Orride installazioni

Sono apparse così, dapprima ad una ad una e poi con sempre maggior frequenza, tanto da far credere potessero essere opera di qualche bizzarro artista, preso da una vena di disperato estro o, forse, di ordinaria follia.

Se già non è più tollerabile la consuetudine di abbandonare bottiglie di plastica, lattine di bibite e contenitori in vetro a terra, non si riesce a capire il perché di questa nuova moda di abbandonare il rifiuto tra i rami degli alberi.

Le foto qui riportate sono state scattate lo stesso giorno nel tratto di 10 km di strada tra Baiso e Carpineti, ma lo stesso spettacolo, purtroppo, è ben evidente in qualunque tratto di strada montano.

Possibile che gli autori di queste moderne installazioni siano sportivi che, una volta dissetatisi, abbandonano il contenitore, divenuto oramai inutile ed ingombrante? Forse che lasciarlo così, su di un ramo, possa apparire meno grave che gettarlo a terra o occultarlo in un dirupo?

O che appoggiare il rifiuto languidamente adagiato e pendente dalla verde fronda possa invogliare il diligente passante ad una provvidenziale raccolta?

 

   

 

 

 

 

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Un Commento

  1. Le ho viste anch’io e ho una ipotesi diversa: qualche camminatore ( per il monte di valestra ne vedo tanti..) che le trova dei “vuoti” buttati a terra da qualche incivile, invece di raccoglierli – potrebbe non avere un contenitore – li mette in vista sui rami sperando che qualche caritatevole e attento cantoniere/operatore ecologico li raccolga!

    Massimo Carpineti

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