Mons. Guiscardo Mercati ricorda che: “Rimane sempre aperta la possibilità della conversione”

UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro, Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 06 al 13 settembre 2020

 

DOMENICA 

06 settembre

S. Messe: Carpineti ore 8.30(pro populo)ore 11.15 (def. Rasaval Guglielmo) ore 18.00

(def. Rossi Domenico) Pontone ore 10.00Pantano ore 11.15

LUNEDI’

07 settembre

Memoria della Beata Eugenia Picco

S. Messa:ore 18.00 (def.Giannasi Assunta)

MARTEDI’

08 settembre

Bisogna perdonare sempre al proprio fratello.

Ma questo perdono va dato nella carità, attraverso la correzione fraterna che ha come primo obiettivo non una l’umiliazione del peccatore ma la sua riabilitazione.

Festa della Natività di Maria

S. Messa: ore 18.00 (in onore di Maria Santissima)

MERCOLEDI’

09 settembre

S. Messa: ore 10.30 (libera intenzione)
GIOVEDI’

10 settembre

S. Messa: ore 18.00 (def. Edda ed Ettore)
VENERDI’

11 settembre

S. Messa: ore 18.00 (def. Galeotti Franco e Angelo)
SABATO

12 settembre

Memoria del Santissimo Nome di Maria

S. Messa: ore 10.00 (libera intenzione)

DOMENICA

13 settembre

S. Messe:Carpinetiore 8.30(pro populo)ore 11.15 (def. Ferrari Nunzio e Bruno)

ore 18.00(def. Aldemiro e Ines)Pontone ore 10.00Pantano ore 11.15

 

ATTIVITÀ DI UNITÀ PASTORALE E VICARIALI E NOTIZIE CARITAS

La ditta GOR-FAR-SRL, nella persona del titolare Costetti Mimmo, ha nuovamente donato pacchi viveri, chela Caritas di Unità Pastorale ha consegnato a 20 famiglie in difficoltà. Grazie a nome di chi ne ha beneficiato. 

 

MEDITAZIONE DOMENICALE.La Parola che fonda una comunità fraterna. La liturgia della Parola di questa domenica costituisce un intreccio al centro del quale si pone il tema della “vigilanza”, articolato nelle prospettive dell’amore vicendevole e della correzione fraterna. Nella prima lettura, il profeta Ezechiele è costituito “sentinella” del suo popolo per tenere desta la coscienza morale e richiamare la fedeltà di Dio. Il profeta è inviato ad annunciare una Parola che non sempre otterrà ascolto. E tuttavia bisogna che l’avvertimento sia fatto. Il compito del profeta è tutto qui: essere una sentinella che vigila e avverte, che corregge e richiama perché gli uomini si convertano. L’apostolo Paolo, nella seconda lettura, ci ricorda che l’unico debito tra fratelli di una stessa comunità è quello dell’amore vicendevole. La comunità cristiana, animata dall’amore di Cristo, va incontro al fratello che sbaglia per ricondurlo sulla retta via. La Chiesa infatti è una comunità di salvati e non per avere altro intento, se non quello di salvare il peccatore. Se il peccatore rifiuta il richiamo, si mette da sé stesso fuori dalla comunità. Tuttavia, la sua esclusione nonè definitiva, perché, come ci ricorda il vangelo, Gesù ha accordato alla sua chiesa il potere di legare e di sciogliere. Rimane quindi sempre aperta la possibilità della conversione.

Il 7 settembre è la memoria liturgica della Beata Eugenia Picco della Congregazione delle Suore presenti in Parrocchia; la si ricorderà in modo particolare lunedì nella Messa delle ore 18.00. Chi può è invitato a partecipare, come segno di riconoscenza verso le religiose che da 16 anni sono al servizio della nostra comunità. La loro presenza e la loro quotidiana preghiera è un dono prezioso che non sempre sappiamo apprezzare. Il Signore doni alla loro congregazione, per intercessione della Beata Eugenia, nuove vocazioni in grado di continuare la missione per cui sono state fondate.

La natività della Vergine Maria. Si celebra l'8 settembre la nascita di Maria, anch’essa, come quella di Cristo, annunciata dall’angelo mandato da Dio. Per la Chiesa è l’inizio della redenzione della natura umana, che finalmente il Signore ha voluto incontrare, mettendo in contatto le cose celesti con quelle terrene.La fonte primaria da cui si trae il racconto riguardante la Natività della Vergine Maria, è un testo apocrifo: il Protovangelo di Giacomo. Qui si racconta del ricco uomo giusto Gioacchino, che portava al Signore molte offerte, finché un giorno viene rimproverato: non avendo egli prole, infatti, non può offrire per primo. Gioacchino allora scopre che effettivamente, tra i discendenti delle 12 tribù d’Israele, è l’unico a non avere figli, così si dispera e scappa nel deserto. Intanto, a casa, sua moglie Anna, già angosciata per la propria sterilità, inizia anche a temere di restare vedova. Ma ecco l’arcangelo Gabriele che viene a visitarla annunciandole l’imminente maternità. A quel punto arriva dal deserto anche Gioacchino con le sue greggi che ha ricevuto a sua volta l’annuncio dell’angelo e corre ad abbracciare la moglie. Entrambi rendono grazie al Signore e promettono di consacrargli il nascituro. Per Anna, poi, si compiono sei mesi di attesa e al settimo partorisce una bambina, cui dà il nome Maria.Testimoniata in Oriente già nel IV secolo, la data dell’8 settembre risale probabilmente alla dedicazione di una chiesa dedicata a Maria a Gerusalemme, nel luogo dove sorgeva la casa di Gioacchino ed Anna, cioè dove Maria è venuta al mondo. La festa viene poi introdotta a Costantinopoli nel VI secolo durante il regno di Giustiniano I e nella locale Chiesa bizantina questa devozione dà probabilmente origine a un’altra festa, quella della Concezione. In Occidente viene introdotta solo il secolo successivo, il VII, grazie a Sergio I, Papa siciliano, ma di origine siriana e celebrata dal 688 con una solenne processione che partiva dalla chiesa di S. Adriano al Foro fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Nella tradizione bizantinala Natività della Vergine è la prima festa dell’anno liturgico – che come l’anno civile ha inizio a settembre – che si concludepoi con la Dormizione.  La Natività di Maria è strettamente legata alla sua divina maternità: la nascita di Maria consentirà quella di Cristo, grazie a lei il Verbo si può incarnare. Il significato della celebrazione della Natività della Vergine è quindi la prefigurazione della Natività del Verbo. Viene, dunque, l’ora della piena instaurazione del regno di Dio, è un momento di gioia: Maria permette la trasfigurazione dell’umanità e diventa il luogo della bellezza della Chiesa. Maria, meraviglia delle meraviglie, è necessario che nasca da una donna sterile e che sia primogenita, perché dovrà generare “il Primogenito di tutta la Creazione”. Anche per questo solo di Maria – oltre che di Gesù e di Giovanni Battista – oltre alla nascita al Cielo, cioè la morte terrena, viene ricordata anche la nascita umana. Ci sono ovviamente molti parallelismi tra le nascite di questetre figure.

Offerte ricevute:In memoria di Tronconi Celio, la figlia Monica, per l’asilo parrocchiale. Grappi Corrado per l’asilo.parrocchiale. Dalia Franca per la chiesa.A tutti grazie!

Bisogna perdonare sempre al proprio fratello.

Ma questo perdono va dato nella carità, attraverso la correzione fraterna che ha come primo obiettivo non una l’umiliazione del peccatore ma la sua riabilitazione.

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

Un Commento

  1. Grande Mons. Numero 1 a scuola e Numero 1 nella Vita!

    MassimoPinelli

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48