano alla storia antica dell'Appennino, ma anche alle “fole” dei vecchi e ai racconti narrati da tempi antichissimi sul territorio, intrecciandosi anche a figure e testi sacri. Ispirazioni che l'artista esprime attraverso un'ampia varietà di tecniche e interpretazioni della figura umana. Le pietre utilizzate per le sculture sono quasi sempre di provenienza appenninica.

La mostra sarà visitabile ogni venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 16 alle 19. Per informazioni: Biblioteca Crovi, tel. 0522 610204.

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