Covid 19: situazione di venerdì 13 novembre. L’Emilia-Romagna in zona arancione da domenica

Da domenica prossima la Regione Emilia-Romagna (insieme con Friuli e Marche) diventa zona arancione.

Toscana e Campania vanno in zona rossa. La decisione è scaturita a seguito del monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore della sanità e, quindi, validata dal ministero della Salute. Regioni in zona rossa, oltre a Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Val d'Aosta, diventeranno - a seguito delle rilevazioni dei contagi della settimana dal 2 all'8 novembre - anche Campania e Toscana. Le Regioni in zona arancione salgono a 9. Oltre alla nostra Emilia-Romagna, Friuli e Marche che si uniscono ad Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano gialle Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto.

«Passeremo alla zona arancione per due settimane a partire da domenica». E' quanto ha affermato Raffaele Donini, assessore regionale alle politiche per la salute della regione Emilia-Romagna durante una diretta Facebook.

In Appennino, nella giornata odierna si registrano i seguenti numeri di nuovi positivi: Carpineti  4, Casina 2, Castelnovo ne' Monti 8, Toano 1, Ventasso 3, Vetto 2, Villa Minozzo zero, per un totale di 20 nei comuni della Unione. Altri comuni vicini hanno questi dati: Baiso 1, Canossa 2, Vezzzano 8, Viano 4.

In zona arancione bar e ristoranti saranno chiusi (ammesso solo l'asporto fino alle 22).

E' ammesso lo spostamento all'interno del comune di residenza dalle 5 alle 22. Vietati spostamenti verso altri comuni o regioni se non per motivi di lavoro, salute o necessità e in questi casi serve la autocertificazione.

I centri commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

LA SITUAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 83.068 casi di positività, 2.384 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.512 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è oggi dell’11,6%, in lieve calo rispetto a ieri.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, sono 1.155 gli asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 360 persone erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 469 sono state individuate nell’ambito di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 45,5 anni.

Su 1.155 asintomatici, 351 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 67 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 29 con gli screening sierologici, 21 tramite i test pre-ricovero. Per 687 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province dell’Emilia-Romagna vede Modena con 536 nuovi casi e Bologna con 482, a seguire Reggio Emilia (353), Ravenna (176), Piacenza (168), Rimini (161), Parma (133) e Ferrara (131). Poi Cesena (100), Forlì (78) e Imola (66).

Questi, dunque, i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

tamponi effettuati sono stati 20.512, per un totale di 1.824.983. A questi si aggiungono anche 2.905 test sierologici.

casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 48.156 (2132 in più di ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.767 (+2.065 rispetto a ieri), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 40 nuovi decessi: 17 in provincia di Bologna (8 donne di 91, 74, 90, 81, 86, 91, 83, 93 e 8 uomini 79, 89, 89, 75, 90, 79, 93, 89),  di cui una donna a Imola (di 87 anni), 6 a Modena (2 donne di 84 e 89 anni e 4 uomini di 68, 81, 87, 83 anni)  6 a Reggio Emilia (2 donne di 92 e 85 anni e 4 uomini di 71, 62, 97, 92), 2 a Ferrara (un uomo di 86 e una donna di 68), uno a Ravenna (una donna di 90 anni ),  2 a Parma (2 uomini di 87 e 77 anni), uno a  Cesena (una donna di 89 anni), 2 a Piacenza (un uomo di 61 anni e una donna di 80anni), nessuno a  Rimini e 3 casi fuori regione. Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, in Emilia-Romagna i decessi sono complessivamente 4.965.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 225 (-3 rispetto a ieri), 2.164 quelli in altri reparti Covid (+70).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 13 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 17 a Parma (-1), 23 a Reggio Emilia (+2), 52 a Modena (+4), 56 a Bologna (-11), 5  a Imola (-2), 19 a Ferrara (+4), 12 a Ravenna (invariato), 7 a Forlì (invariato), 2 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (+1).

Le persone complessivamente guarite salgono a 29.947 (+212 rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella i cui è stata fatta la diagnosi: 9.139 a Piacenza (+168 rispetto a ieri, di cui 94 sintomatici), 7.647 a Parma (+133, di cui 75 sintomatici), 12.449 a Reggio Emilia (+353, di cui 260 sintomatici), 14.249 Modena (+536, di cui 249 sintomatici), 16.495 a Bologna (+482, di cui 223 sintomatici), 1.888 casi a Imola (+66, di cui 37 sintomatici), 4.019 a Ferrara (+131, di cui 15 sintomatici), 4.829 a Ravenna (+176, di cui 83 sintomatici), 3.235 a Forlì (+78, di cui 65 sintomatici), 2.588 a Cesena (+100, di cui 57 sintomatici) e 6.530 a Rimini (+161, di cui 71 sintomatici).

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6 Commenti

  1. Giovedì 12 bonaccini ci ha detto zona gialla fino al 3 dicembre il giorno dopo il governo lo smentisce e ci mette in arancione ….complimenti hai nostri governanti

    Luchino

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  2. I complimenti dovrebbe farli a tutti gli italiani che continuano a girare come se nulla fosse, gente che non sa rinunciare ad una festa di compleanno o ad un aperitivo . Per fortuna siamo in zona arancione, ognuno nel proprio comune, le gitarelle le faremo quando potremo.

    Laura

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  3. Condivido il pensiero di Laura. E aggiungo ,siamo diventati un popolo di deboli viziati.Ci hanno tolto la liberta’, stiamo facendo sacrifici……ma di cosa state parlando? Tutti al caldo , con surplus di mangiare per tutti , tv, internet, sanità che si sta’ prodigando ecc ecc. La libertà e le privazioni le hanno provate i nostri nonni e i nostri genitori in un passato neanche così lontano , durante e dopo la guerra.E sentire persone che si lamentano perché non possono fare l’aperitivo o andare a cena francamente mi disgusta.E ricordiamoci che ogni giorno c’è gente che affoga nel mediterraneo per avere anche una minima parte di quello che fortunatamente abbiamo noi.

    Marco Galeazzi

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  4. É molto triste che, qualunque tipo di attività svolgano…., i Sigg.ri Laura e Marco non mostrino alcuna empatia e solidarietà verso i tantissimi loro simili che continuano a sobbarcarsi il peso di queste scelte politiche… Ristoratori, baristi, pasticceri, ambulanti, albergatori, intrattenitori, musicisti..ecc.. e tutto l’indotto… È comodo fare gli autorazzisti e i buonisti quando in gioco ci sono le miserie degli altri…

    C.R.

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  5. Mi dispiace che C.R. abbia travisato le mie parole, è chiaro che questa non è una passeggiata, e che tutti, chi più chi meno saremmo chiamati a pagarne le conseguenze .Mi sembra la sua una polemica sterile, volevo solo far notare che tutti dovremmo fare la nostra parte, anche appunto per aiutare chi da questa pandemia ne uscirà più danneggiato degli altri..E lasci stare per piacere il buonismo ed il razzismo.

    Marco Galeazzi

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  6. É anche molto triste che, qualunque tipo di esperienza abbia avuto in merito…., il sig. C.R. non mostri alcuna empatia e solidarietà verso i tantissimi suoi simili che continuano a sobbarcarsi il peso di questa pandemia….i 500 morti al giorno, i malati e i loro parenti, i medici, gli operatori sanitari… È comodo dare agli altri degli autorazzisti e buonisti quando in gioco ci sono le miserie del prossimo…

    Andrea

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