“Paesi che vai” tocca il Castello di Carpineti

Il 22/11/19 i mezzi della troupe di Rai 1 hanno letteralmente intasato la strada e  il parcheggio del Castello di Carpineti creando un po’ di movimento in quello che ai più poteva apparire come un insignificante e grigio venerdì di novembre. Già dalla primissima mattinata è stato tutto un brulicare di tecnici, di attori, di figuranti, di addetti ai lavori e anche di curiosi.

Il programma televisivo, che racconta l'incomparabile patrimonio culturale, artistico ed archeologico esteso sull'intero territorio nazionale, per una delle prossime puntate, ha scelto come tema le Terre Matildiche e fra queste il  Castello di Carpineti sarà uno dei protagonisti essendo la residenza prediletta della Contessa di Tuscia e Canossa.

“Paesi che vai” tratta di curiosità legate ai luoghi: le particolarità, gli eventi, le feste. Racconta gli aneddoti legati ai luoghi dell'arte e della storia. Avere la possibilità di un tale palcoscenico per poter far conoscere e apprezzare Carpineti e l’Appennino non ha prezzo.

Il conduttore e ideatore della trasmissione Livio Leonardi e il suo staff, magistralmente diretto dal regista Daniele Biggerio, sono stati ospiti del Gruppo Storico  Folkloristico il Melograno gestore del complesso monumentale. Sono stati accolti dal Vice Sindaco Mirco Costetti  a nome proprio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità carpinetana che così si è espresso: “Ringrazio sentitamente l’equipe televisiva per la scelta del nostro Castello quale soggetto indagato col loro importante format. Credo sia un’ottima opportunità per accendere i fari della notorietà su quello che è il nostro gioiello più prezioso che, per merito delle conoscenze e dei rapporti del Melograno,   nei prossimi mesi, attraverso la prima rete nazionale, entrerà nelle case di milioni di italiani.”

La realizzazione della puntata è stata possibile grazie alla  disponibilità dei numerosi volontari di Carpineti e delle frazioni di Onfiano e Pantano arricchiti dai fondamentali apporti  delle Associazioni “Lux Victrix” e  “Arcieri della Guardia dei Canossa” coi quali Il Melograno collabora ormai da tempo. I figuranti   hanno  fatto da corollario ai protagonisti principali della rievocazione del Convegno di Carpineti del 1092 ovvero a Matilde di Canossa (Elena Rossi) accompagnata da Giovanni da Marola (Gianni Ielli) e dal Vescovo Eriberto (Mirco Costetti). Interessante è stato il momento delle registrazioni dei filmati in cui la Grancontessa ha nominato  un cavaliere (Valerio Angelucci).

Durante le numerose inquadrature stridente era il contrasto tra la vetustà delle millenarie mura e le tecnologiche strumentazioni  utilizzate dai tecnici: sofisticate e precise macchine da presa, microfoni, un drone  (detto “uccello”-foto) hanno trovato spazio e risalto  tra grezze e antiche pietre impregnate dello spirito ancora percepibile che ha mosso chi, nei secoli passati, le ha abitate.

Armonioso il feeling che si è da subito istaurato tra i professionisti che hanno deciso di omaggiare i nostri territori con una trasmissione di elevata caratura e coloro che hanno partecipato all’animazione dell’antico maniero.

Probabilmente la motivazione di tale sintonia risiede in ciò che tutti questi soggetti hanno in comune: il cuore che mettono in ciò che fanno. Da un lato i primi  hanno dimostrato di credere veramente nello svolgimento dei loro compiti dai più elevati a quelli meno importanti; i secondi, se mai ce ne fosse ancora bisogno, hanno fatto vedere come è necessario spendersi in prima persona per mettere in luce il legame che si ha con il proprio territorio per promuoverlo e farlo conoscere al grande pubblico.

Patrizia Nasi, presidente de Il Melograno,  molto soddisfatta, riferisce quanto segue: “E’ stata una bellissima esperienza per tutto il gruppo. Sono molto orgogliosa per ciò che è stato fatto: la giornata trascorsa con la troupe di “Paesi che vai” è l’ennesima medaglia da appuntare al petto. Un grazie particolare va a Angela Chiapponi del Castello di Rossena, con la quale abbiamo da tempo importanti relazioni,  che ha segnalato al programma televisivo anche il nostro Castello”.

Alle 17 si spengono le luci della ribalta, cala il sipario su quello che è stato  un palcoscenico eccezionale. I vari “Ciak”, “Motore”, “Azione”, “Bravi tutti”, “Andava quasi bene ma ne facciamo un’altra” del regista, lasciano il posto alla naturale quiete del Castello che se ne riappropria con la complicità dei colori del crepuscolo. Ora l’antico maniero pare che dorma, ma è solo assopito, è sempre vigile a proteggere l’Appennino, sempre pronto a raccogliere nuove sfide. Le inattese opportunità con le quali  il Castello continua a sorprendere, vengono afferrate al volo, arricchiscono gli animi di chi crede in esso, di chi crede  nelle sue enormi potenzialità che potrebbero sembrare nascoste ma sono lì pronte ad  emergere e fare breccia anche nell’animo di chi lo incontra per la prima volta.

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Un Commento

  1. Un vero, GRANDE e giusto OMAGGIO al nostro bellissimo Castello di CARPINETI. Un troupe di suprema eccellenza come quella di RAI 1 l’ha omaggiato in tempi moderni, come l’omaggiò la persona della Contessa MATILDE di CANOSSA nei Tempi della SUA GRANDEZZA .

    GRAZIELLA SALTERINI

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