Castelnovo, ordine del giorno Consiglio comunale del 30 novembre

Ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale di Castelnovo ne' Monti, che si svolgerà alle ore 20.45 del giorno 30 novembre 2020 in videoconferenza per deliberare sui seguenti punti:

  • Comunicazioni del Sindaco;
  • Interrogazione dei Gruppi Consiliari “Castelnovo ne’ Cuori”, “Castelnovo Libera” e “Movimento 5 Stelle, il Blog delle Stelle.it” su comunicato del Sindaco;
  • Approvazione verbali sedute precedenti;
  • Comunicazione relativa allo storno dal fondo di riserva ordinario mese di novembre 2020;
  • Variazioni al bilancio di previsione 2020-2022, al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2020-2022 e al Piano delle Opere Pubbliche 2020/2022;
  • D.Lgs. 23/06/2011 n. 118 – Approvazione dl Documento Unico di Programmazione (DUP) 2021-2023, ai sensi dell’art. 170 del TUEL 267/2000;
  • Adesione al patto parasociale IREN.
  • Approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2019- art. 11-bis del Decreto Legislativo del 23 giugno 2011 n. 118;
  • Modifiche e integrazioni al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anni 2018/2020;
  • Approvazione degli studi di fattibilità e stime sommarie degli interventi di manutenzione straordinaria necessari per l’approvazione della variazione al programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2020-2022 e dell’elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2020;
  • Approvazione regolamento sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nell’ambito delle misure finalizzate a dare attuazione alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 679/2016 – Revoca delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 27/04/2019;
  • Approvazione convenzione per il conferimento all’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano della gestione di funzioni e servizi per la tutela ed il controllo della popolazione canina e felina;
  • Approvazione convenzione per la partecipazione al sistema bibliotecario della Provincia di Reggio Emilia – Quinquennio 2021-2025;
  • Concessione della progettazione, costruzione e gestione di una Casa Residenza per Anziani non autosufficienti accreditata a Castelnovo nè Monti. CUP D97H16000590005. Approvazione schema di diritto di superficie;
  • Acquisizione immobili al patrimonio comunale per l’attuazione della strategia per la rigenerazione urbana denominata “Castelnovo, Centro accogliente di un territorio attraente” – Intervento “officine della creatività”.
Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

11 Commenti

  1. Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda la “copertura istituzionale” data dal sindaco Enrico Bini al focolaio di contagiati e ammalati di COVID19, sviluppatosi a Felina, dopo la cena del 24 ottobre al ristorante della cooperativa che gestisce il Parco Tegge. Si vuole sapere, da parte dei tre gruppi consiliari di minoranza, che verifiche avrebbe fatto il sindaco per poter affermare che tutto era in regola a quella cena. Se fosse stato tutto in regola ci troviamo davanti ad un “mistero scientifico” che meriterebbe di essere studiato dal CTS (comitato tecnico scientifico del governo Pd-M5S) e dall’Istituto Superiore di Sanità. Se ke regole sono state rispettate: distanziamento, disinfezione del locale, disinfezione del microfono per il Karaoke, (che qualcuno afferma dia passato di mano in mano …), nessuno con la febbre, “solo” trenta persone ecc.
    Ecco, molti cittadini non allineati con il PD e con la cooperativa Parco Tegge, lo vorrebbero sapere. Speriamo in una onesta risposta è non nel solito fiume FI parole fumose e fuorvianti, che il sindaco è solito dire per uscire da situazioni imbarazzanti.
    Consiglio ai lettori di guardare la registrazione del consiglio, che sarà tenuto in videoconferenza.
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo CASTELNOVO LIBERA, (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e UDC)
    Consigliere Unione Montana dei comuni dell’Appennino reggiano

    Alessandro Raniero Davoli

    Rispondi
  2. Perché della presunta apertura del circolo di costa de grassi per vedere una partita ?? Se fosse vero dovrebbero fioccare multe e anche salate ai gestori e a tutti quelli presenti.

    Laura

    Rispondi
  3. Buonasera illustrissimo,
    da partecipante a quella serata di normale apertura di un ristorante come tanti altri, le posso confermare che tutte le misure che il governo imponeva in quei giorni, sono state rispettate. Tavoli massimo da sei persone (probabilmente nemmeno 1) , il mio era da 3, distanziamento tra tavoli e allo stesso tavolo, anche più del dovuto. parliamo di nemmeno 30 persone in 300 m2, compresi i musicisti (3).
    Camerieri con tutti i dpi necessari, gel igienizzante in ogni angolo del locale.
    Non si trattò di karaoke come lei sostiene ingenuamente, ma di musica dal vivo.
    L’invenzione del microfono che passa di mano in mano mi mancava, questa non l’avevo ancora sentita, complimenti per la fantasia.
    Vorrei precisare che le 30 persone scarse, non erano della stessa compagnia come è stato detto spesso a vanvera da chi cerca la notizia ad ogni costo.
    Alla mezzanotte il locale ha chiuso i battenti. Proprio come dpcm imponeva in quei giorni.
    Le suggerisco una breve lettura figurata che spiega molto bene quello che potrebbe essere successo, visto che chi sta seduto a un tavolo, intento a mangiare e bere, in quel momento non indossa la mascherina, per ovvi motivi.

    https://www.google.com/amp/s/tg24.sky.it/salute-e-benessere/2020/10/26/come-si-trasmette-covid-aria/amp

    Vorrei anche aggiungere che i presenti quella sera si sono comportati in modo più che educato, indossando la mascherina ogni qualvolta si alzassero da tavola per uscire a fumare una sigaretta, o per espletare i propri bisogni ai servizi.
    Lei che è una persona arguta, capirà perché questo governo abbia scelto di chiudere ristoranti, bar ecc.
    Al chiuso si respira tutti la stessa aria.
    Un augurio di pronta guarigione a chiunque stia affrontando questa malattia subdola.

    bonetti

    Rispondi
  4. Caro Bonetti
    grazie per la precisazione. Io non ero presente quella sera, ma conosco persone che lo erano, e già sapevo bene che gran parte di ciò che ha scritto l’Illustrissimo faceva parte delle “sparate” a cui ormai ci ha ampiamente abituato. Vedasi in proposito i presunti brogli elettorali Trump style alle elezioni comunali, piuttosto che i misteriosi incontri con altrettanto misteriosi esponenti delle forze dell’ordine che gli danno notizie riservate sulla videosorveglianza a Catelnovo, e chi più ne ha più ne metta. Tutte questioni sulle quali, da anni, i cittadini (quantomeno i pochi non ancora disillusi) stanno aspettando evidenze, sviluppi e risultanze che ovviamente, chissà perchè, non arrivano mai. L’Illustrissimo è d’altro canto persona nota per divulgare notizie “bomba” (preferibilmente condite da un pizzico di mistero da 007 d’Appennino) senza prima verificarle, così intanto si infanga il prossimo, poi si vedrà di trovare un modo per evitare di smentire o chiedere scusa.
    Conosco personalmente i musicisti e so per certo che con il Karaoke non c’entrano nulla, e so pure benissimo (anche senza evocare “misteri scientifici”, basta solo informarsi un minimo) che le misure anti covid possono solo mitigare le possibilità di contagio, ma non le annullano. Quello che mi stupirebbe, se non conoscessi il soggetto, è che una persona impegnata in politica (si è vero, si potrebbe obbiettare, ma è della Lega…) non possa giungere da sola ad una conclusione così scontata.
    Detto ciò, a onor del vero, indipendentemente dalle norme anticovid in vigore all’epoca, io per buon senso un evento del genere non lo avrei organizzato (tant’è che non ho partecipato), ma questo è un altro paio di maniche, che rientra nella sfera soggettiva delle opinioni personali.

    Andrea

    Rispondi
  5. Gentile Bonetti, la sua testimonianza è preziosa, ma non concorda con altre che io ho. Per esempio mi è stato raccontato da un partecipante che quella sera si sarebbe ballato. Se fosse vero il distanziamento è andato a farsi benedire. Stessa cosa per i partecipanti: mi dicono fossero ben più di trenta. Ora, comprendo che si voglia difendere la cooperativa Parco Tegge, da parte dei soci, dei politici del PD e degli affezionati partecipanti, ma la realtà, come la verità, è più dura delle bugie. Decine di contagiati, sia tra i clienti che tra i familiari del personale di sala. Almeno una anziana deceduta dopo 12 giorni dalla cena. Mi permetta di dubitare delle sue parole, Bonetti, di dubitare molto sia della sua capacità di contare oltre trenta e di ricordare fedelmente sia i canti che i balli di quella sera…
    Ripeto, se le regole fossero state rispettate, la cena al Parco Tegge andrebbe studiata come un “mistero scientifico”, da dedicare una puntata di Quark … credo che alla fine Piero Angela dovrebbe concludere che le leggi della scienza si applicano a tutto l’Universo conosciuto, tranne al mondo del PD … li la Legge, degli uomini, della fisica, della medicina e della chimica non valgono …

    Alessandro Raniero Davoli

    Rispondi
  6. Dalla lettura figurata suggerita da “bonetti” ricavo, salvo miei travisamenti, che le simulazioni ivi riportate danno non piccola importanza a fattori come la durata degli incontri, l’arieggiamento e ventilazione dei locali, nonché il parlare ad alta voce o il cantare, aspetti di cui “bonetti” nulla dice nel suo dettagliato commento.

    Egli tiene a precisare che “tutte le misure che il governo imponeva in quei giorni, sono state rispettate”, e non c’è motivo di dubitarne, ma pur se sono state ottemperate le disposizioni vigenti all’epoca, poteva forse valer la pena di usare la precauzione di Andrea che ha ritenuto di non partecipare all’evento (né lo avrebbe organizzato).

    Se conta il fattore durata, non mi sembra poi molto appropriato il parallelismo con la “normale apertura di un ristorante”, posto che al ristorante ci si intratteneva per solito, in questo frangente, solo il tempo necessario a consumare il pranzo o la cena, o poco più, talché la permanenza era di norma abbastanza breve, o comunque non prolungata.

    Infine, se l’interrogazione è stata avanzata da tre Gruppi consiliari, come pare evincersi dall’ordine del giorno del Consiglio comunale 30 novembre, significherebbe che non è stato solo Davoli a porsi il problema (ora, comunque, non resta che aspettare le parole che dirà il Sindaco in proposito, e leggerle su Redacon se qualcuno ne riferirà).

    P.B. 29.11.2020

    P.B.

    Rispondi
  7. Buonasera P.B.
    ho letto come sempre con interesse il Suo commento, e una domanda mi sorge spontanea: se, come scrive lei, “tutte le misure che il governo imponeva in quei giorni, sono state rispettate, e non c’è motivo di dubitarne”, tesi che mi pare in netta contrapposizione con quella di Davoli, mi domando quale sia lo scopo di un’interrogazione. Si vuole stigmatizzare la condotta di un esercizio pubblico che ha rispettato tutte le leggi in vigore, solo perchè la nostra opinione personale, e ripeto personale, è che ci saremmo comportati diversamente? O si vuole piuttosto sollevare una polemica politica, che mi pare peraltro ben evidente nelle parole di Davoli, il che spiegherebbe anche il fatto che la suddetta interrogazione sia stata avanzata da tre gruppi consiliari?

    Andrea

    Rispondi
  8. Egregio Andrea,
    io non sono certo in grado di rispondere alla Sua domanda, se cioè gli interroganti si proponessero o meno di “sollevare una polemica politica”, e posso soltanto avanzare l’ipotesi – una semplice ipotesi, ribadisco – che l’interrogazione sia conseguente al comunicato del Sindaco apparso su Redacon il 4 novembre, inteso, a torto o ragione, come una “copertura istituzionale”, secondo la definizione che troviamo all’avvio del primo commento, il che potrebbe assumere una valenza politica (vedremo in ogni caso la versione fornita in proposito dal Sindaco nel corso dell’odierno Consiglio comunale, e quanto potrà uscire da un eventuale relativo dibattito).

    P.B. 30.11.2020

    P.B.

    Rispondi
  9. Ho appena visto la registrazione del Consiglio Comunale: tutto come previsto.
    Presenti alla cena: 31 persone, regolarmente distribuite su tavoli da massimo 4 persone e con un solo tavolo da 5. Credo che Bonetti sappia contare meglio dell’ “informatore” di Davoli, che sosteneva fossero “ben più di 30”. Proprio così, la verità è più dura delle bugie.
    Non c’è stato nessun karaoke, nessun accenno a canti e balli di gruppo.
    Nessuna obiezione da parte di Davoli o altri, durante l’interrogazione, su alcuno di questi punti, men che meno sull’ evocato “mistero scientifico” o sull’impossibilità che le regole siano state rispettate. Unica obiezione sollevata: nel comunicato non è stato fatto il nome del ristorante.
    Sarebbe ora auspicabile una rettifica da parte di Davoli, sempre così interventista sulle pagine di Redacon…
    La registrazione del Consiglio Comunale è onlilne sul sito del Comune:
    https://www.youtube.com/watch?v=uQv4tAb8DTQ&feature=youtu.be

    Andrea

    Rispondi
  10. Se Redacon pubblicasse sempre i miei commenti non avrei difficoltà ad interloquire, a rispondere tempestivamente. Ripeto che io intervengo su segnalazione di cittadini e su testimonianze di cittadini. Mi è stato riferito in particolare che un ragazzo di Villa Minozzo era andato al Parco Tegge “per ballare”. Una consigliera comunale mi aveva parlato di Karaoke … L’interpellanza è stata fatta per sapere quanto era a conoscenza del sindaco Enrico Bini. Interpellare significa chiedere.
    Purtroppo ne’ io ne’ Bini eravamo presenti alla serata del 24 ottobre, e quindi abbiamo parlato per testimonianze riferite, fidando che siano veritiere.
    Inoltre sono stato contattato da cittadini di Felina preoccupati e infuriati per quanto accaduto. Il focolaio generato, 18 contagiati su trentuno partecipanti alla serata, più 2 camerieri positivi al Covid19, su 4 !
    Inoltre la madre del capo cameriere morta di o “con” il Covid19 e il padre ricoverato in rianimazione. Il numero totale dei contagiati nelle famiglie dei clienti del ristorante Parco Tegge lo sa l’AUSL, e sono numerosi.
    Quindi per lei, Andrea, il problema è il consigliere Davoli che dovrebbe rettificare?
    La saluterei volentieri con il grido di battaglia di Beppe Grillo, ma la sensibilità dei redattori di REDACON me lo sconsiglia. Come recita il proverbio: “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire …” così a lei si adatta: “non c’è peggior fanatico di chi non vuol capire”. O forse, nel suo caso, di chi non può capire …
    Buona giornata.

    Alessandro Raniero Davoli

    Rispondi
  11. Sig. Davoli
    la sua risposta, come sempre aggressiva, offensiva, vuota nei contenuti e priva di ogni forma di autocritica, la qualifica per quello che è.
    Avanti così, riuscirà a perdere anche i pochi voti che le rimangono. Ma tanto si può sempre dire che hanno fatto i brogli…

    Andrea

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48