Ivan Guazzetti, cowboy del Ventasso

Ivan Guazzetti, quando ha aperto il suo ranch alle pendici del monte Ventasso, ha unito la passione per il cavallo con quella per la sua terra. Lo scopo? Condividere l'amore per l'uno e l'altra con tutti coloro i quali abbiano la volontà e la curiosità di inerpicarsi sin nel cuore dell'Appennino, al limitare del parco Nazionale.

Mentre accomoda la sella tipica della monta western su un meraviglioso cavallo pezzato, il cowboy appenninico ci descrive il suo territorio come fonte inesauribile di scoperte e di bellezza.
Ascoltando la sua idea di ranch 4.0 in salsa reggiana e montanara, abbiamo poi necessariamente messo un poco in discussione anche la nostra idea di tradizione. O meglio: quest'ultima si è trovata inevitabilmente arricchita e intessuta di complessità.

Dalle sue parole, emerge una visione dell'Appennino che guarda al globale, ma portato ad agire sul e di nutrirsi di locale. Un canto d'amore per l'Appennino, insomma, ma mai campanilista o chiuso in poco produttive prospettive passatiste. Perché il futuro si costruisce (anche) qui, tra boschi, laghi e "cime dalle vette arrotondate".

Ghiotti spunti, anche questi, per il canale r-ESISTERE.
Il video della sua intervista si trova a questo link:

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3 Commenti

  1. Che nostalgia e gioia rivedere il Ventagri di Franco Giani e de di Paola, lì ho fatto il mio primo corso di 2 livello Parelli e ho passato un’estate intera facendo il working student sempre per Franco, dove ho raggiunto il tanto atteso livello 3 Parelli. Posti stupendi, grandi nuotate nel lago Calamone e mille passeggiate a Pratizzano. Sono felice che riviva in voi… tanti saluti da Demis di Cuneo Piemonte.

    Boschero Demis

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  2. Ciò che fa e ciò che dice Ivan Guazzetti è ammirevole, mi auguro possa avere il successo che merita; come dice Ivan vivere su queste terre è dura e lo è ancora di più perchè la montagna interessa solo a Uomini e Donne come Lui che hanno nel loro DNA l’amore per il nostro Appennino, perchè qui sono nati e cresciuti, petrchè questa è la terra dei loro padri, e ora con impegno e sacrificio Ivan sta facendo qualcosa per queste terre montane abbandonate e dissestate a causa di chi, a parole, sostiene i paesi montani, ma nei fatti non fanno nulla per portare lavoro, sviluppo e turismo su questi territori, perchè di questi territori a loro non interessa nulla.

    Franzini Lino

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  3. Abbiamo bisogno di giovani che riscoprano il nostro territorio portando entusiasmo e nuovi proggetti.
    Credo fermamente, che Ivan abbia portato una nuova svolta e un ritorno al cavallo e della scuola di equitazione che da tempo mancava nel nostro luogo.
    Il nostro territorio offre tantissimo,ci vuole buona volonta’ tenacia e ottimismo per farlo crescere e unione tra Noi piccoli imprenditori per crescere assieme!
    UNITI SI PUÒ VINCERE!
    Buon lavoro Ivan!!

    Roberta Dughetti

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