La situazione nelle Rsa dell’Appennino gestite da Coopselios

Riceviamo e pubblichiamo

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"I Ronchi" (Castelnovo Monti)

Coopselios gestisce 3 residenze per anziani nel distretto montano, strutture di proprietà comunale convenzionate con l’Azienda Usl di Reggio Emilia e l’Unione Montana dei Comuni Appennino Reggiano. Le strutture fanno parte della rete dei servizi socio-sanitari rivolti alla popolazione anziana del distretto di Castelnovo Monti. La cooperativa gestisce la Casa Residenza per Anziani “Villa delle Ginestre”, la Residenza Sanitaria per Anziani “I Ronchi” a Castelnovo Monti e la Casa Residenza per Anziani di Villa Minozzo. Quest’ultima struttura dispone anche di nucleo Alzheimer. Coopselios, inoltre, gestisce il servizio di Assistenza domiciliare per l’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano, occupandosi di un numero di utenti variabile dai 120 ai 140 anziani. Complessivamente gli anziani residenti nelle 3 strutture gestite sono 130, la cui età media supera gli 80 anni.

Nelle ultime settimane, a seguito del generale acuirsi della pandemia, la direzione della struttura in accordo con le autorità comunali e sanitarie, ha predisposto l’esecuzione di tamponi prima ai pazienti sintomatici poi, nel caso specifico della Rsa “I Ronchi” di Castelnovo Monti, si è ritenuto opportuno eseguirli su tutti gli utenti. Al momento i casi accertati all’interno della Rsa “I Ronchi” sono 26, mentre nelle altre due strutture non vi sono casi di positività.

Per gli anziani residenti risultati positivi a Covid-19 sono stati immediatamente attuati tutti i protocolli e le procedure sanitarie previste e le loro condizioni sono costantemente monitorate da personale medico e infermieristico presenti h24 in struttura. Monitoraggio effettuato costantemente anche dall’equipe medica dell’Ausl. Soltanto per un anziano residente si è reso necessario il trasferimento all’ospedale di Reggio Emilia. Al momento la situazione degli altri anziani residenti è sotto controllo, non presentano sintomatologie gravi e le terapie vengono eseguite direttamente presso la struttura. Si sono verificati due decessi di residenti risultati positivi a Covid-19, ma corre l’obbligo di segnalare che il quadro clinico era già fortemente compromesso da gravi patologie pregresse.

Casa Protetta (Villa Minozzo)

All’interno delle tre strutture lavorano oltre 110 operatori che costituiscono un gruppo di lavoro multi-professionale per garantire cura, assistenza e socialità agli anziani residenti. In particolare sono impiegate le seguenti figure professionali: responsabili dei servizi, infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti, animatori, ausiliari. Il personale medico è garantito dall’Ausl del distretto ed è presente quotidianamente nelle strutture.

Ad oggi si segnala personale in malattia per patologie generiche. Gli operatori, invece, che hanno manifestato positività accertata a Covid-19 sono attualmente una decina, in particolare tra i lavoratori della Rsa “I Ronchi” di Castelnovo Monti. Tutto il personale di Coopselios in servizio nelle strutture lavora con grandissimo impegno e senso di responsabilità.

La cooperativa ha raccolto disponibilità da parte di operatori attualmente non impegnati, a causa della sospensione dei loro servizi, che si sono resi disponibili per essere di supporto ai colleghi. Coopselios ha inoltre aperto una selezione straordinaria di personale e assunto immediatamente figure in sostituzione del personale in malattia. Ulteriore disponibilità è giunta dagli operatori delle altre nostre strutture per supportare i colleghi della Rsa “I Ronchi”. Una risposta corale, davvero significativa e della quale siamo profondamente grati perché ci consente di garantire continuità dei servizi con la professionalità necessaria per assicurare la migliore assistenza e cura agli anziani residenti. Un supporto infermieristico è stato inviato dall’Ausl.

"Villa delle Ginestre" (Castelnovo Monti)

Il personale in servizio nelle strutture è stato dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale e i presidi necessari previsti dai protocolli aziendali e sanitari. Questo è stato reso possibile grazie al grande impegno e alla forte collaborazione tra la cooperativa e le Istituzioni del territorio, in particolare l’Ausl distrettuale e provinciale, l’Amministrazione comunale e la Croce Verde locale. La sinergia e il costante raccordo delle attività tra le Autorità sanitarie e i responsabili di Coopselios ha permesso un monitoraggio quotidiano delle situazioni delle strutture che hanno adottato tempestivamente misure organizzative e applicato procedure specifiche atte a contenere la diffusione del contagio e garantire la maggiore tranquillità possibile ai residenti delle strutture.

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2 Commenti

  1. Posso chiedere quanti sono i pazienti attualmente presenti nella singola struttura “I Ronchi” e quanti sono gli operatori presenti nella stessa struttura?.

    Grazie.

    G. Vigani

    Rispondi
  2. Questa lettera cosi’ accorata nella difesa del proprio operato, oltre ad essere autoreferenziale, lascia trapelare il sospetto che si sia voluto salvare la faccia di fronte alle morti e ai tanti contaggi resìgistrati. Certo e’ stata una tempesta inaspettata da tutti ma, siccome loro stesi dicono, che i casi registrati riguardano solo 1 struttura, forse il sospetto e’ fondato. Considerando il contesto di emergenza in cui ancora siamo, credo inoltre che sia stata poco opportuna la scelta di pubblicarla ora.

    Stalingrado

    Rispondi

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