Mangia Trekking, in montagna alla scoperta di antichi mestieri: il meccanico di biciclette

Il cammino sui crinali

Il progetto dei cammini tra i Parchi del mare e d’Appennino sviluppato dall’associazione Mangia Trekking si va affermando anche come strumento narrativo di tante vicende connesse a persone e mestieri che, nel rispetto della storia e della cultura, contribuiscono ad arricchire e tramandare le antiche tradizioni dei luoghi di montagna.

L’ultimo cammino dell’alpinismo lento, con salita sul Monte Prado, a quota m 2054 slm posto sullo spartiacque dell’Appennino tosco-emiliano, il cui crinale segna il confine tra le province di Reggio Emilia e Lucca, tra i Comuni di Ventasso e Sillano Giuncugnano in Garfagnana, è avvenuto per raccontare insieme al figlio l’importante esperienza di Gino Vezzani, per gli amici “Ginetto”, il meccanico di biciclette, con una grande passione per la montagna.

Ginetto nel 1973 affiancò al suo lavoro la distribuzione di attrezzature ed abbigliamento per andare, con il giusto comfort, sulle vette innevate, divenendo nel tempo un rilevante riferimento per ogni sportivo interessato alla frequentazione della montagna a tutto campo. Le sue capacità artigianali e la passione gli permisero inoltre di divenire un acuto selezionatore dei migliori materiali per vivere le avventure all’aria aperta. Le conoscenze di Ginetto divennero poco a poco una realtà da tramandare, così dal 2011, a Reggio Emilia, il figlio Mirco prosegue e sviluppa l’antica tradizione familiare di Ginetto Sports, a favore del trekking, dell’alpinismo, dello sci alpinismo, del trail running,  e di diverse altre attività nella natura.

Sul Prado

Con l’iniziativa sul Prado, organizzata in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, ed affidata a Gabriele Morini, l’associazione Mangia Trekking ha voluto evidenziare le bellezze dei crinali delle montagne che guardano al mare, l’importanza di tutelare le collaborazioni tra l’associazionismo e  le storiche realtà economiche dei luoghi, nonché il valore della memoria e delle tradizioni per la vita stessa dei territori e delle comunità della  montagna. Dove l’Alpinismo Lento si afferma oggi, come è stato anche riscontrato presso il Rifugio della Bargetana, quale importante risorsa turistico-sportiva dei luoghi.

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