Il 21 e 22 maggio celebriamo insieme le giornate Unesco per la differenza culturale e la biodiversità

Da questa pandemia, si chiedono in molti, quali insegnamenti potremo trarre, una volta pianti i morti e riavviata lentamente una nuova quotidianità? Il Club per l'Unesco di Carpineti, lungi dall'aver risposte, rilancia piuttosto con una riflessione: «Il 21 maggio si celebra la Giornata mondiale Unesco per la diversità culturale, per il dialogo e lo sviluppo. Solo con la cooperazione ed il confronto tra comunità portatrici di molteplici patrimoni culturali, ci ricorda l'Unesco, l'umanità potrà affrontare al meglio le immani sfide cui il presente ci pone già innanzi.

L'agenda 2030, con i suoi 17 obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile, riprende lo spirito della giornata istituita nel 2002, rendendo la differenza e la pluralità culturale le basi per società realmente inclusive e resilienti, capaci di crescere nel rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nel primo articolo della Dichiarazione universale dell'Unesco sulla diversità culturale, promulgata nel novembre 2001, si afferma: "La cultura assume forme diverse attraverso il tempo e lo spazio. Questa diversità si incarna nell’unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che costituiscono l’umanità. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità per la natura. In questo senso, è il patrimonio comune dell’umanità e dovrebbe essere riconosciuta e affermata per il bene delle generazioni presenti e future".

Ecco l'altra parola chiave: biodiversità! L'Unesco le dedica, ogni anno, la giornata del 22 maggio. Ciò che connota il nostro pianeta blu e verde sono l'infinita ricchezza delle specie vegetali e animali, gli innumerevoli ed eterogenei habitat naturali. E' questa differenziazione essenziale a rendere la Terra un luogo accogliente anche per la nostra specie. L'unica, per inciso, tra tutte le esistenti, che si applica con dedizione a distruggere la "casa comune".

Essendo questo Club per l'Unesco collocato peraltro nel cuore di una riserva Mab Unesco che ha fatto della biodiversità e dei legami con altre riserve i suoi punti di forza, lanciamo un appello pubblico per celebrare virtualmente queste due giornate. Chiediamo quindi a voi cittadini, associazioni, scuole, di inviarci un prodotto video, un'immagine, un pensiero - qualunque forma espressiva che sia pubblicabile sulla nostra pagina facebook - che racconti il vostro contributo alle tematiche di queste due giornate mondiali Unesco. Potrete inviare il materiale da martedì 12 maggio a mercoledì 20 maggio p.v., all'indirizzo email: [email protected] .

Come amava dire Mandela: "Ciò che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. E', piuttosto, la differenza che noi abbiamo fatto nelle vite degli altri".

Grazie già da ora.»

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