Villa Minozzo: nella giornata della memoria “La rugiada di San Giovanni”

La rugiada di San Giovanni

Il 27 Gennaio alle ore 21 presso il Teatro Mantellini , Villacultura e Comune di Villa Minozzo, in occasione della giornata della memoria organizzano la proiezione del film “La rugiada di San Giovanni”.

Introduzione alla serata a cura del sindaco Elio Sassi, in chiusura sarà presente il regista Christian Spaggiari, disponibile a condividere opinioni e domande.
Il film, la cui sceneggiatura è a cura di Samanta Melioli, racconta il tragico eccidio della Bettola (Vezzano sul Crostolo/Casina) avvenuto della notte del 24 giugno 1944.

La sceneggiatura è basata sul libro di memorie della bambina sopravvissuta alla strage (Liliana del Monte “Il nazista e la bambina”) Nella strage morirono 32 civili e tra essi addirittura un bimbo di 18 mesi, ucciso in modo atroce. E’ una strage per la quale non sono stati trovati, e in fondo neppure cercati, i colpevoli. Per trenta anni i documenti consegnati dagli alleati sulle stragi di civili hanno fatto la polvere nell’ armadio della vergogna, alimentando in nome forse di una discutibile pacificazione la voglia di dimenticare, rinunciando all’indagine giudiziaria. Tante stragi come quella della Bettola sono sbiadite nella memoria collettiva diventando quasi “disgrazie” tragiche delle singole comunità.

Nel 1994 l’apertura dell’ “armadio della vergogna” ha iniziato a creare una nuova coscienza intorno a questi fatti, anche se di recente si assiste ad una pericolosa sottovalutazione della pericolosità delle ideologie fasciste e razziste. Non ci sono responsabili per quella strage: i nazisti non erano gli stessi di Cervarolo, ma bensì erano una semplice unità non specializzata della polizia militare della Wehrmacht , composta da ufficiali anziani. La strage non è certo una risposta scontata dei tedeschi all’ attentato al ponte da parte dei partigiani: la sproporzione enorme tra quel fallito attentato e la reazione nazifascista la classifica quale atroce orrore, non certo una rappresaglia prevedibile.

Ma tra le voci che quella notte ordinavano il fuoco di distruzione, anche in questa strage, come in quella di Cervarolo, c’erano voci italiane, voci di fascisti locali che hanno certo avuto responsabilità gravissime in questi eccidi impuniti. Anche in questo caso la testimonianza di un sopravvissuto ci parla di queste voci italiane che non hanno mai trovato un volto e un nome. La bellissima colonna sonora del film è di Beppe Carletti.

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2 Commenti

  1. Bravissimi! Continuare a ricordare per non dimenticare, affinché ciò che è stato non ritorno.

    Roberta

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  2. Un toccante film che parla della nostra storia, dei nostri luoghi, del dolore e del coraggio delle nostre genti e che ci rende orgogliosi di sapere che in questo film il nostro bel Territorio rimarrà, per sempre, fissato all ’interno di questa pagina di storia. Assolutamente da vedere.

    Edna Ganapini Pignedoli

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