Trasporto pubblico: al rientro a scuola molti studenti rischiano di rimanere “a piedi”

Un mese alla riapertura delle scuole e in regione sono ancora molte le incertezze su come dovrà essere gestita questa nuova ripresa delle lezioni. L’ufficio scolastico regionale ha ricevuto dal governo fondi straordinari per 60 milioni di euro, “ora bisogna capire come investirli al meglio” afferma Paola Salomoni, assessore regionale alla Scuola.

Negli istituti superiori della provincia di Reggio Emilia sono iniziati lavori di edilizia leggera per riqualificare aule e ambienti esterni la scuola: passerelle di entrata e uscita, abbattimento di muri, pareti scorrevoli. I fondi verranno inoltre impiegati per affittare locali pubblici in cui fare lezione, centri sociali, parrocchiali, spazi privati. Si parla anche di test sierologici obbligatori per tutto il personale scolastico a carico dello Stato, ma un tema delicato e ancora irrisolto sono i trasporti.

Le indicazioni del governo per contrastare la diffusione del Covid impongono anche ai mezzi pubblici il rispetto del distanziamento sociale. Si è parlato di paratie mobili, tende o simili, ma sembra che l’unica soluzione applicabile in così poco tempo rimanga la riduzione dei posti disponibili, con il conseguente rischio di non riuscire a garantire il trasporto a studenti e pendolari.

Occorrerà quindi noleggiare mezzi aggiuntivi e assumere nuovo personale, “senza che i costi ricadano sulle famiglie o su enti pubblici – precisa Valentina Stragliati (Lega) - risulterebbe un controsenso rispetto alla gratuità promossa da Bonaccini”.

Qualche mese fa il presidente Bonaccini ha infatti dichiarato la completa gratuità di autobus e treni per bambini e ragazzi sotto ai quattordici anni. In un momento in cui autobus e treni non possono viaggiare al 100% della loro capienza, la probabilità di "lasciare qualcuno a piedi" è molto alta. “Solo per Modena mancano un centinaio di autobus e di autisti per avere un servizio realmente in grado di assicurare il trasporto di tutti gli studenti” – afferma Simone Pelloni (Lega), il quale aggiunge che il Presidente Bonaccini doveva essere più sobrio nell'annunciare la gratuità dei trasporti per gli studenti.

Le aziende di trasporto pubblico, già provate da gravi perdite economiche per le conseguenze del lockdown, non riusciranno infatti ad affrontare da sole i costi richiesti per noleggiare mezzi aggiuntivi o assumere nuovo personale. Per ovviare al problema, la scuola sta pensando di scaglionare l’entrata in classe in due turni: uno alle otto e uno alle nove, per garantire il trasporto a tutti gli studenti, ma anche per non creare assembramento all’entrata.

Per quanto riguarda la situazione in montagna, la possibilità di aumentare le corse in orari diversi si scontra con il rischio di far viaggiare corriere semivuote che aggraverebbero ulteriormente la situazione economica del gruppo Seta.

Verranno quindi aggiunti dei “bis” nei punti più critici, in cui si riscontra un afflusso maggiore di studenti, tra cui Carpineti, Casina e Felina. Soprattutto a Felina - punto di incontro di più linee - dove le corriere arrivano già piene, i ragazzi avranno a disposizione degli autobus che partiranno dal piazzale. Una volta partite dai vari paesi, quindi, le corriere non faranno più fermate fino all’arrivo a Castelnovo ne’ Monti.

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6 Commenti

  1. Non è stato menzionato Toano…Avevamo corriere colme stra-colme
    Ci vogliono altri mezzi e Seta negli anni addietro non è proprio stata a buon mercato con i vari abbonamenti se poi d’estate fa girare i mezzi vuoti e perde il guadagno, mi sa che non sappiano fare i conti e comunque se pagheremo un abbonamento come prima il servizio lo devono dare sicuro e puntuale.Punto.

    alle

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  2. Vorrei tranquillizzare in Consiglieri Regionali
    (preoccupati giustamente) che stiamo lavorando già da più di un mese per arrivare pronti per il 14 settembre. Non lasceremo a piedi nessuno.
    Enrico Bini.

    Enrico bini

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  3. Leggo con molto piacere l’intervento del sindaco bini e posso confermare quanto detto da lui.la regione insieme a provincia stanno studiando come poter organizzare il servizio per l’inizio delle scuole nel miglior modo possibile,il punto dolente come in tutti i problemi esiste e si può risolvere se si vuole.parlando per la zona montagna,abbiamo un comitato dei pendolari e delegati sindacali, che fanno gli autisti,il sottoscritto e uno ma ci sono altri,che si sono offerti più di una volta per risolvere i problemi del servizio pubblico in montagna.sia il comitato dei pendolari che noi non sono quasi mai stati presi in considerazione.noi autisti della montagna siamo a disposizione dei vari sindaci della provincia e regione,mettiamo la nostra esperienza al vostro servizio per formare un servizio migliore possibile.

    Bedo 73

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  4. Io vorrei fare una domanda. il governatore Bonaccini aveva detto che il trasporto pubblico sarebbe stato gratuito per gli studenti, ho capito male io oppure sono state le solite sparate?
    Se qualcuno può rispondermi lo ringrazio.

    Giovanni

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  5. Sig Giovanni il presidente Bonaccini aveva anche liberato i posti a sedere su autobus e treni,oltre a come diceva lei la gratuità per gli studenti di medie superiori e università,poi in un secondo momento portato la gratuità a U14,peccato che seta non abbia mai ricevuto nessuna informazione in merito sia per i posti a sedere sia per gli abbonameti gratis per gli studenti.

    Bedo 73

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