“Grazie Orfeo, ‘il’ capitano alpino”

Sulla scomparsa di Orfeo Malagoli, riceviamo e pubblichiamo questa lettera.

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Domenica scorsa, a Ramiseto, ho accompagnato nell’ultima tappa del suo viaggio terreno lo zio Orfeo (Malagoli).

Sapevo già quanto fosse una persona di valore e di grande spessore ma ne ho avuta una ulteriore conferma durante una cerimonia che nella sua sobrietà e compostezza ha testimoniato l’affetto e la partecipazione di tanti, in particolare  un gruppo di alpini.

Il giorno dopo ho mandato un messaggio ad un carissimo amico, Roberto Faccini, che è stato il Presidente della sezione alpini di Parma: “Ieri, al funerale di mio zio gli alpini hanno commosso tutti!”

Questa è stata la sua risposta: “E’ di norma accompagnare i nostri fratelli alpini che hanno messo lo zaino a terra e, come diciamo noi, sono andati avanti. Il nostro motto è “Onoriamo i morti per  aiutare i vivi”, sono questi valori che ci rendono agli occhi della gente un po' speciali”

Dopo qualche ora mi ha telefonato e mi ha detto queste parole:” Mi sono permesso di mandare il ricordino ad un amico (il signor Lino) e ho scoperto  non solo che lui lo  conosceva  ma aveva pronunciato il discorso alla fine del rito! Mi ha  detto belle cose di tuo zio, di come fosse una bella e brava persona, e ha concluso – Orfeo non era solo un Capitano, era Il Capitano!-

Elisabetta Reggi, Bibbiano – 11 luglio 2020.

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Un Commento

  1. Il nostro Maestro ci ha lasciati; nel paradiso degli Alpini avrà tutti gli onori che merita; aveva sempre un consiglio giusto quando si doveva affrontare e risolvere un problema e la sua grande modestia non faceva pesare a nessuno la sua superiorità di uomo e di alpino. Persone così sono rare, tutti noi dobbiamo essere orgogliosi di averlo conosciuto e frequentato, ora tocca a noi seguire il suo esempio di vita e tramandare i suoi valori. Comprendo il dolore della nipote Elisabetta, mancherà tanto a Lei ma mancherà tanto anche a noi; ma il piacere e l’onore di avere avuto uno zio come Orfeo deve riempirla di orgoglio, e sappia che il nostro Capitano non è morto, è solo andato avanti

    Alpino Franzini Lino

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