Cerreto Laghi nel 2030

 

È il punto d’incontro tra Emilia, Toscana e Liguria, è una realtà straordinaria, ricca di criticità e potenzialità inespresse che il Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e il Comune di Ventasso intendono di sviluppare. Per questo hanno affidato al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano uno studio sulla riqualificazione urbanistica e ambientale di Cerreto Laghi, principale centro turistico del crinale sorto negli anni ’50 partendo dal turismo dello sci.
Lo studio, “Ripensare Cerreto”, propone una nuova visione prospettica del centro turistico in un’ottica multi stagionale e di qualità dell’ambiente.
Il progetto è passato attraverso il confronto tra residenti, proprietari di immobili, privati, operatori e soggetti pubblici come l’amministrazione e il Parco nazionale. Questo percorso rientra a pieno titolo nell’Action plan della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano. Gli incontri sono già iniziati e proseguiranno nelle città di riferimento – La Spezia, Reggio Emilia – oltre che nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione.
Questo percorso porterà a inserire le proposte negli atti formali di pianificazione del Parco nazionale e del Comune di Ventasso.
“Il Cerreto - spiega l’architetto Francesco Lenzini - costituisce per molti versi un paradosso in essere, costituito da un coacervo di discrasie evidenti, sempre alla ricerca di un difficile, ma possibile, equilibrio.
La necessità di evolvere, è resa oltremodo urgente dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Sorto come insediamento turistico a supporto di un comparto sciistico, Cerreto Laghi si trova oggi a fronteggiare l’evoluzione delle richieste turistiche e più in generale della comune sensibilità.
La rivoluzione del costume dei turisti mette in discussione i modelli consolidati e domanda offerte alternative qualitativamente articolate - prosegue l’architetto -. ‘Ripensare Cerreto’ è la ricerca di una nuova eccellenza possibile per un insediamento che è parte di un sistema naturalistico ed antropico di straordinario interesse, tanto da essere compreso nel Parco nazionale e nella Biosfera Unesco”.

Antonio Manari

“La Regione Emilia-Romagna e il Comune di Ventasso – spiega il sindaco Antonio Manari – stanno investendo e intendono sviluppare il Cerreto. È la principale stazione sciistica dell’Appennino reggiano, ma è anche un centro vivo e abitato tutto l’anno con imprese, famiglie e giovani. Una cosa fuori dell’ordinario sui nostri crinali.
Stiamo investendo per il rinnovamento e ammodernamento del Palaghiaccio, per difendere la vocazione alle attività invernali e per implementare la rete e gli sport outdoor in tutte le stagioni. Lavoriamo per accrescerne la capacità attrattiva”.
“Lo studio del Politecnico - spiega Fausto Giovanelli - cambia l’approccio dell’insediamento che ha preso il via 70 anni fa. Era solo accesso, parcheggi e servizi per gli sciatori, oggi è ormai una piccola città di montagna con case e servizi alla residenza interessante nelle quattro stagioni. La diversa mobilità, feriale e domenicale, l’efficienza energetica e l’estetica degli edifici e degli arredi, la connessione e il dialogo con la natura bellissima in cui è immerso l’abitato, i laghi, il percorso nella natura tra passo e lago: sono solo idee, ma assolutamente affascinanti. Una di queste, cioè il percorso ciclopedonale tra lago e passo con un punto panoramico vista mare, sta per essere realizzato proprio dal Parco nazionale.”
L’edilizia del borgo è composta principalmente da alberghi, attività commerciali, condomini e seconde case.
La favorevole collocazione geografica fa inoltre di Cerreto Laghi una stazione turistica comodamente raggiungibile sia dal versante emiliano che da quello ligure-toscano, grazie ai facili collegamenti con Reggio Emilia, La Spezia ed Aulla.

Cerreto Laghi: luogo ricco di turisti alla ricerca di un proprio stile

Cerreto Laghi sorge sullo spartiacque e la sulla frontiera climatica tra Europa e Mediterraneo, a ridosso del Passo del Cerreto, crocevia tra le regioni Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Rinomata stazione sciistica, assomma molteplici caratteristiche naturali, paesaggistiche e le dotazioni sportivo-ricreative.
Fisicamente l’abitato, che conta solo poco più di 100 residenti ma migliaia di turisti ogni anno, è racchiuso attorno a un lago appenninico di origine glaciale ai piedi del monte La Nuda (1.344 mslm), tra fitte faggete spesso innevate durante la stagione invernale.

Ha dieci piccoli racconti

Cristina Zampolini

Dieci titoli, dieci brevi racconti: su Parco nazionale dell’Appennino e Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano; sui due versanti ed eccellenze da scoprire e da non perdere, dai Gessi Triassici ai Borghi di Lunigiana; su “Sciare dagli anni ‘60”, trekking nel Parco e bici nel Parco; tra  Emilia e Toscana e tra Nord e Sud.
Sono ricchi di suggestioni con mappe foto e didascalie (anche in inglese) gli allestimenti e gli arredi attorno al punto-info turistico di Cerreto Laghi, all’interno della piccola galleria commerciale del condominio Punta Lago.
Sono stati realizzati dal Parco nazionale, in dialogo e collaborazione con gli operatori privati, e sono a disposizione di visitatori e residenti nell’imminente periodo natalizio e di fine anno.
Da Cerreto Laghi interviene Cristina Zampolini: “Come amministratore del condominio apprezzo il miglioramento estetico della galleria e come esercente ne apprezzo la capacità di accoglienza ai visitatori”.

Giuseppe Vignali

“Il cambiamento climatico è sempre più sfavorevole all’innevamento naturale, per questo è importante continuare a investire su tutte le diverse valide vocazioni turistiche e ambientali dei laghi, dei boschi e dei panorami del Cerreto - dichiara il direttore del Parco nazionale Giuseppe Vignali -. Crediamo comunque nella posizione strategica e nelle tante risorse ambientali e imprenditoriali di Cerreto, che sono capaci di renderlo vivo e interessante tutto l’anno. Procediamo anche per piccole azioni, in modo che la visione di Cerreto 20/30 e i passi concreti si sostengano reciprocamente. Dopo il Mondiale Funghi ora il nuovo Punto info e presto, grazie a un finanziamento speciale del Ministero dell’Ambiente, una nuova ciclopedonale nel bosco tra passo e il lago”.

(Silvia Baglioni)

Leggi Apenninus  n. 1 su Redacon "Speciale Monte Caio"

Leggi Apenninus  n. 2 su Redacon  "70 progetti per l'Appennino Tosco Emiliano" (i pezzi si aggiungeranno man mano che saranno pubblicati nei prossimi giorni)

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Action plan Riserva di Biosfera Mab Unesco dell’Appennino tosco emiliano

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6 Commenti

  1. Ottimo punto di partenza ma non dimenticatevi che esiste anche Febbio .

    Una villaminozzese

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  2. Visto che è stato il peggior inverno della storia sciistica di cerreto, vorrei sapere il vostro turismo delle biciclette e delle ciaspole, cioè quello che dovrebbe sostituire lo sci che numeri ha portato in stazione in questo inverno! Abbiate il coraggio di confrontare il peggior inverno per lo sci e il migliore d’altro canto per le biciclette (visto il meteo)! E pubblicateli e rendeteli pubblici… in tutto il mondo è in tutta Italia 80% del pil montano è legato agli impianti e alla neve!!! Ma voi negate pure questi dati!…
    .. vorrei sapere chi è lo spacciatore! Ma che viaggi vi fate!… beati voi!… i negozianti, le partite iva non riescono a sbarcare il lunario e voi siete già su Marte! Non avete neppure il buonsenso di ringraziare chi sta provando a gestire gli impianti…. avete dovuto incontrarlo dopo che vi ho invitato a fare un incontro con lui! Non capite che la neve è economia e numeri, per cui vita! Vita anche perché senza neve le sorgenti d’acqua stanno letteralmente calando a vista d’occhio!!!…… concludo la foto era stata scattata prima che il comune cambiasse le illuminazioni intorno al lago! Quelle posizionate ora fanno una luce fredda a mio parere più brutta è meno accogliente! Tra l’altro i lampioni installati meno di tre anni fa sono caduti dentro il lago!
    Lavoro fatto davvero bene!?… saluti

    Enrico Ferretti Chicco

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  3. Buongiorno Enrico,
    sinceramente questa tua polemica, oltre a non condividerla, non la capisco proprio, in quanto non attinente all’argomento esposto nell’articolo.
    Non penso che nessuno neghi che il Cerreto sia nato come stazione invernale e che sia la principale stazione sciistica dell’ Appennino Reggiano (vd. commento del Sindaco Manari).
    Il fatto che l’inverno 2019/2020 sia stato, come tu giustamente affermi, il peggiore, forse addirittura degli ultimi 30 anni, è verissimo….ma chi possiamo incolpare, il Parco, il Comune, gli operatori…..sono loro ed essere intervenuti sul cambiamento climatico???
    La proposta di una ciclopedonale nel bosco tra Cerreto Laghi ed il Passo del Cerreto ti pare “essere su Marte”…, la riqualificazione estetica degli edifici impercorribile? ….
    Senza rinnegare le nostri origini, ovvero il fatto che siamo nati con lo sci ed è giusto continuare a crederci ed ad investirci, non vedo perchè non possano essere accolte anche altre proposte innovative che permettano di “sfruttare” tutte le risorse di Cerreto Laghi, in tutte le stagioni dell’anno, non solo d’inverno perchè “il Buon Dio” ci manda tanta neve o in estate perchè sempre la clemenza del “Buon Dio” ci manda tanto caldo….
    Per quanto riguarda l’illuminazione attorno al lago, posso condividere con te, che si poteva fare qualcosa di meglio, ma, mi sembra di capire,che anche questo rientri nello studio del Politecnico di Milano, “Ripensare Cerreto” ….
    Pensiamo a Costruire Chicco e non a Destabilizzare, questo atteggiamento non aiuta nessuno….

    Cristina Zampolini

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  4. Cristina… andiamo in ordine.. i lampioni e le modifiche al progetto del politecnico richiesto da collagna, erano diversi… lo puoi verificare chiedendo all’architetto costa e ai docenti che più volte sono venuti al Cerreto!!!
    Chi ha scelto, a mio parere sbagliando, è l’ufficio tecnico… ma l’ho ribadito nelle sedi opportune e in più occasioni!!!
    Viaggiare su Marte è chiaramente un modo di dire!! mio parere personale, l’ho esposto già nella riunione fatta a Busana dove anche tu eri presente!!!
    Piantare alberi in mezzo all’asfalto o mettere gli specchi sugli edifici perché la natura di possa riflettersi… credo che sia un bel viaggio!!!
    Tra l’altro, qualche architetto più qualificato di me, ha cercato di far capire che certi edifici non li reggono!!!…
    mai detto che non vanno fatte le strutture di supporto alle carrucole, la pista ciclabile che si svilupperà dal passo al lago è in progetto dal 2011, deve essere fatta e ben venga!!!
    Purtroppo chi vuole destabilizzare sono coloro che vogliono far passare il concetto che gli impianti e la neve non servono più… che sono quasi un peso!!
    conferma a ciò, Lo puoi verificare nei vari post di amministratori pubblicati che sostengono queste idee.
    Io sarò uno di quei matti, che invece sostengo e sosterrò sempre, la carrucola!
    Se questa non gira, le altre cose sono futili!!! Necessarie, ma sempre di contorno e i numeri di questo terribile inverno ne sono la conferma!
    Per cui io non sto screditando nulla, più cose si fanno è meglio è …. però viva gli impianti in generale, così non dico da sci!!!
    io non ho detto di rottamare…. ho detto che qualcuno vuol far passare concetti che a mio avviso sono forvianti.
    credo che gli impianti siano il fulcro… il resto contorno…. utile ma contorno!!!! Invece, purtroppo si vuole far passare concetti opposti, come in tante altre cose molto più grandi: vedi madre e padre !!!
    Purtroppo il normale deve diventare speciale … e l’eccezione là normalità!!! Questo è il mio pensiero nel rispetto di chi la possa vedere in maniera diversa!! Ciao e grazie A disposizione chicco

    Enrico Ferretti Chicco

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  5. Cerreto:carrucole o ciclabili, neve o ristorazione, strutture o servizi ? Presente, passato o futuro cosa è più importante? Si può disputare a lungo come sulla nascita dell’uovo o della gallina.
    Allora:
    1)È chiaro:oggi abbiamo di fronte un problema immediato e presente, una vera e propria emergenza neve. Chi ci tiene, per passione,per professione,per interesse economico o per responsabilità pubbliche- e mi sento pienamente tra tutti questi- ha il diritto e il dovere di proporre azioni immediate e realistiche. Tra queste ci sono il sostegno alla gestione degli impianti e il miglioramento di strumenti e tecnologie per l’innevamento. Questo è sicuramente prioritario anche rispetto a ogni altro programma sul comparto sci.
    2)È chiaro anche che questa emergenza si iscrive in una tendenza ormai purtroppo certa di riscaldamento del pianeta e cambiamento del clima. Si può ignorarlo ? Certo che no! E allora hanno ancor maggior valore gli studi e i progetti -specie se di grande livello- che disegnano e innescano cambiamenti e innovazioni proiettati non a Marte,ma a un futuro che è al CERRETO è già cominciato,prima e più che altrove,proprio perché il clima è una determinante moltoforte nelle località turistiche di montagna.
    3) Allora ben venga la discussione. Noi siamo certi che lo studio del politecnico di Milano è importante anche nel presente. È un’iniezione di competenza di visione ampia e di quella fiducia che serve proprio agli operatori locali,soprattutto nei momenti difficili.
    È la testimonianza di un forte e autentico interesse da parte del Parco Nazionale e del Comune di Ventasso. Lo studio si è già rivelato decisivo-a pochi mesi dalla presentazione-per suggerire la scelta di realizzare una ciclopedonale nel bosco proprio tra CERRETO laghi e passo CERRETO Era e rimane sicuramente possibile farla altrove.
    Sicuramente “le carrucole” non ne vengono danneggiate; anzi hanno più possibilità di essere utilizzate dove ci sono anche altre offerte di soggiorno residenza loisirs o servizi.
    Ben venga,ben venga la discussione!!!Noi marziani siamo pronti.
    Siamo convinti del grande valore dello studio condotto su CERRETO laghi dal Politecnico di Milano . Più se ne parla,più lo si conosce… più questo valore emergerà .

    Fausto Giovanelli

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  6. Fausto, mi pare di ricordare, che il progetto sul futuro del cerreto è stato commissionato dal comune di collagna e il parco… e che questo, in parte, vedi passeggiata intorno al lago cerretano, ha subito modifiche senza alcuna comunicazione a chi aveva ideato il progetto? Tra cui i lampioni sostituiti, caduti nel lago, cemento lungo tutto il tratto d’accesso Agli impianti con inserita luce a led anch’essa già danneggiata è più grave marciapiede con dimensioni non idonee per disabili, più strette di circa 30 cm! Il progetto della ciclo via del posso al lago era tra quei progetti sviluppati nel 2011 con collagna e essendo valore aggiunto nessuno lo denigra… va fatto!! Così come tutto quello che io concretamente portare economia!
    Detto ciò, io rimango sostenitore degli impianti, come ben sai! per fortuna ho girato e giro per tante realtà montane e ribadisco che l’impiantistica a fune e di neve programmata è e sarà il traino dell’economia Montana!
    Il resto è servizio, utile ma complementare
    Iniziamo a guardare altre realtà, dove si investe sugli impianti; in quei contesti così facendo Si sta risparmiando sia a livello economico che ambientale!
    la neve programmata sarà la salvezza per le fade acquifere, e la possibilità concreta di avere un sistema antincendio a 2000 mt… in altre parole le politiche adottate sulla Sasslong in gardena!! Trovo scorretto e Sbagliato il divulgare messaggi forvianti dove si vogliono far passare concetti non veritieri dove la normalità è eccezione e dove l’eccezione deve obbligatoriamente diventare normalità!
    Per questo chiedo di comparare i numeri delle presenze dello sci nel peggiore inverno di sempre è quello del turismo, che dorrebbe sostituirlo es bici, ciaspole. Saluti grazie

    Enrico Ferretti Chicco

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