Casetta dei libri al Lago Calamone, inaugurazione e fotogallery

Ecco, da sabato scorso il Lago Calamone ha un piccolo angolo dedicato alla lettura e racchiuso, appunto, in una casetta dei libri, qui realizzata dall’associazione Amanzio Fiorini e dal Rifugio Venusta.

Una casetta gialla e verde costruita da Domenico Tondelli, con una finestrella di vetro che consente di vedere i libri e ripararli dal gelo e dal freddo e dalla pioggia, perché quei libri rimarranno lì, a disposizione di chi vorrà prenderli per leggerli e riporli.

È proprio di fianco al lago e sotto un ciliegio, qualche metro più in là del Rifugio Venusta, che proprio in questi giorni arriva ad un traguardo importante dei sessanta anni di custodia di questo luogo e di affettuose premure per chi si trova a passarvi, come è tradizione a partire dalla nonna Venusta fin giù all’intera famiglia.

La messa a dimora di questa casetta rappresenta il terzo intervento in giro per la nostra montagna. Qui essa accompagna lo sguardo sul Lago Calamone, nel paesino di Casalino è posizionata davanti al Bar 25, proprio all’attacco del sentiero per il Cusna, a Casa Manari è nel bel castagneto di Stabie, all’interno di un vero e proprio parco dell’arte, della fotografia e del racconto.

Luoghi speciali, per i quali la casetta rappresenta una presenza affettuosa e un invito a fermarsi, a prendersi un momento per leggere, in un posto magico, qualcosa che è stato scritto in montagna, sulla montagna o altrove.

La casetta del Lago Calamone ora contiene libri sulla storia della nostra montagna, una copia della Costituzione Italiana e la stessa a fumetti per spiegarla ai bambini, romanzi e poesie scritti quassù, ma anche poesie di Neruda e una copia dei racconti d’amore Harmony, specificatamente donata alla casetta da una signora che non poteva esserci, perché la casetta è così democratica da accogliere tutti. E, poi, altri bei libri, come Mio nonno era un ciliegio qui accompagnato da Nicole, pronipote proprio della Venusta, che lo ha donato alla casetta perché è un libro che ama.

Ogni libro, sabato è stato dapprima sapientemente impilato e ordinato da una pattuglia di ragazzini che hanno ben compreso cosa si andava a fare; quindi è entrato nella casetta attraverso il gesto dedicato di qualcuno dei presenti e avvolto nelle parole dei brani letti da ciascuno di coloro i quali hanno voluto partecipare ad un momento un po’ magico e dal sapore familiare.

Un momento il cui spirito è sintetizzato proprio nella targhetta apposta sulla porticina della casetta:

Casetta dei Libri del Lago Calamone, realizzata dall’associazione Amanzio Fiorini e dal Rifugio Venusta, perché parole dei libri e sguardo sul lago fanno crescere la bellezza”.

Ecco, la bellezza.

Delle parole, dei luoghi, delle persone.

(Rosi Manari)

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