Carpineti mette buone radici per il futuro

Recuperare il passato per guardare con fiducia al futuro. Questo è il messaggio lanciato ieri dal “Giardino dei frutti antichi” di Carpineti dove è stato il gran giorno delle pomacee, soprattutto di quelle che hanno fatto la loro parte di protagonisti nella storia della frutticoltura locale e che, in epoche recenti, rischiavano di scomparire.

Amministrazione comunale, IREN SpA, Istituto scolastico comprensivo “Giorgio Gregori” e Biblioteca “Don Francesco Milani”, hanno promosso una lezione didattica all’aperto nel corso della quale alcune scolaresche si sono prodigate nel mettere a dimora cinque piantine di melo che, tra qualche anno, produrranno prelibatezze genuine.

E così, nel mese di luglio si raccoglieranno le mele “calvilla bianca”: un frutto di colore bianco-giallo dal sapore acidulo, con retrogusto di lampone e polpa bianco-crema bella compatta. A metà agosto si potranno degustare le mele succose “rubra”: di forma appiattita, colore rosso, polpa bianca compatta. In ottobre verranno a maturazione le mele “lavinia”: buccia giallo-verde, con una polpa acidula e aromatica. Contemporaneamente, l’antica mela piemontese “runse” dalla buccia liscia color rosso vinoso accontenterà il palato di coloro che prediligono una polpa di colore bianco crema con sfumature rosate. Sempre nel mese di ottobre saranno pronte le mele “ferro” dalla buccia verde-giallo rosato e una polpa soda poco zuccherina.

Il prof. Ermanio Beretti, cultore della tipicità carpinetana, ha illustrato alle alunne ed agli alunni delle scuole “Don Pasquino Borghi” e “Il Tricolore” le origini storiche e le qualità dei meli autoctoni, la loro tecnica coltivazione e i vari stadi vegetativi. Il dott. Marco Picciati, presso il Parco giochi di Valestra, ai ragazzi della “Domenico Cassinadri” ha fatto toccare con mano le fasi di preparazione e piantumazione di alcuni bellissimi esemplari di acero campestre. La dirigente scolastica d.ssa Sara Signorelli, il sindaco Tiziano Borghi e l’assessore alla Scuola Roberto Lugli hanno assistito a tutti i momenti di agronomici della lezione coordinati da Prospero Severi ed hanno sottolineato l’importanza di conservare e coltivare una vegetazione utile al territorio e all’ambiente.

La giornata, che si è svolta in sicurezza e nel pieno rispetto delle normative anti Covid, si è conclusa con la posa dei casseri e delle attrezzature per gli “Orti didattici”: un nuovo progetto educativo-formativo sull’ambiente che impegnerà l’Istituto scolastico nei prossimi mesi.

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