Coronavirus, dalla spesa alle mascherine. Il tessuto sociale regge grazie ai volontari

La signora Rita vuole 4 cartoni di latte, un cespo d’insalata e due panini. Marco, ottantenne con problemi reumatici, ha richiesto 6 bottiglie d’acqua e tre pacchi di pasta. Queste sono alcune delle richieste, di beni di prima necessità, che i cittadini della montagna stanno facendo durante tutta la settimana presso il centralino della Croce Verde di Castelnovo Monti-Vetto al numero 0522-1750247.
La spesa a domicilio è un servizio indispensabile che sta aiutando coloro che, durante la quarantena, per motivi di salute e di età, non possono recarsi nemmeno al supermercato o in farmacia.

“Dopo aver preso nota dei beni richiesti– spiega Gabriele, volontario della Croce Verde – ci mettiamo in contatto con i supermercati e le farmacie che ci preparano i prodotti da consegnare. Poi ogni martedì e venerdì mattina, i volontari di protezione civile ANA di Castelnovo Monti si recano presso negozi e farmacie a ritirare le spese preparate dai loro dipendenti e assieme ai ragazzi dell’associazione Cieli Sereni, nel pomeriggio consegniamo il tutto. Il servizio sta riscuotendo parecchio interesse; di fatto appena attivato il numero di richieste non era altissimo, ma ora stiamo vedendo un forte aumento. Questa settimana abbiamo avute impegnate, per ogni giornata di consegna, una squadra dedicata al ritiro presso supermercati e farmacie e 5 squadre impegnate per le consegne nel pomeriggio”.

In poco tempo è stato realizzato un servizio efficiente che riesce a raggiungere gli anziani e i bisognosi di Castelnovo e Vetto, ma non solo. Anche altri comuni della montagna, con le loro associazioni stanno infatti offrendo lo stesso servizio che durerà per tutto il periodo necessario.
E proprio nel momento del bisogno tutte le piccole comunità riescono ad unirsi in nome del senso civico e d’aiuto reciproco. Tutte le attività commerciali ancora aperte stanno cercando di aiutare i loro clienti in svariati modi. C’è chi consegna a domicilio gli occhiali da vista, chi i giornali.
E non bisogna dimenticare le numerose signore, abili con ago e filo, che stanno realizzando mascherine fatte in casa da regale a chi ne ha bisogno per uscire di casa. Piccoli spezzati di vita quotidiana che raccontano come nei momenti drammatici tutti cerchino di farsi forza e di sentirsi utili proprio quando non possiamo nemmeno darci un abbraccio.

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