Bollettino parrocchiale dell’Unità pastorale di Carpineti del 19/7/2020

UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI

(335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro, Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 19 al 26luglio 2020

 

DOMENICA 

19 luglio

Aperte le chiese di Carpineti con N°95 Pontone con N°30 Pantano N°60 Seminario con N°80 posti. S. Messe: Carpineti ore 8.30(def. Bertolini Luigi e Valentina)ore 11.15 (def. Ferrarini Bianca ore 18.00(def. Galeotti Angelo)  Pontoneore 10.00  Seminario ore 11.00  Pantano ore 11.15
LUNEDI’

20 luglio

Festa di Santa Brigida

S. Messa: ore 18.00 (def. Mantovani Alberto)

MARTEDI’

21 luglio

S. Lorenzo da Brindisi.

S. Messa:ore 18.00 (def. Cornioli Amos e Gisvaldina)

MERCOLEDI’

22 luglio

Festa di Santa Maria Maddalena

S. Messa: ore 10.30 (def. Pisi Ovi Bianca)

GIOVEDI’

23 luglio

Il regno di Dio non va pensato come un evento clamoroso, che s’impone con l’evidenza.

 Per entrare a farvi parte bisogna essere disposti a cambiare il nostro modo di vedere e di pensare.

Così possiamo essere collaboratori di Dio, che è paziente e dà a tutti un tempo per la conversione.

Festa di S. Apollinare.

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)

VENERDI’

24 luglio

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)
SABATO

25 luglio

Festa di San Giacomo Apostolo

S. Messa: ore 10.00 (libera intenzione)

DOMENICA

26 luglio

Aperte le chiese di Carpineti con N°95 Pontone con N°30Pantano N°60 Seminario con N°80 posti. S. Messe:Carpinetiore 8.30(def. Gasperini Genuino, Adele)ore 11.15 (def.Catozzi Maura)ore 18.00(def. Cavandoli Dovilio)Pontoneore 10.00 Seminario ore 11.00Pantano ore 11.15

 

MEDITAZIONE DOMENICALE. Credere alla pazienza e all’indulgenza di Dio. Nelle letture bibliche proposte nella liturgia di oggici sono due temi che s’ intrecciano: la potenza e la debolezza, ciò che si vede e quello che, in modo insperato, cresce e si sviluppa. Dio si mostra con questo duplice volto. Il brano del vangelo con le parabole del buon seme, del granello di senape e del lievito, ci rivela che il Regno, che Gesù è venuto ad inaugurare sulla terra, è qualcosa di invisibile, che sfugge alla limitatezza dello sguardo umano. C’è ma il suo effetto lo si capisce “dopo”:cresce, fa fermentare, ma è necessario attendere con pazienza l’opera di Dio, che può trasformare anche la zizzania in una spiga di grano. L’essenziale è avere fede. La prima lettura, tratta dal libro della Sapienza, spinge a contemplare la “dolce” prospettiva che c’è sempre una porta in più che Dio sa aprire e il credente deve ricordarsene.La “buona speranza” è quella di pentirsi, dopo il peccato. E questo significa che Dio, può mostrarsi con forza e potenza nei confronti dell’uomo, sa giudicare con mitezza. Una mitezza che è anche frutto dello Spirito del Risorto e l’apostolo Paolo, nella seconda lettura, ce ne ricorda l’azione consolante e vivificante. Egli intercede presso il Padre e ci aiuta nella nostra difficoltà. Suggerisce non le parole, ma i desideri interiori, in modo che noi, in Gesù stesso, sappiamo cosa chiedere, come domandare, cosa attendere.

22 LUGLIO FESTA DI SANTA MARIA MADDALENA. La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi commemora e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta. In questa città avevano preso dimora anche Giovanni, l'apostolo prediletto, e Maria, Madre di Gesù. Papa Francesco ha elevato al grado di Festa la sua memoria.

 

NOTIZIE CARITAS. Continua la distribuzione di generi alimentari alle famiglie in difficoltà e “l’armadio del centro Caritas” a San Prospero il venerdì pomeriggio continua le donazioni a quanti fanno richiesta di indumenti e biancheria. Su richiesta quando è possibile si forniscono anche mobili ed elettrodomestici. Mentre a nome di chi usufruisce del servizio, ringrazio i donatori, chiedo di portare solo indumenti e mobili in discreto stato e data la situazione sanitaria possibilmente lavati. Grazie a tutti gli operatori Caritas e a chi gestisce il “mercatino” del mercoledì.

Esprimo il ringraziamento personale e della Comunità ai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile per il prezioso e professionale servizio di sanificazione della chiesa e l’accoglienza dei fedeli alle S. Messe domenicali.

 

Ricordiamo i nostri morti: Baroni Azulma in Caliceti di anni 79 deceduta a Reggio Emilia il 06 luglio.Nata nella parrocchia di S. Pietro a Villaprara, con la famiglia si erano trasferiti per lavoro a Torino, sposandosi a Carpineti con Caliceti Francesco, nel 1967 era tornata e seguendo il marito che lavorava nell’ambito caseario, ha cambiato diversi luoghi di residenza. Hanno deciso di costruirsi la casa a Carpineti dove sono poi tornati ad abitare. Donna rispettosa, cortese e riservata, nella sua esistenza ha dato il primato alla famiglia, lavorando per essa. Ha generato due figli, Mario e Lucia, che ha educato con le parole ma soprattutto con l’esempio di vita. Ha amorevolmente assistito la mamma Caterina e la sorella Valda. La sua fede in Gesù e la devozione alla Vergine Maria, era semplice ma sincera. Fino a quando ha potuto partecipava alla S. Messa domenicale momento per lei importante e consolante. Nella malattia ha trovato aiuto e conforto nei figli e in particolare in Lucia che la accolta in casa sua, ricoverata in ospedale a Reggio Emilia, li, Azulma ha concluso il suo cammino terreno. Le sue ceneri poste accanto ai suoi cari nel cimitero di S. Pietro, le ho benedette giovedì 16 luglio, memoria della madonna del Carmine, alla quale l’affidiamo perché l’introduca presso Dio. Condoglianze ai famigliari.

Offerte ricevute.Ovi Corrado per la parrocchia; Boccalini Afro, per la Caritas;Valcavi Oscar in memoria della mamma Dina, per la chiesa; in memoria di Baroni Azulma i famigliari per la parrocchia.A tutti grazie!

Il regno di Dio non va pensato come un evento clamoroso, che s’impone con l’evidenza.

 Per entrare a farvi parte bisogna essere disposti a cambiare il nostro modo di vedere e di pensare.

Così possiamo essere collaboratori di Dio, che è paziente e dà a tutti un tempo per la conversione.

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