Probabili esche avvelenate sul “Sentiero dorato”

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi sabato 1 febbraio decido di far sgambare i miei cani nel "Sentiero dorato" che da San Vitale porta al Castello di Carpineti.

Parto presto per non disturbare eventuali escursionisti che, magari, temono i cani.

Lascio l'auto poco dopo aver imboccato la strada che porta al San Vitale e mi accingo a fare il giro basso per poi arrivare sul crinale e ridiscendere.

Premetto che ho caricato il cane in forma smagliante, lo scarico sempre in formissima, ma dopo mezzora- 40 minuti noto uno strano comportamento. Sembrava che non fosse piu coordinato nè capace di camminare; cadeva,tremava e faticava a reggersi sulle gambe.

Il cane è stato prontamente portato dal veterenario per le cure del caso. La prognosi è riservata.

Tutto fa pensare ad un boccone avvelenato verosimilmente messo da menti malate per il controllo dei cosiddetti "nocivi": volpi, faine, lupi, non considerando minimamente il pericolo per tutti i frequentatori del territorio che fanno scampagnate con qualche animale domestico appresso. La zona infatti è molto frequentata da escursionisti e famiglie.

La prova tangibile che si tratti di veleno non c'è al momento e spero di non essere in grado di produrla (significherebbe aver fatto autopsia al cane); scrivo solo per avvertire del potenziale pericolo e di prestare massima attenzione a portare animali da compagnia nella zona.

Roberto Ferretti (Carpineti)

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