Lettera a una giovane candidata che vuole conseguire la patente di guida

Riceviamo e pubblichiamo

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Scrivo questa lettera aperta da presidente dell’Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale di Reggio Emilia, pur non dimenticando la mia appartenenza alla Polizia Stradale. Nella giornata di ieri (sabato 4 gennaio), nell’ampio piazzale antistante l’Unione dei comuni di Castelnovo ne’ Monti, una ragazza in compagnia del marito che fungeva da istruttore, svolgeva alcune manovre con l’auto, avendo correttamente installato la “P” di principiante sul lunotto posteriore dell’auto. Ometto di descrivere tipo e colore della vettura.

Tutto bello, tutto corretto, tutto regolare, non fosse per un’unica cosa: sui sedili posteriori si trovava (presumo) la figlia della giovane coppia di non più di 4/5 anni, in piedi ed appoggiata fra i due seggiolini anteriori, visibilmente divertita dalle capacità di conduzione della madre.

Approfittando dei segnali posti dalle autoscuole per gli esami di guida, la candidata si destreggiava in zig zag e curve repentine, che debbo riconoscere di non comune capacità per una principiante.

Tuttavia mi sento di rivolgere un appello a quei giovani genitori: non serve davvero a nulla imparare a zig zagare fra il traffico se quella (bellissima) bambina rimane in piedi e non allacciata al seggiolino; non serve a nulla poter dire “che tanto nel piazzale non c’era nessun pericolo” quando le vetture parcheggiate dagli ospiti del centro sociale (e quelle dei volontari della Croce Verde) erano ben 44 (!) con un via vai continuo; e non serve nemmeno a nulla se il piazzale era completamente vuoto!

Il problema non nasce dal traffico di quel piazzale (fermo restando che poi la macchina si è diretta verso la statale), ma da quel che vi è nella propria testa: nessun pericolo, tutto sotto controllo, siamo tutti sicuri.

Scrivo questa lettera il giorno in cui, in valle Aurina, un investitore ha ucciso 6 pedoni e feriti altri 11, di cui 3 in gravissime condizioni. Quei pedoni si sentivano probabilmente sicuri, ma la strada ha rivelato violentemente la sua realtà. Così è anche per chi continua a guidare tenendo i figli non assicurati a cinture e seggiolini, pensando che tutto è a posto.

Per il quarto anno consecutivo l’Osservatorio provinciale sarà presente in tutti gli ospedali reggiani (anche a Castelnovo) per spiegare alle gestanti come trasportare in sicurezza i figli prossimi a nascere. Un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, ma che non darà i risultati voluti senza la necessaria consapevolezza.

Auguro infine a quella giovane mamma di conseguire con successo la patente di guida ma, per favore, la sua esperienza cominci proprio da quel “click” della cintura che assicura la vita alla sua bellissima bambina. Non dia per scontato che fare buone manovre significhi saper guidare, le assicuro che si accorgerà ben presto di quanto è pericolosa (tanto) la strada, anche se si tratta di un semplice piazzale di provincia.

Il Presidente del Consiglio Direttivo
Roberto Rocchi

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