Castelnovo Libera: Alessandro Davoli commenta l’uscita di Giorgio Caselli dal gruppo di minoranza – AGGIORNAMENTO

Riceviamo e pubblichiamo

"Vengo a sapere oggi dal giornale che il signor Giorgio Caselli, domenica 3 maggio, ha scritto al sindaco Enrico Bini per manifestare la sua volontà di uscire dal gruppo consiliare Castelnovo Libera, Il gruppo rappresenta Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e UDC, è composto dal consigliere Paolo Pigoni, dal consigliere Alessandro Davoli, capogruppo, e sino a sabato 2 maggio da Caselli.

Sin dall'inizio i rapporti con Giorgio, da me personalmente invitato ad entrare nella lista dei candidati, sono stati particolari; ho dovuto bloccare per due volte pressioni di membri del comitato elettorale che mi chiedevano di espellerlo.  Su sei - sette consigli comunali Caselli ne ha disertati almeno tre, con motivazione di non meglio precisati "impegni" o per "indisposizioni".

Ma ciò che mi ha colpito da subito è stato il suo atteggiamento, che definire polemico è poco. Una surreale discussione, generata dallo stesso Caselli, è iniziata il giorno stesso nel quale gli comunicavo che sarebbe subentrato alla consigliera Filippi, (dimissionaria per problemi familiari), con le modalità previste dalla "surroga".

Mi trovavo investito da insulti, perché, secondo Caselli, la "surroga" non esisteva se non in banca. Vane le mie repliche: la "surroga" non è una mia invenzione ma procedura prevista nel Decreto Legge 267 del 18 agosto 2000, e nel regolamento di tutti i comuni italiani tra i quali quello di Castelnovo Monti. La parola "surroga" in linguaggio amministrativo significa "sostituzione".

In consiglio comunale abbiamo quindi votato sulla "surroga della consigliera Marinella Filippi". Probabilmente per questo Caselli non ha partecipato al primo consiglio, nel quale avrebbe preso posto tra i banchi dell'assemblea. "Surroga" che poi i consiglieri hanno votato un altra volta, dopo le dimissioni del capogruppo M5S, dottor Roberto Cavana, al quale è subentrato Luca Maioli, attuale capogruppo M5S.

Altro atteggiamento incomprensibile: non voler venire alle riunioni nella sala a disposizione delle minoranze, per confrontarci periodicamente sulle iniziative politiche. Caselli è convinto che ci siano dei microfoni, (piazzati dal PD ... ?), per intercettare quanto avremmo detto. Neanche il controllo con apposito strumento elettronico, lo ha fatto ricredere.

Voglio infine ricordare a lui il "patto" che tutti i candidati di Castelnovo Libera hanno accettato durante l'ultima riunione prima delle elezioni: condivisione della mia candidatura a sindaco e del programma elettorale,  confermando che, nel caso di disaccordo, avrebbero dato le dimissioni.

Chiedo quindi a Caselli di uscire dal consiglio dal quale è spesso assente e permettere a cittadini capaci ed equilibrati, come Silvia Capanni, Prospero Ferrari o Marco Coriani, di entrare al suo posto. Caselli non rappresenta più nessuno, solo se stesso: credo dovrebbe agire di conseguenza. A me è stato insegnato che "un uomo vale quanto la sua parola", vorrà Giorgio Caselli onorarla?

Alessandro Raniero Davoli

Consigliere, capogruppo, CASTELNOVO LIBERA (Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e UDC)

Consigliere gruppo Lega-Fratelli d'Italia, Unione Montana dei comuni dell'Appennino reggiano"

***

Riceviamo e pubblichiamo

Mi permetto di dare riscontro alle esternazioni del Sig. Davoli, per mera cortesia, nel tentativo di rasserenarlo circa il fatto che non è mia intenzione rassegnare le dimissioni dal Consiglio Comunale.

Per quanto attiene le contestazioni di asseriti assenteismi e mancata attività, non ho necessità di spendere parole e liberare giustificazioni; mi rimetto infatti all’esauriente riscontro degli atti depositati ed ai verbali consiliari, che sono pure a disposizione dello stesso Sig. Davoli (che ben li ricorda soprattutto per la quantità predominante nel gruppo) e della popolazione, laddove si volesse sincerarsi rispetto ad infondate convinzioni.

Non ho raccolto il sassolino della sterile polemica, ma sono risoluto a lavorare come nel passato, per gli interessi dei cittadini seguendo i dettami della Lega.

Il consigliere comunale Giorgio Caselli

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9 Commenti

  1. Ahi ahi.
    Quante inesattezze e incorrettezze. Viene prima un patto tra i candidati o il voto dell’elettorato? Eh si che da CV Consigliere, capogruppo, CASTELNOVO LIBERA (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC) Consigliere gruppo Lega-Fratelli d’Italia, Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano, dovrebbe conoscere le leggi. Conta il voto dell’elettorato e non un patto siglato su una pezzo di carta. Ahi ahi. Poi viene il punto più interessante: “un uomo vale quanto la sua parola”, la stessa parola che il consigliere ecc ecc diede al proprio elettorato anni fa, quella di guidare l’opposizione, salvo poi dimettersi dal consiglio per meglio imprecisati motivi. Condivido veramente questa citazione “un uomo vale quanto la sua parola”. In questo caso Davoli sono d’accordo con lei.

    PS: attenzione ad usare il metodo del PD nel denigrare l’avversario per mancanze di lessico. Si rischia di diventare un po’ radical chic e politici da salotti. Non è che mi sta diventando un po’ piddino?

    Simon

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    • Simon, mi mancava. Ben tornato/a. La quarantena non le ha giovato. Sempre molto confuso, non ha capito nulla di quanto ho scritto. Da questa sua intelligenza politica traspare la sua appartenenza: un piddino. Si conservi, siete sempre meno … 😁 Con simpatia, signore o signora, o entrambi … non vorrei essere accusato di discriminazioni di genere. Un saluto, suo affezionato,
      Alessandro Davoli

      Alessandro Davoli

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  2. Ricordo al consigliere CASELLI che il gruppo Castelnuovo LIbera ha presentato un programma e in base a questo i cittadini ci hanno votato, pertanto non ritengo che un consigliere subentrato possa dettare legge all’ interno del gruppo e dettare le proprie condizioni senza ascoltare il parere degli altri . Ricordo che il gruppo è formato da quattro partiti e non solo dalla LEGA. Vorrei che il Sig. GIORGIO CASELLI fosse onesto nel prendere certe decisioni.

    Consigliere PIGONI

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  3. Dopo attenta lettura ritengo necessari alcuni chiarimenti in merito. Conosco bene tutti gli argomenti descritti (in modo a dir poco scorretto) da Davoli in quanto ho partecipato a quasi tutte le riunioni del gruppo nella sede di via Vittorio Veneto (ante elezioni 26 gennaio u.s.) poi a casa mia (post elezioni).
    Il suo livore ha superato l’immaginazione.
    Errato dichiarare di venire a sapere dalla stampa locale della decisione di Caselli di uscire dal gruppo consiliare Castelnovo Libera. Già tempo fa gli era stato anticipato con messaggio WhatsApp e per tutta risposta Davoli ha inviato faccine che ridono (conservati i messaggi).
    Non capisco cosa intenda Davoli per rapporti particolari con Caselli, forse si riferisce al fatto che tutto deve essere approvato solo perché lo dice o lo fa lui, il quale non accetta confronto? Se per ben due volte ha dovuto bloccare pressioni dei membri del comitato elettorale che gli chiedevano di espellere Caselli, perché non lo ha fatto presente all’interessato, anziché insistere per farlo entrare in lista, visto che lui si definisce persona educata e corretta? Non mi pare.
    Ho partecipato personalmente a quasi tutti i consigli comunali fin da quando Caselli non era ancora Consigliere. Dire almeno tre significa che forse ne sono stati disertati di più? Nossignore, uno nella serata delle dimissioni di Marinella Filippi in quanto ha ritenuto di non partecipare fintantoché non fosse avvenuta la nomina (quindi più che giustificato), un altro per malattia, un terzo per problemi di connessione per l’ultimo consiglio in teleconferenza (tutto comunicato per tempo al capogruppo Davoli).
    E non si può nemmeno dire, a mio avviso, che Caselli non abbia lavorato per il bene dei Cittadini. In pochi mesi ha presentato ben 15 interrogazioni, 3 mozioni e diverse richieste di documenti.
    Il Davoli mente spudoratamente dichiarando di essere stato investito da insulti per quanto riguarda la storia della “surroga” (messaggi conservati). Nessun insulto ma solamente scambio di chiare e decise opinioni. Caselli ha sempre dichiarato di non ritenersi un surrogato (enciclopedia Treccani: [uso sostantivo del part. pass. di surrogare] prodotto o sostanza che surroga, in quanto ha caratteristiche e proprietà analoghe un altro prodotto o altra sostanza, rispetto ai quali è spesso inferiore di qualità ma meno costoso e di più facile approvvigionamento: orzo e cicoria sono i migliori surrogati del caffè; usare la saccarina come surrogato dello zucchero etc.), bensì sostituto di persona dimissionaria. Se non gli piace non è colpa sua vero?
    Altro punto dolente. Parlando della sala messa a disposizione delle minoranze e nella quale Caselli ha espresso il punto fermo di non volerci andare, si dovrebbe scrivere chiaro che la casa di Caselli (che è anche la mia) è stata messa a disposizione e dove sono state fatte alcune riunioni dopo le votazioni del 26 gennaio u.s. Altri componenti del gruppo avevano manifestato la preferenza di incontrarsi a casa nostra anziché nella sala comune. Anche alcuni miei amici non facenti parte del gruppo avrebbero partecipato volentieri, previo consenso, a qualche riunione ma sempre e solo a casa nostra. Per quanto riguarda eventuali microfoni poteva anche essere una battuta o verità a seconda di come si vuole interpretare, ma questo non fa testo.
    Essendo io stata presente alle riunioni (ne ho mancate due) fatte nella sede di via Vittorio Veneto prima delle elezioni, ricordo bene le parole di Davoli riguardanti il “patto” da lui citato. Disse che se la sua lista avesse vinto le elezioni comunali, avrebbe voluto come vicesindaco Marco Coriani, suo braccio destro ecc. ecc. Né io né Caselli, seduto di fianco a me, abbiamo aperto bocca. E non ho nemmeno udito un unanime coro di assensi (forse qualcuno a voce bassa) e tanto meno si è parlato di eventuali dimissioni. A meno che non sia stato fatto in altre riunioni aperte solamente ad una parte del gruppo. Nonostante l’età la memoria non mi inganna ancora.
    Ci credo che Caselli è un personaggio scomodo per Davoli il quale vorrebbe sempre che tutti quanti la pensassero a suo modo. Questo non è possibile. L’ho appurato domenica mattina 3 maggio u.s. dopo avergli espresso la mia contrarietà ad un suo commento all’articolo di Redacon riguardante l’Oasi di S. Francesco di Cereggio (nessuna critica da parte mia nei confronti dell’Oasi, non ne ho motivo). Proprio lui parla di cittadini “capaci ed equilibrati”.
    Mi è sorto anche un dubbio che nel tempo è diventata quasi certezza: a forza di dimissioni si potrebbe anche arrivare al traguardo da lui tanto desiderato!

    Paola Bizzarri

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  4. Davoli ancora non ha digerito gli esiti delle urne: ovvero, i cittadini di Castelnovo non si fidano. È chiaro, adesso? Le facciamo un disegnino? Non perde occasione per pontificare; pensi a fare una opposizione seria, e vedrà che la gente, forse, alle prossime elezioni la premierà. Comunque questo teatrino in seno alla lega è al limite dell’imbarazzante.
    Auguri

    MA

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  5. Caro Paolo che il gruppo aveva 4 simboli ero il primo a ricordarlo al Capo…
    Quando mai ho voluto dettare legge visto che il 90% delle uscite di Davoli le imparavi da FB? Nei compiti dei Consiglieri troviamo anche quello di produrre: tu hai presentato una interrogazione sui rumori in 16 mesi; io 15 interrogazioni, 3 mozioni e diverse richieste di documentazione. Davoli 4 tra mozioni /interrogazioni più una fake news in merito a presunto spaccio droga sotto alla sede comunale. Almeno abbiate la dignità di raccontare le cose come sono e cerca di ragionare come Paolo e non come ti dicono.

    Giorgio Caselli

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  6. Cara Paola Bizzarri in Caselli, vorrei evitare di farmi trascinare in una lite da cortile, alla quale lei mi pare incline. Eviti di dire che io mento spudoratamente sugli insulti, anche se per lei aggredire verbalmente con decine di sgradevoli messaggi forse è cosa normale. Ammetto di aver commesso un grosso errore, benché molti mi avessero espresso riserve su Giorgio Caselli, il mio errore è stato di farlo entrare nella lista elettorale. Ho cercato di spiegare a chi contestava la mia scelta che ogni persona ha difetti e problemi, ma che Giorgio mi pareva persona capace, intelligente e con eventuali problemi personali del passato, superati. Purtroppo mi sbagliavo, e me ne assumo la responsabilità. Oltre a Giorgio in lista mi sono ritrovato in sovrappiù la di lui consorte, più che ingombrante. Ne faccio volentieri a meno, di Giorgio e di lei, signora Bizzarri. Ho il difetto di essere preciso e non ho interesse a mentire. Sono solito chiudere i miei messaggi con gli emoticon sorridenti, proprio perché credo di essere una persona educata e gentile, alle signore che lo meritano metto anche una rosa. Oltre 24 messaggi in un giorno con citazioni dalla Treccani, e vedo che forse era lei a ispirarlo, tutto perché non voleva sentir parlare di “surroga”. Si vede che siete allergici a quella parola, chissà cosa vi avrà fatto … La procedura di legge, scritta anche nello statuto di tutti i comuni italiani, di sostituzione di un consigliere dimissionario con un altro si chiama surroga. Lo spiego ai lettori perché vedo che a certi cervelli è impossibile farlo capire. Una cosa del tutto normale e pacifica, (non sapete le risate che si sono fatti gli altri consiglieri, di minoranza, di maggioranza e pure qualche dirigente comunale …) è diventata per la famiglia Caselli motivo di guerra … mah?! Ha del surreale!
    Che dire, contenti voi. Ho dovuto bloccare per alcuni giorni il numero di Caselli, perché stava diventando molesto: 24 messaggi in poche ore (sempre per spiegarmi che non dovevo parlare di “surroga”) … Vede la seria difficoltà, non con me, ma con l’intero consiglio, è diventato un problema, come dire, di equilibrio …
    Sarebbe inoltre bene che le prossime assenze siano giustificate, se per indisposizione fisica, con certificato medico. Se per impegni lavorativi, con adeguata e comprovata documentazione, altrimenti, come prevede la legge, il consigliere Caselli viene dichiarato decaduto.
    Il consiglio comunale non è un bar, è una assemblea elettiva che concorre a governare i 10.558 abitanti di Castelnovo Monti. Non ci si va quando se ne ha voglia, ma per un compito importante. Riuscirà Giorgio Caselli a comprenderlo. Vero è che Giorgio Caselli ha prodotto molti documenti, direi che ha lavorato per due … o erano in due a scriverli? Buon lavoro a lei Paola e al suo consorte, vedo che ha trovato qualcosa oltre al giardinaggio che l’appassiona. Mi fa piacere inoltre che si ispiri alla Lega, che a rappresentarla con l’uso legale del simbolo rimane il gruppo CASTELNOVO LIBERA. Che la sua sia invece la Lega Calcio? Voglio sperare che le comunicazioni della famiglia Caselli nei miei confronti terminino finalmente qui. Vorrei continuare a fare politica per la quale ho il mandato di 1301 elettori, non perdere tempo dietro i problemi di interpretazione linguistica della famiglia Bizzarri-Caselli o ascoltare liti da cortile.
    Un saluto e a mai più.
    Alessandro Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo, CASTELNOVO LIBERA (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC)

    Alessandro Davoli

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  7. A mai più signor Davoli, ne sono onorata!

    Paola Bizzarri

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  8. Trovo interessantissima questa querelle, infatti offre veramente un sacco di spunti:
    – Davoli se ne esce con comunicati ed esternazioni su Facebook senza prima condividerne i contenuti con il proprio gruppo, scavalcando così qualsivoglia tipologia di democrazia interna;
    – sembra che la lista sia stata fatta con la stessa modalità con cui i lavativi facevano le liste di istituto ai tempi delle superiori. Se non si fidava di Caselli come mai l’ha messo in lista? Forse perchè era un mero concentratore di voti?
    – Caselli, membro del suo gruppo consigliare, l’accusa di essere un diffusore di fake news;
    – infine la ciliegina sulla torta, che sintetizza il lavoro fatto fino ad oggi. Caselli viene additato di essere un lavativo, per la carenza (tra l’altro giustificata) di presenze. Dall’altra il capogruppo risulta indietro con i compiti a casa, ove è evidente che Caselli si sia impegnato molto di più, con molte interrogazioni e poche esternazioni(sintetizzando così chi è che veramente si impegna nei confronti del proprio elettorato).

    A valle di tutto ciò, credo che gli elettori del cdx si meritino di meglio. Speriamo nelle prossime elezioni.

    Simon

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