Interpellanza di Caselli (capogruppo “Misto”) al sindaco di Castelnovo ne’ Monti: tre i punti in discussione

Smaltimento rifiuti amianto, illuminazione pubblica e le condizioni di via Pertini a Felina. Sono queste le tematiche, oggetto delle richieste che Giorgio Caselli (Gruppo di lavoro Leuga), capogruppo del Consigliare “Misto”, ha indirizzato al sindaco di Castelnovo ne’ Monti Enrico Bini e riguardo alle quali ora attende risposta.

In primo luogo, il Consigliere richiede delucidazioni riguardo a possibili contributi e/o agevolazioni per le opere di smaltimento del materiale inquinante, alle quali -afferma- "diversi cittadini del comune sembrerebbero interessati". I dubbi da colmare riguardano specificatamente la procedura per l’inoltro corretto delle domande ed includono l’eventuale ente erogatore, l’ufficio preposto all’acquisizione delle suddette, la documentazione da presentare ed ancora, i tempi necessari per la presa in carico e la conseguente risposta ai richiedenti.

Una seconda richiesta volge invece verso la possibilità di migliorare l’illuminazione stradale pubblica, specialmente in determinate frazioni, e la necessità di rispondere così alle esigenze dei residenti che hanno riscontrato tali problematicità. Due le zone interessate, il bivio di Roncopò e la zona all’inizio di Maro, dove mancano adeguati dispositivi di illuminazione in prossimità dei bidoni della spazzatura e della fermata degli autobus; questo rappresenta un disagio in particolar modo per le persone di una certa età che si vedono costrette a gettare i rifiuti al buio e in situazioni di possibile pericolo. "Inutile precisare che nel periodo estivo il disagio è contenuto, ma nei giorni invernali risulta penalizzante" -commenta Caselli, la cui proposta, per la risoluzione dei lamentati problemi, sarebbe l’installazione di lampioni fotovoltaici solari, a led, di costo irrisorio e facile gestione.

Infine, il Consigliere prende in considerazione le condizioni di via Pertini nel paese di Felina, in base a quanto rilevato -sostiene- "dai residenti della strada in oggetto e altri che abitano al livello superiore". Da quanto emerge, sul luogo, non vi sono i marciapiedi e i cittadini lamentano il fatto di dover tagliare l’erba, per paura di serpi, vicino ai bidoni della spazzatura che sono situati al limite di un prato adibito a verde pubblico.

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