Tranvia Mancasale-Reggio-Rivalta. Giovanelli : “Una grande possibilità per l’Appennino”

“Un grande progetto che porterà sviluppo in tutta l’area. A beneficiarne sarà anche l’Appennino”-  Fausto Giovanelli, presidente del Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, commenta i finanziamenti stanziati dal Ministero dei Trasporti, pari a mezzo milione di euro, "solo" per progettare la tranvia da Mancasale/Mediopadana a Rivalta. Una linea per treni più lenta della metropolitana, ma con molte fermate in più.

“La vera novità - aggiunge - è che questa strada passa sull’asse Nord-Sud delle città a differenza della viabilità storica. La nuova tranvia, infatti, attraversa il centro di Reggio Emilia e collega la zona residenziale a quella produttiva. Anche dal punto di vista turistico sarà molto utile perché collega con la via matildica del Volto Santo. In questo modo si potrà scendere dalla metropolitana e una volta giunti alla Reggia camminare sino a Lucca”.

"Questo progetto - commenta Giovanelli, che è anche il coordinatore della Riserva di Biosfera - ha già incassato il parere positivo del sindaco di Quattro Castella che si è espresso per il prolungamento sino a Puianello che, per l'Appennino, sarebbe strategico. Pertanto sia il Parco che l'Unione dovranno seguire con impegno e attenzione questa progettualità. Infatti, l'arrivo della tranvia, che per altro prevede altre iniziative per migliorare le strade e l’impatto ambientale in provincia, si ridurranno costi economici e ambientali degli spostamenti da e per l'Appennino. In termini turistici sarebbe un incentivo a scoprire il territorio, dato che si inserisce sull'asse della via Matildica del Volto Santo. Immaginiamo un turista che scende alla Mediopadana, arriva con la tranvia a Puianello e, da qui, comincia a risalire a piedi l'Appennino senza nessuna auto!"

"Prima ancora però - prosegue si tratta di una infrastruttura strategica per il pendolarismo lavorativo. Un progetto che ci deve dare coraggio essendo un investimento milionario che, al di là delle risorse investite sul green new deal, troverebbe una motivazione anche in termini di analisi costi e benefici... Da questo piano può nascere un nuovo modello di pendolarismo. Immaginiamo un parcheggio scambiatore a Puianello: si ridurrebbero i tempi di percorrenza, che ora sono assai problematici nelle ore di punta, oltre che dare una risposta concreta alla problematica dei parcheggio. Ma anche a vantaggio del turismo; un incentivo a scoprire il territorio”, conclude.

 

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3 Commenti

  1. Non voglio sminuire il valore del progetto: penso però che una tramvia che inforchi la valle del Secchia fino alla Gatta sarebbe molto più utle, per fare finalmente qualcosa a favore della gente d’appennino e favorire la loro stanzialità.
    Se ne ipotizzava già prima dai nostri nonni (o bisnonni!).

    m,a,f,

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  2. Da osservatore noto un rinnovato interesse su tematiche che riguardano il nostro Appennino. Forse iniziamo a raccogliere i frutti di alcune iniziative lungimiranti attivate in tempi recenti: il Parco, Mab Unesco, Aree Interne. E forse si comincia a capire che i problemi si risolvono creando unità, non indicando obiettivi divisivi al solo scopo di generare malcontento per favorire elettoralmente qualcuno. Guardando alla città e dintorni, da montanaro trovo che questa idea sia ottima, ma non risolutiva: resta aperto il problema di un moderno e scorrevole collegamento viario nord/sud: da Mancasale a Puianello. Leggendo di questa idea della tramvia lungo il Secchia che non conoscevo mi sono ricordato che tempo fa si parlava del prolungamento della Reggio Ciano fino a Castelnovo lungo il Tassobbio e il rio Maillo. Progetti da rispolverare? Mi auguro che su queste tematiche si discuta cercando di portare contributi e non le si giudichi anteponendo agli interessi del territorio quelli del partito di appartenenza.

    Armido Malvolti

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  3. Ottima l’idea della tramvia. Nel frattempo è urgente, anzi, indispensabile, la variante Puianello – tangenziale sud di Reggio e ultimazione tangenziale Nord. Sono interventi fatti in pianura ma fondamentali anche per chi si sposta dalla montagna in quanto snelliscono il traffico da e verso la città e le zone industriali.

    Emanuele Coli – PD Ventasso

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