Incidente mortale a Busana. Alessandro Davoli (Castelnovo libera): “presenterò esposto per omicidio stradale”

Riceviamo e pubblichiamo il reclamo di Alessandro Raniero Davoli - capogruppo Castelnovo libera - in merito all'incidente avvenuto il 26 luglio in località Busana.

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Presenterò esposto per omicidio stradale

Il motociclista morto la mattina di domenica 26 luglio sulla strada statale 63, in località Busana, è morto per l'impatto contro un supporto verticale del guardrail. Nuca sfondata, benché indossasse il casco.

Massimo Faggiani, 43 anni, meccanico di Parma, lascia la moglie Paola e tanti amici. Motociclista prudente, a detta di chi lo conosceva, è morto per una banale scivolata prima della curva maledetta. L'urto con il supporto verticale del guardrail "ghigliottina" è stato fatale.

Ci sono buone probabilità che se fosse stato installato un guardrail DSM (Dispositivi Salva Motociclisti) come previsto dal Decreto Legge 01 aprile 2019, Massimo sarebbe ancora vivo e pressoché incolume.
Ho avuto informazioni riguardo al tipo di trauma, sfondamento della nuca, sangue dalla bocca e dalle orecchie, assenza di respiro, da uno dei soccorritori impegnati nell'opera di primo soccorso al motociclista.

In due, un fisioterapista F. R. e un medico F. B., hanno praticato a Massimo, per lunghi minuti, il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca sino all'arrivo dell'elisoccorso, invano. E' probabile che il motociclista sia morto immediatamente, al momento dell'impatto devastante.

Quello stesso tratto stradale è noto alle Forze dell'Ordine per altri due incidenti mortali, che hanno coinvolto motociclisti, dei quali uno nello stesso esatto punto. Anche in quel caso il guardrail ha causato la morte di un giovane, ventiquattro anni, della nostra montagna. Gli incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni sono ora tre.

Anas, ente gestore e proprietario della Strada Statale 63, il responsabile del tronco stradale, era a conoscenza della pericolosità  di quel tratto di strada per i motociclisti. La messa a norma della curva, con il guardrail DSM ha un costo di poche centinaia di euro. La vita di tre persone, tre giovani uomini, ha un valore ben più alto.

E' l'ora che chi ha la responsabilità oggettiva di questo "omicidio stradale" venga chiamato a risponderne. Per questo, già in settimana presenterò esposto/denuncia, presso la caserma dei carabinieri competente.

Per concludere, voglio qui segnalare che come gruppo consiliare a Castelnovo ne' Monti (lista Castelnovo Libera,
Lega, Forza Italia) il 9 novembre 2009 abbiamo presentato una mozione, approvata all'unanimità, per l'installazione dei guardrail salva motociclisti sulle strade comunali. Abbiamo provveduto inoltre a comunicare anche ai gestori di strade pubbliche, di provvedere a mettere in opera guardrail omologati da Anas e denominati "Sicurvia".

Purtroppo ho constatato che detta delibera del consiglio è rimasta inapplicata sino ad oggi, (trascorsi 11 anni), sia dall'Amministrazione del sindaco Gianluca Marconi che dall'Amministrazione del sindaco Enrico Bini.

Alessandro Raniero Davoli

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3 Commenti

  1. L’ ordine del giorno sui nuovi DSM per i guardrail fu approvato nel 2009 all’unanimità dal Consiglio Comunale di Castelnovo Monti ed inviato a Provincia, Regione ed Anas autorità competenti e proprietarie della stragrande maggioranza della viabilità del nostro comune e del territorio provinciale .La nostra amministrazione li montò a Ginepreto .
    Ritengo che questi dispositivi siano davvero necessari per la sicurezza dei motociclisti e non solo….e mi auguro che le varie amministrazioni competenti siano sensibili ed operative su queste tematiche di sicurezza stradale. Gianluca Marconi

    Gianluca Marconi

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  2. Uno dei soccorritori fornisce una diagnosi così precisa a Davoli? Se si tratta di soccorritore “in divisa” occorre sapere chi è, in quanto vi è l’OBBLIGO della riservatezza. Non è il signor Davoli a dover chiedere a un soccorittore questo genere di informazioni. Cosa grave!

    commento firmato

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    • La sua ipotesi è errata. La denuncia da me presentata giovedì mattina 30 luglio presso la stazione Carabinieri a Castelnovo Monti fornisce tutti gli elementi più significativi, tra i quali ci sono i nomi dei due soccorritori: un medico e un fisioterapista dell’Ospedale Sant’Anna. Ho parlato con uno di loro, persona della quale mi onoro di essere amico da anni.
      Perché lei “commento firmato” si crea fantasie su quanto ho scritto? L’unica cosa grave, anzi tragica di quanto è accaduto domenica mattina, 26 luglio, al chilometro 54/1 della SS63, è la morte di Massimo Faggiani, meccanico 43, di Parma, per l’impatto contro un guard rail non a norma.
      Spero che i responsabili della manutenzione della strada statale siano chiamati dai magistrati della Procura e del Tribunale di Reggio Emilia a rispondere di “omicidio stradale”, con tutte le conseguenze previste dalla Legge.
      Non devono esserci altre morti per impatto contro guard rail “ghigliottina”.
      Saluti,
      Alessandro Davoli

      Alessandro Davoli

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