I racconti dell’Elda 44 / La processione

Premetto, non sono una cronista, io sono solo capace a raccontarvi le fole, ma due righe sulla marcia di ieri sera verso il Santuario di Bismantova, le devo pur dire.

A differenza degli ultimi anni, c’era una lunga fila di gente, giovani e non più giovani, coppie con bambini che con le loro corsette avanti e indietro rallegravano il cuore.

Ad ogni mistero del Rosario  c’è stata una sosta, così anche chi non era abituato a camminare, riprendeva fiato, anche se qualcuno scalpitava un po’.

Di fiato però, ne aveva tanto la Liliana che intonava i canti con la sua voce potente ad ogni fermata dopo la lettura del Mistero.

Essendo io in fondo alla fila non l’ho visto, ma mi hanno raccontato subito che il Signor Bini, nostro sindaco, ha impugnato la croce portandola per ben due misteri e subito fra me e me ho pensato:

“Quand la patàia la töca al cul….”

Non sto a tradurvi, ma certamente lui è stato toccato molto da vicino da questa pandemia e senz’altro non l’ha fatto per mettersi in mostra, ma per rendere omaggio alla Vergine di Bismantova e ringraziarla per esserci saltato fuori.

Arriviamo al piazzale intonando la Salve Regina e le litanie, poi don Marco ha voluto ricordare un passo del Vangelo e per la prima volta l’ho sentito chiaro e veloce, senza perdersi nelle spiegazioni:

“Mnestra fèsa e predica ciara”.

Altro proverbio appropriato alla serata, infine la benedizione.

Non siamo arrivati al Santuario, forse per salvaguardare l’incolumità delle persone, ma io sono certa che la Madonna è scesa giù e ci ha ascoltati.

Ho avuto modo di rivedere la signora Zita, arrivata da Carpineti e che io avevo avuto modo di godere della compagnia sua e del suo carissimo figlio nel mio ultimo viaggio a Lourdes e la cosa mi ha fatto molto piacere. Poi tante persone che conosco e si divertono coi miei racconti, infine Luca e una sua amica che conoscevo da quando ho cominciato a scrivere per questo giornale, ma solo sulla carta, mi si è presentato, lui è venuto appositamente da Reggio e mi ha detto che quella processione lo aveva molto commosso.

Tutto qui e prego la mia Madonna che vi protegga tutti.

Elda Zannini.

 

 

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Un Commento

  1. Elda ancora grazie.
    Siamo saliti con Edda (vi differenzia solo una L nel nome) dalla pianura, ma le posso assicurare che siamo tutti e due gente di montagna.
    E per tutti i montanari il santuario della Pietra è casa. Tutti ci abbiamo fatto un matrimonio, una gita, un ritiro spirituale, almeno una volta.
    Ieri sera mi sono davvero commosso.
    Le persone con le mascherine, la dolcezza dell’aria fresca e gradevole, mentre a Reggio si moriva dal caldo. Poi i pensieri per quello che abbiamo vissuto in questi mesi e la preoccupazione per quello che ci aspetta. E il sollievo nel lasciare andare lo sguardo sulle valli piene di vita di questa calda estate. Il vostro sindaco che con garbo prende la croce e guida la processione… un cocktail di sensazioni che ho completato con una preghiera e un pensiero per chi questo Virus se lo è portato via e per chi sta male per qualsiasi motivo.
    Incontrarla Elda è stata un piacere grande.
    Speriamo che la Sua, la nostra Madonna della Pietra, protegga tutta la nostra Montagna.
    E lei, Elda, per favore, continui a scrivere.

    Luca Fioroni

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