Il croccante di Baiso tra memoria e futuro

Non solo un dolce unico e di indiscussa qualità, ma anche simbolo di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.

dolce di nozze

Il croccante deve le sue origini di dolce tipico, diffuso in tutta la montagna reggiana, come dono di nozze alla sposa, a conclusione del banchetto nuziale.
Quindi doveva essere buono da mangiare, ma anche bello da vedere e, soprattutto, doveva poter conservare le proprie caratteristiche per giorni, perché una volta nulla andava sprecato.
Il croccante nasce così, come dolce “povero” del giorno di festa, ma presto diventa il più diffuso nelle tavole montanare, tramandato con orgoglio di ricetta in ricetta, di madre in figlia, fino ai giorni nostri.
Di certo, però, non è il dolce più facile e veloce da realizzare.
L’associazione “Le croccantine di Baiso” si occupa da anni di promuovere, conservare e tramandare l’originalità e la particolarità della cultura del croccante e consegna la propria ricetta che è composta da semplici ingredienti base: mandorle, burro, zucchero e… amore. Sembra molto semplice, ma non lo è, basti pensare che per lavorare 4 kg di mandorle occorrono circa 5 ore.
L’operazione che richiede più tempo e che rende il croccante di Baiso veramente unico è il taglio delle mandorle. Ogni singola mandorla, infatti, viene tagliata in 5 o 6 parti, nel verso della lunghezza, lavorazione estremamente delicata, che richiede tempo e maestria.
Per realizzare il tipico dolce di nozze, che può arrivare fino a 5 o 6 piani di altezza, occorre almeno una settimana di lavoro e la finitura sul posto.
Le croccantine, attualmente, sono circa una quindicina e svolgono la loro attività volontariamente, ma con precisi scopi solidali. Infatti, con i loro guadagni, si sono da sempre impegnate a sostenere economicamente e con l’acquisto diretto di beni, le realtà locali come la festa di carnevale, la scuola primaria, la Croce Rossa, la parrocchia, la Casa di Riposo, ma anche per aiutare amici più lontani, come i comuni del centro Italia colpiti dall’ultimo sisma, e questo solo per fare alcuni esempi.

scultura per la Fiera di San Giuseppe

La storia delle croccantine è anche un racconto di grandi successi, come l’aggiudicazione del primo premio alla Sagra del Croccante tenutasi a Castelnovo ne’ Monti nel 2004 che ha decretato le associate Lusoli Lucia e Almeria De Pietri “regine del croccante” e vincitrici del “premio speciale per la creatività”.
La presidentessa Elena Ferri ci tiene oggi a ricordare che nel 2017 è stato depositato il marchio collettivo “Croccante di Baiso”, con il preciso scopo di tutelare un prodotto unico, che ha da tempo superato i confini montani ed è approdato in tutta la regione.
Il prossimo appuntamento che vede impegnata l’associazione è la Fiera di San Giuseppe a Scandiano nel prossimo mese di marzo, con tanto ottimo croccante a forma di uova di Pasqua, cuori per un’idea un regalo per la prossima festa del papà e tanto altro ancora.

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Un Commento

  1. Grandi donne lavoratrici a Baiso. Con la dignità e l”immenso cuore che dedicate agli affetti , alla famiglia e al duro lavoro. La presenza della mia mamma, mondina nel novarese ma nativa di Albareta-Baiso, continua nella memoria con un gesto d’amore verso la sua terra natia. Dirlo oggi , ha ancora più valore. Grazie e buona vita a voi “croccantine di Baiso”!

    Gianfranca Boggio

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