Elezioni regionali, vince Bonaccini

Elezioni regionali 2020: in Emilia Romagna vince Stefano Bonaccini, candidato per la coalizione di centrosinistra. Quando ancora mancano pochissime sezioni da scrutinare, così come anticipato dagli exit poll, Stefano Bonaccini si conferma governatore della Regione Emilia-Romagna con una percentuale di coalizione del 51,41%. Sconfitta Lucia Bergonzoni che, pur rimarcando il suo tour elettorale nei territori (ma non in Appennino), si ferma al 43,74%. Poco dopo le sei risultavano scrutinate: 4210 su 4520 sezioni candidato presidente 4167 su 4520. sezioni liste circoscrizionali.

Stando ai dati attuali rischia di venire tagliato fuori dalla rappresentatività nel consiglio regionale il Movimento Cinque Stelle che candidava Simone Benni e scende al 4,72%. Quindi Domenico Battaglia (Movimento 3V Vaccini vogliamo la verità) al 0,53%, Laura Bergamini del Partito Comunista allo 0,46%, Marta Collot di Potere al Popolo allo 0,37% e Stefano Lugli de L’altra Emilia Romagna allo 0,36%.

In merito alle dichiarazioni a caldo dei due canditati Stefano Bonaccini ha detto: “Una campagna elettorale affrontata col sorriso sulle labbra anche quando hanno utilizzato argomenti che nulla centravano su chi governerà. Una rimonta anche sul voto delle europee. Ringrazio le sei liste, civiche, i partiti, le donne che hanno partecipato e i due terzi dei sindaci che ci hanno sostenuto. Abbiamo fatto la scelta di caratterizzare le elezioni coni temi che interessano i cittadini. L’arroganza – dice Bonaccini rivolto a chi – non paga mai. Se hai deciso di nascondere la candidata mia avversaria significa che si vuole giocare su un altro terreno. Noi abbiamo vinto anche su quel terreno. La scelta di usare l’Emilia Romagna per altri fini credo che sia stata capita. Noi abbiamo parlato di sanità, sport, digitale… Non gradiscono, gli emiliano romagnoli, che vieni a suonare ai nostri campanelli. Abbiamo cercato di non mettere nell’agone politico argomenti che non centravano col contendere. Abbiamo guardato anche ai nostri difetti e ai nostri errori. Abbiamo vinto e l’abbiamo fatto sul terreno che più ci è congeniale: quello sulle proposte di governo, immaginando un’Emilia-Romagna che non si fermasse su quanto fatto nei cinque anni scorsi”.

Per Lucia Borgonzoni:  “E’ stata una campagna elettorale che mi ha visto girare tutta la regione. Mi spiace vedere che Bonaccini non ha perso occasione per cercare di attaccarmi e screditarmi. Noi continueremo a rispondere alle esigenze delle migliaia di persone incontrate. Bisogna anche dire che è stato un grande risultato, un risultato storico perché per la prima volta nella storia questa regione era contendibile. Continueremo a lavorare”.  Ottimista nella notte Matteo Salvini che, invece, si era assai speso sul territorio per la vittoria: “La politica rituale dovrebbe aspettare le due, le tre per commentare i dati reali ma che la Lega possa ambire a essere il primo partito sia in Emilia che in Calabria – dove ha vinto la coalizione di centrodestra - per uno che ha la tessera in tasca da quando aveva 17 anni è una emozione incredibile. Ci tenevo a ringraziare tutti coloro che sono ai seggi, un popolo straordinario quello della Lega e del centrodestra, un popolo straordinario quello italiano che quando partecipa è commovente. Sono orgoglioso di essere parte di un momento storico di cambiamento”. Quindi l’affondo agli ex compagni di viaggio: “Il M5s scompare in Emilia-Romagna e quasi in Calabria, due regioni dove il M5s è nato. Qualcosa domani a Roma cambierà”.

In merito al voto delle liste collegate il PARTITO DEMOCRATICO  risulta il primo partito con il 34,7% dei consensi, la lista civica BONACCINI PRESIDENTE   ottiene il 5,80%, EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA ECOLOGISTA PROGRESSISTA il 3,78%, EUROPA VERDE l’1,95%, +EUROPA - PSI – PRI l’1,53%, VOLT EMILIA-ROMAGNA lo 0,43%.

Nella coalizione di centrodestra perde, rispetto alle europee, la leadership di primo partito in regione la Lega che si assesta al 31,98% FRATELLI D’ITALIA è all’ 8,64%, FORZA ITALIAal 2,57%, PROGETTO EMILIA-ROMAGNA RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE  all’1,73%, IL POPOLO DELLA FAMIGLIA - CAMBIAMO! Allo 0,29%, GIOVANI PER L'AMBIENTE  allo 0,28%.

 

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33 Commenti

  1. Per chi crede che l’alternanza sia il principale elemento della democrazia, questa è l’ennesima sconfitta, visto che in Emilia Romagna dal dopoguerra ad oggi non c’è mai stata; da parte mia ho sempre pensato che un nuovo Amministratore cerca sempre di fare meglio dell’Amministratore precedente, se non lo fa alle prossime votazioni lo si manda a casa. Speravo nel cambiamento non perchè ho problemi con il PD o per mire personali, che non ho mai avuto e non ho fatto campagna elettorale, ho solo messo un banchetto in 5 Comuni su 42 per parlare della Diga di Vetto, ma volevo il cambiamento per ridare una speranza ai paesi montani, abbandonati dal potere; spopolati, dissestati e senza più alcuna speranza di un futuro; la montagna ha bisogno di infrastrutture, proprio quelle che non si vogliono fare perchè riporterebbero la vita in montagna. In montagna si sta vivendo alla giornata, aspettando la morte come succedeva ai prigionieri ad Auschwitz; ma qui è una morte indolore e felice per qualcuno, mentre per me è una morte molto, ma molto dolorosa. Forse una speranza per la montagna c’è ancora, ma ci sarà solo se sarà unita su dei valori e dei progetti che consentano ai montanari di usare le loro ricchezze come succede in Trentino Alto Adige, indipendentemente da ciò che dicono i partiti.

    Franzini Lino

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    • Per chi pensa che il buon governo fatto in questi anni (migliorabile certo soprattutto in montagna) sia meglio del popolismo becero della lega e’ una vittoria. Per quanto riguarda la diga di Vetto sono pressoche’ certo che sarebbe stata mandata in soffitta anche in caso di vittoria della lega. Comunque bene ma non benissimo, se l’onda populista non si ferma (anche a causa della sinistra) alle prossime regionali perdono anche l’Emilia Romagna.

      A

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    • Sarei curioso di sapere da Franzini se, vista la sua fede nell’alternanza, alle prossime regionali in veneto tiferà per il centrosinistra, visto che li governa il centrodestra ininterrottamente dal 1994.
      Inoltre lo inviterei ad evitare paragoni con i prigionieri di Auschwitz. Se non lo ha mai fatto, credo che un “viaggio della memoria” lo aiuterebbe a capire meglio cos’è successo in quel posto e ad evitare paragoni davvero irrispettosi.

      Andrea

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    • Io ricordavo che il principale elemento della democrazia fosse l’espressione della maggioranza delle persone e ieri il 51% ha deciso chi dovrà governare. Ci sarà alternanza quando un candidato avrà persone e argomenti (veri o falsi veda lei) per ricevere la maggioranza dei voti usciti dalle schede. La maggioranza ritiene che l’Emilia avrà più speranze da chi ha eletto a presidente e lei democraticamente si rimbocchi le maniche, perchè tutti hanno capito che gira male e ognuno dovrà fare la propria parte. Inoltre ricordi che l’Emilia ha chiesto al governo di avere maggiori poteri in tema di federalismo da parecchio tempo non dimenticando che in democrazia occorre anche (insieme al Trentino) aiutare la Calabria e non pensare solo ad avere la pancia piena. E lasci stare Auschwitz.

      mc

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      • Che vittoria schiacciante in Emilia, avanti così che alle prossime vanno a casa.
        Era ora che la montagna aprisse gli occhi, il problema è che in questi territori abbandonati da tutti, gli elettori sono pochi. La politica Emiliana ha dimostrato che la solidarietà esiste soltanto a parole (vedi ospedale di CM, viabilità e sviluppo della montagna..). Complimenti agli abitanti dell’ appennino. Scardinare il sistema che ha dato e da lavoro alle “tessere”, in un momento di sfascio del paese Italia è molto complicato.
        Cordialmente saluto

        fabio

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        • Per una sinistra che, a dir del NON candidato alle regionali, avrebbe perso nettamente e l’Emilia Romagna sarebbe stata liberata (da chi ?) e’ sicuramente una vittoria. Sulla montagna che ha votato in buon parte Lega e’ necessario che la sinistra regionale e provinciale rifletta seriamente o veramente alle prossime elezioni, senza Bonaccini e le sardine, si cambia. Ma ancora non ho capito quele era la ricetta della Lega x la montagna ? riaprire il punto nascita che ancora stamattina Bonaccini ha confermato di fare ?! Se la soluzione era solo quella, la montagna e’ destinata a spopolarsi comunque, a mio parere serve lavoro e opportunita’ serie. Miglioriamo le strade e la velocita’ di comunicazione e internet x iniziare.

          Stalingrado

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    • Sig. Franzini buongiorno, io intervengo rararmente in questi scambi di commenti, ma, leggendo: “come succedeva ai prigionieri ad Auschwitz” sono allibito e trovo vergognoso questo parallelo soprattutto se proferito da parte di una persona che ha ricoperto cariche pubbliche. Non ne faccio una questione politica, ma una affermazione del genere è oltremodo offensiva per tutti coloro che hanno subito le barbarie di quel periodo ed in modo particolare in quel campo. Io sono figlio di un reduce da un lager per cui, oltre alla documentazione storica, ho la testimonianza diretta di quello che succedeva: se lei non ne è a conoscenza la invito a documentarsi prima di avventurarsi in queste affermazioni.
      Sono sicuro che non avrà problemi a porgere le sue scuse a tutti colro che sono state vittime innocenti di questi tempi bui e che, purtroppo, qualcuno tende oggi a rinnegare o, ancor peggio, ad averne nostalgia.

      Sergio Sironi

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    • Franzini confonde l’alternanza con la possibilità dell’alternanza, la seconda è una forma di democrazia, non la prima.
      Quello che volevano fare era buttare il bambino con l’acqua sporca pensando, erroneamente, che questa fosse l’unica strada percorribile.
      Una strada che si è rivelata perdente e qualcuno, anche Franzini, farebbe meglio a fare “un passo indietro”.

      Roberto Sala

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  2. UNA PREMESSA: per fortuna è finita.
    speriamo che ora alle promesse seguano i fatti. di certo il riconfermato presidente Bonaccini ha parecchio da lavorare se vuole invertire il trendt politico di avanzata del centro destra su scala regionale.
    Da una veloce lettura dei dati, penso non sia sfuggita neppure al Governatore riconfermato, che tutto l’appennino, e l’alta collina da Piacenza a Forli hanno in massa ha votato per il centro destra. segno questo evidente di una sofferenza importante di questi territori. Vero che rispetto al bacino elettorale hanno meno peso politico perchè più scarsamente popolati ma non per questo devono essere poco considerati. ora ha altri 5 anni per dimostrare con i fatti quello che ha proposto e promesso in capagna elettorale. Comunque buon lavoro a Lui, perche di riflesso ne va della nostra permanenza in territori decisamente più fragili.
    Mi permetto un’ultima osservazione che rivolgo a tutta l’Assise Regionale: quando in Assemblea si proporranno norme e leggi in favore della montagna vedete di essere uniti e non dividervi su temi importanti che garantiscono il futuro della nostra bella montagna; perche ci vivono elettori di destra, centro e sinistra e chiunque esprima proposte o idee a in favore dello sviluppo della montagna deve essere supportato da tutta l’Assemblea Regionale.

    MB

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  3. Nella Giornata Della Memoria è davvero di cattivo gusto paragonare la vita nei ns paesi in montagna con quella nei lager nazisti.

    Vittorio Bigoi

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  4. Fantastico Franzini
    Cito “ho solo messo un banchetto in 5 Comuni su 42 per parlare della Diga di Vetto”, neanche 24 ore ed è gia sceso dal carro del perdente.

    AG

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  5. La montagna è ben consapevole dei propri problemi e ha votato per il cambiamento, dimostrando di avere una mentalità più aperta di quanto possano raccontare le leggende popolari. Purtroppo, a livello di numeri, non può competere con i votanti della bassa che non vivono sulla loro pelle la nostra realtà.

    Orgoglio montanaro

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  6. Il giorno dopo libere elezioni, è, direi, quasi aberrante che addirittura un candidato al consiglio regionale, visti i risultati, definisca “ennesima sconfitta della democrazia” solo perché una parte ha vinto ancora.
    Scusi, lei ha una pallida idea di come la democrazia si esercita?
    Pensa sia democratico votare lei o quelli indicati da lei a prescindere? Magari fornendomi una scheda a lista unica?
    Spero solo che si scusi pubblicamente: dica che si è sbagliato o che è stato frainteso. Infine si chieda perché ha perso. Noi emiliani, parafrasando le sardine non ci leghiamo!

    Vilma

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  7. Capisco male ma questo sig.Franzini, ci sta dicendo che visto il risultato della consultazione di ieri con la vittoria della sinistra, le elezioni non sono state democratiche visto che non c’è stata alternanza, cioè la vittoria sua e della sua fazione? Concetto di democrazia veramente strano almeno secondo me.

    Ma costui ritiene democratico solo l’affermazione di Salvini che chiedeva pieni poteri?
    Pensare che fino a poco fa’ era Sindaco a Palanzano (PR) un comune (unico o quasi in Emilia) da 70 anni amministrato dalla destra. È stato eletto in modo antidemocratico?
    Abbia almeno il buon gusto di dire che non abbiamo capito il suo pensiero.
    Oppure farci sapere che la pensa proprio cosi.

    F.M.

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  8. Anch’io credo nell’alternanza, solo l’alternanza consente un termine di paragone; si dice che la sinistra in Emilia R. ha governato bene, ma se a dirlo è la sinistra non è molto credibile. Parlare di “populismo becero” della Lega quando importanti Regioni Italiane da anni sono amministrate dalla Lega fa comprendere come i paraocchi rendono ciechi. Franzini ha ragione in tutto, tra 50 anni chi ci sarà più su questi paesi montani?, la sinistra un tempo aiutava chi aveva bisogno, ora la sinistra sta aiutando i Comuni montani a vivere o a morire?; hanno persino chiuso il punto nascite dando la colpa alla legge dello stato e non dicendo che la stessa legge prevedeva delle eccezioni e se non fosse stato per un Comitato nessuno ne avrebbe più parlato. Ma qui per qualcuno va tutto bene, compreso la fusione, ma a far decidere per la fusione è stato il referendum o le promesse fatte prima del referendum?; come a far vincere Bonaccini sono stati i paesi montani o chi dei paesi montani non importa nulla?. Meditate montanari, meditate.

    Sergio

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    • Lo hanno deciso gli elettori. Se ne faccia una ragione. E anche alle ultime amministrative gli elettori hanno premiato il centro sinistra. Non esiste la libera repubblica di Ventasso o di Villa Minozzo ecc. La democrazia è fatta così. Si vota e vince chi prende più voti.

      AG

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  9. In diversi Comuni montani ha ottenuto la maggioranza dei voti la coalizione di centrodestra. Quindi si deduce che questi elettori abbiano compreso il programma della candidata Borgonzoni e siano d accordo sulla privatizzazione della sanità.
    È così? O le “sparate” di Salvini hanno ottenebrato tutto anche il programma della candidata ?

    IC

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  10. Qual era il programma del cambiamento per la montagna ?

    IC

    Rispondi
  11. Mentre vedo che ad alcuni basta un vantaggio di 2,74% per rallegrare gli animi, ricordo invece che 5 anni fa alle ultime regionali il delta tra il Pd e la Lega era stato del 19,20%, del resto l’Emilia rossa non si chiama così tanto per dire.
    Io sarei preoccupata in vista delle prossime elezioni ma si continua a guardare il dito e non la luna. Detto questo appoggio il pensiero politico del sig. Franzini, meno il riferimento ad Auschwitz, era meglio usare un altro termine di paragone
    P.I.

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  12. Leggo commenti di gente che gode più della sconfitta di Salvini che per la vittoria di Bonaccini.
    La nostra montagna è stata uccisa e ci hanno costretto ad andarcene perchè qui non ci sono opportunità e la colpa è di chi è stato rieletto e tutti quelli prima di lui (stesso partito o quasi)
    Franzini ha fatto un commento da montanaro che vuole bene alla sua montagna e sperava, con un ribaltone, che cambiando almeno ci fosse possibilità di migliorare….
    Per questo spero che le risposte arrivino da non montanari se no siamo messi proprio male…

    Cristian

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  13. Tiferò sempre per l’alternanza di chi governa, che sia di destra o di sinistra, la considero una garanzia per la democrazia. Sia chiaro a tutti che il mio richiamo ad Auschwts non voleva mancare di rispetto a milioni di persone innocenti torturate e fatte morire tra atrocità inimmaginabili, che veramente aspettavano la morte come una liberazione, atrocità che spero di non rivedere mai più, come spero di non rivedere mai più atrocità come alle Foibe o deportazioni che non sto a dire dove. Al Sig. AG volevo dire che non sono sceso dal carro del perdente, io sono, e ci sarò sempre, sul carro di chi sostiene i paesi montani e il loro futuro e questo non è il carro del perdente. Orgoglio Montanaro ha toccato un tasto su cui i montanari devono lottare; le leggi per la montagna non si devono basare sui numeri, ma su un territorio; tutti noi dobbiamo “ribellarci” a questo concetto, (lo scrivo virgolettato per evitare che qualcuno dica che voglio la guerra). Ribadisco al Sig. FM che sono per l’alternanza, e non è assolutamente vero che a Palanzano da 70 anni c’è la destra; pochi anni fa il Sindaco Antonio Grassi di Palanzano era di Sinistra e il suo Vicesindaco, Belli Pierdomenico era di Nirone. Si sappia che non condivido l’idea di Salvini, se è vero che l’ha detto, che vuole pieni poteri, non credo che in Italia ci sia più spazio per fascismo o stalinismo. Temo che ciò che dice il Sig. MB purtroppo non avverrà mai, in Assemblea in Regione chi pensa alla montagna?, la montagna non ha più potere. Che la Borgonzoni voglia privatizzare la Sanità mi è nuova, chiedo lumi al Sig, IC che dichiara questo, come lo chiederò alla Borgonzoni, se fosse vero sono in disaccordo. Credo che sarebbe più corretto pensare come portare lavoro ai paesi montani, più che attaccare Franzini, ma come al solito mi starò sbagliando, in montagna va tutto bene, sono io a non vederlo

    Franzini Lino

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    • Signor Franzini era abbastanza chiaro che l intento della Lega era quello di esportare in Emilia Romagna il modello di sanità lombardo-veneto che promuove il privato pur non escludendo totalmente il pubblico; comunque il programma della Borgonzoni si trova sul suo internet Borgonzoni presidente. It. Ma a Lei sicuramente sarà stato noto essendone stato candidato …
      https://www.google.com/amp/s/www.nextquotidiano.it/il-regalino-che-lucia-borgonzoni-vuole-fare-allemilia-romagna-sanita-privata-al-50/amp/

      IC

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    • Sig. Franzini, a Palanzano c’è stata un’ alternanza strana se la sinistra (molto soft, ma non conta) ha governato per soli 5 anni su 70. In regione la sinistra per 65(70-5)anni non ha ancora governato, vero? Però ,secondo la sua personale(?) teoria , in un caso ,il primo, va tutto bene (lei attore protagonista) nell’altro no(seppure protrattasi per un tempo minore la non alternanza).
      Tutto questo solo per la precisione,in realtà sono quisquilie di nessuna importanza.Posso dire cazzate?
      La cosa VERA, importante, sig. Franzini è che la democrazia è una cosa diversa ,semplicissima : CHI OTTIENE PIÙ VOTI GOVERNA .L’alternanza può fare anche bene alla democrazia,se chi subentra è più valido ,però chi si alterna
      deve ESSERE ELETTO DAGLI ELETTORI alle urne(non nei sondaggi ).
      Questo è molto importante, senza se,ma ,forse,ecc. Saluti.

      F.M.

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  14. Tutti sappiamo quanto Franzini sia attaccato al futuro di questi paesi e da quanti anni sta lottando per la ripresa dei lavori della diga di Vetto, per una buona viabilità su questa valle e un suo collegamento veloce a La Spezia e non credo abbia mai chiesto un euro a qualcuno. Se chi amministra questa Regione dal dopo guerra ad oggi si è sempre opposta a queste opere, cosa doveva fare Franzini, dargli il voto? Ma la domanda che faccio a tutti Voi, ma Voi da che parte state? Non certo dalla parte dei paesi montani; vedete come sono ridotte le frazioni dei comuni? E Voi avete il coraggio di criticare Farnzini? A tutto dovrebbe esserci un limite.

    Davide

    Rispondi
  15. Resta il dato che la montagna intera non ha votato per Bonaccini.
    Sono anni che i montanari vengono considerati cittadini di serie b e il voto di queste regionali ha mostrato tutto il malcontento.

    lollo

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  16. Avrà pure vinto, ma non per noi montanari.

    anonimo

    Rispondi
  17. Egr. Sig. IC. domani spero di avere notizie certe in merito alla sanità.. Non sono mai entrato in merito su come funziona la sanità in Emilia, penso sia un argomento complesso; ma a titolo informativo e senza polemica, Le porto un esempio personale dimostrabile con la mia prenotazione; io sono un elemento a rischio infarto, mio fratello Rodolfo è morto giovanissimo da infarto, mia sorella è stata salvata per miracolo e io ho già messo tre stends sulle coronarie; a inizio novembre 2019 il medico dell’ospedale mi ha prescritto una visita cardiologica, ho fatto la prenotazione e sa quando avrò la visita: 15 dicembre 2020; 14 mesi di attesa per un elemento a rischio come il sottoscritto, spero di arrivare a fare la visita; ma non mi sono mai lamentato di come funziona la Sanità. Ma non potrò mai dire che chi amministra questa Regione fa qualcosa per portare lavoro e sviluppo su queste terre alte; sulla Valle dell’Enza, pur essendoci tante potenzialità, la Regione non ha neppure mai autorizzare la ripresa dei lavori della Diga di Vetto, un’opera iniziata e finanziata; nonostante che il Ministero dell’Ambiente nel 1992 avesse dato il suo OK. alla ripresa dei lavori; ma questo le sembra logico?.

    Franzini Lino

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    • Ancora la diga.
      Franzini lo dice lei di essere a rischio infarto, se ne faccia una ragione, ne và della sua salute.
      E più seriamente, ma possibile che i nostri montanari (lo dico da piansano che la montagna la frequenta regolarmente da anni) siano ancora attaccati alle vecchie infrastrutture? Al vecchio modo di pensare al lavoro?
      Le analisi ci dicono che il 70% dei lavori che verranno svolti fra 15 anni adesso non esistono. E c’è chi pensa ancora alle “infrastrutture” per portare le “fabbriche” in montagna.
      La nostra montagna ha bisogno di idee, guardate a chi fa iniziative di successo, I Briganti, La valle dei Cavalieri, ecc.
      Non di mostri di cemento.

      AG

      Rispondi
    • Sostenere l’equazione che chi non vuole la diga, non vuole il benessere della montagna mi pare onestamente una forzatura da bar che oramai ha un po’ stancato. Si dà infatti per scontato che la diga sia la soluzione a tutti i mali e chi non la pensa allo stesso modo sia bollato come una sorta di menegramo. Non entro in questioni tecniche di merito perché non c’entrano in questo discorso, ma non crede Franzini che ci possano essere persone, politici compresi, che la pensano diversamente da lei e proprio per amore della montagna la diga non la vogliono?

      Jarno Dall’Asta

      Rispondi
  18. #Gridodidolore #Appennino
    Ha vinto l’EMILIA Romagna ha vinto Bonaccini ha vinto persino il PD (!) 👍
    ma L’ APPENNINO ?
    Personalmente potrei dire abbiamo vinto. Ma onestamente…
    C’è un grande scontento e un grande problema da guardare negli occhi e al di là degli occhi! I colori delle mappe spaccano in due quello che in realtà è molto più mescolato e intrecciato.Allora proviamo a intrecciare anche una discussione nel merito.No ai citofoni con telecamera ma sì a domande e risposte. Ci sono sindrome di abbandono e anche abbandono senza sindrome . Ma -al di là della diagnosi- non difficilissima, quali sono le risposte ? Qui viene il difficile . Se questo tema della nuova competizione e del nuovo conflitto tra città e aree rurali emerge in tuttta la regione (e in tutto il mondo dagli USA alla GB alla Francia!!!)vuol dire che le soluzioni non sono semplici e non le abbiamo trovate.Magari la globalizzazione e l’economia della conoscenza stanno ricreano e riacutizzando in forme nuove problemi antichi.Ma dobbiamo ricominciare a cercarle subito,adesso la campagna elettorale è finita. La demografia e gli spostamenti di popolazione e stili di vita rispondono a processi profondi,certamente non solo locali; e certamente non si determinano facilmente con politiche di di annata. Azzeriamo il pregiudizio il pregresso e il precostituito : discutiamo delle soluzioni e confrontiamoci su cosa fare di nuovo o cosa rifare di già fatto su cosa realizzare o cosa sperimentare . Non credo a soluzioni locali e fai da te . Ma nemmeno a soluzioni portate da miracolistiche politiche dall’alto. Probabilmente serve l’incontro tra le assunzione di responsabilità e l’impegno anche creativo di chi vive qui (guardarsi in faccia e tirarsi su le maniche)e quello parallelo di chi amministra risorse e politiche da ambiti più alti e forti ( la regione , l Europa e altri) . Ciascuna delle due cose da sola non è bastata fin ora è difficilmente basterà di qui in avanti . Parliamone.

    Fausto Giovanelli

    Rispondi
  19. Sig. Franzini, trovo sconcertante che ad elezioni avvenute lei si debba informare sul programma della lista in cui si è candidato.
    Dimostra certamente che trovate le promesse riguardo al monoargomento che le interessa, chissenefrega del resto.

    Jarno Dall’Asta

    Rispondi
  20. L’equazione secondo cui l’Amministrazione uscente ha governato bene quindi è stata riconfermata è troppo semplicistica ; alla perpetuazione di un Regime come quello emiliano concorrono ben altri fattori :il restante zoccolo duro ideologico, forza d’inerzia per una parte dell’elettorato(”abbiamo sempre votato così”) , alto numero di beneficiari della situazione attuale(”nel mio ambiente di lavoro votano tutti lì”),chiamata a raccolta da parte dell’unico partito rimasto con una organizzazione vecchio stile(”hanno fatto votare anche i morti”), più altri ancora.

    LIKUD

    Rispondi
  21. Avevo deciso di non rispondere sul programma della sanità della Borgonzoni in quanto lo ritenevo inutile, ma visto che il Sig, Jarno Dall’Asta mi accusa, come la maggior parte dei commentatori; purtroppo una certa democrazia vede gli avversari come nemici da abbattere; da parte mia non mi avrete mai sentito dire una parola offensiva nei confronti di Bonaccini o di altri politici.
    Non c’è scritto da nessuna parte che la Borgonzoni vuole privatizzare la Sanità e Lucia non ha mai detto che intende farlo; ha semplicemente dichiarato che un cittadino può accedere al servizio privato come può accedere al servizio pubblico; esattamente come sta succedendo ora. Questo non è privatizzare. Il Presidente del Parco Fausto Giovanelli dice che dobbiamo parlare; ma come si fa a parlare se si continua a stravolgere la verità e fare accuse false. Chiedo al Sig. Jarno di farmi avere copia o dichiarazione della Lucia sulla Privatizzazione della Sanità, se la trova sarò io a chiedere scusa; in alternativa penso che tocchi ad altri.

    Franzini Lino

    Rispondi

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