Marco Capanni: ottavo nella gran fondo di sci nordico del circuito internazionale Euroloppet

Riceviamo e pubblichiamo 

Sabato primo febbraio dopo aver pranzato in hotel, ho compreso che Marco Capanni e Roberto Capanni, già atleti affermati nei circuiti nazionali dello skiroll (sci fondo estivo), erano arrivati a Cogne per lasciare il segno nella gran fondo. Nonostante un inverno appenninico senza neve, senza conoscere i quaranta chilometri del percorso di gara, ho visto la loro determinazione nel provare i materiali, gli sci cerati più scorrevoli, per poi sciolinarli nel centro per la tenuta nella tecnica classica.

Eh sì, qui non siamo alla Marcialonga della val di Fiemme e Fassa, dove con il suo moderato dislivello,  gli atleti puntano tutto sulla scivolata spinta double-poling, qui gli sci devono essere veloci ma devono anche tenere quando si tira il passo alternato in salita e qui di salite ce ne sono tante.

Si parte da Cogne sfruttando in ogni sua parte il prato di Sant’Orso, poi giù in picchiata sino ad Epinel, da dove si risale a gradoni con ripide salite e falso piani, lasciando Cogne sulla sinistra, per inoltrarsi nella magnifica Valnontey ai piedi del Gran paradiso, poi si ridiscende sulla destra del torrente e giunti nei pressi del paese si risale sino a Lillaz con le sue splendide cascate, dove terminano i 650 metri di dislivello attivo e da lì gli ultimi chilometri in discesa attraversando il centro di  Cogne con l’arrivo a termine del circuito di quaranta chilometri.

Alla mattina di domenica esco sul balcone e non sento freddo, siamo in Appennino o ai piedi del Gran Paradiso, mah concentriamoci sulle scioline di tenuta, il solito caos arricchito da un numeroso gruppo di francesi e svizzeri  che chiedono informazioni per la sciolinatura con neve lenta e bagnata, dove noi ci troviamo a nostro agio.

Già con il pettorale indossato si parte dall’hotel e in cinque minuti si raggiunge il centro fondo con gli sci ai piedi, si etra nelle griglie di partenza, Marco e Robbi sono concentrati, hanno l’adrenalina al massimo necessaria per la partenza mass start, cioè partenza tutti assieme su numerosi binari paralleli, senza travolgere o essere travolti, con sci che devono scorrere e bastoni che devono spingere e non si devono rompere.

Sentire il rumore di 500 paia di sci che scivolano e 500 paia di bastoni che spingono è qualcosa di speciale, già lungo i primi chilometri, un nostro amico di Scandiano maestro di sci della Scuola Italiana Sci Pietra di Bismantova, informa delle ottime posizioni di Marco e Roberto.

Marco è con i primi tra cui un norvegese e un svizzero, Roberto è inserito nel secondo gruppetto di atleti, sono determinati vanno a bomba!

La neve è bagnata e mutevole da una valle all’altra, una gara dura, con una leggera pioggia da metà gara in avanti.

Marco Capanni lotta con determinazione senza conoscere il difficile percorso, in un chilometraggio da lui mai provato prima in gara,  apre il turbo nelle salite più impegnative e conquista con merito l’ottava posizione assoluta, sesto tra gli italiani. Marco classe 1999 ventenne, come il vincitore Jacques Lino Chanoine, tutti gli altri erano più esperti nelle long distances.

Roberto eccellente arriva diciottesimo, ma quarto della categoria Master A e questo è un ottimo auspicio per i World Master Cross Country Ski , i mondiali Master che si svolgeranno dal 5 al 14 marzo in questa splendida vallata, ai quali Roberto parteciperà con il solito entusiasmo.

Congratulazioni ai nostri due atleti che portano il nome di Castelnovo ne’ Monti e della Provincia di Reggio Emilia nei circuiti nazionali dello sci di fondo.

Gianfranco Colombani

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2 Commenti

  1. Complimenti, un grandissimo risultato, Bravissimo Marco e complimenti a Papà Robbi che si conferma tra i Top master italiani

    Fabio Pinelli

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  2. Complimenti a Roberto e Marco per la bella impresa,leggere l’articolo di Gianfranco mi ha riportato indietro nel tempo……quando a Castelnovo tutti o quasi praticavano a casa Teggi.lo sci nordico..bei tempi.

    Federico Teneggi

    Rispondi

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