Quale futuro per il reparto di degenza breve dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti?

Riceviamo e pubblichiamo
Il giorno 1 ottobre 2019 avrebbe dovuto riaprire, dopo la pausa estiva, la degenza breve dell'ospedale sant'Anna  di Castelnovo ne' Monti, chiusa per permettere i turni di ferie agli operatori sanitari.
Non ha riaperto. Si parla di carenza di dottori anestesisti e ci chiediamo se sia vera questa carenza e se trova rimedio spegnendo un servizio lontano dagli occhi e lontano dal cuore?
Aspettiamo risposte, confidando che la direzione sanitaria sappia garantire il servizio ed esca dalla autoreferenza, ricordandosi che il servizio pubblico ha dovere di  chiarezza e trasparenza verso i cittadini utenti (clienti?).
Da parte nostra esprimiamo solidarietà, comprensione e stima verso gli internisti e tutti gli operatori sanitari dell'intero nosocomio ai quali viene sovraccaricata la competenza dei ruoli non coperti.
(Gruppo consigliare Castelnovo ne' Cuori)
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4 Commenti

  1. L’amministrazione di Enrico Bini, il dottor Boni capogruppo consiliare PD, hanno nulla da dire in merito all’ennesimo taglio deciso dalla direzione del Santa Maria e dal direttore generale Ausl Reggio Emilia, dottor Fausto Nicolini?
    Ricordo ancora le parole del dottor Nicolini, pronunciate 10 anni fa nell’aula del consiglio comunale, a Castelnovo Monti: “avete la mia parola, finché io sarò al mio posto, nessun servizio verrà tagliato all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti!” Da quanto un uomo onora la sua parola, se ne vede il valore …
    Non ho altro da dire.

    Alessandro Davoli

    Consigliere comunale, capogruppo Castelnovo Libera (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC)
    Consigliere Unione Montana, gruppo Lega-Fratelli d’Italia

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  2. Io mi chiedo e chiedo agli amministratori quale sara il futuro di Castelnovo; spero sempre che i giovani che stanno studiando se ne vadano a lavorare all’estero..

    Commento firmato

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  3. Le previsioni peggiori i stanno avverando lentamente, il declino del nostro ospedale si percepisce e si manifesta a piccoli passi ma inesorabilmente si va verso un lento smantellamento, ma tanti sembrano non voler vedere. Come di prassi, faranno sempre più in modo che sia la gente ad abbandonarlo, così avranno il motivo per chiudere i reparti e tenere aperto solo pronto soccorso e lungodegenza. Avranno persino i dati favorevoli per giustificare azioni e coscienze.
    Certo che fa davvero sorridere amaramente il sentir parlare di Mab Unesco e grandi progetti per Aree interne e poi dover fare cinquanta chilometri per potersi curare….

    Antonio D.Manini

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  4. Direi che ci stanno provando alla grande!! Anche le prenotazioni telefoniche al Cup…sparite??ti risponde una voce gentile che ti invita a recarti presso le farmacie o contattare un numero verde,sempre per favorire quei pochi “resistenti montanari” che vivono nei nostri paesini dispetsi nella nostra bella montagna. Ma non è finita…ho prenotato la mia “ecografia addominale” il 10 ottobre:appuntamento al 10 febbrario 2020!!

    Anna Giorgini

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