Paolo Bargiacchi sulla chiusura dello sportello bancario a Ligonchio

Riceviamo da Paolo Bargiacchi e pubblichiamo

La ventilata  soppressione dell’unico sportello bancario nella municipalità di Ligonchio suggerisce  e comporta alcune considerazioni da parte del sottoscritto e della minoranza consiliare del Comune di Ventasso che non solo intende  unirsi al coro di proteste già in atto, ma vuole offrire un suo contributo a una battaglia di salvaguardia che purtroppo non vede impegnati tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti sul territorio.

Non c’è dubbio che la Banca BPM già Banco San Geminiano e San Prospero di Modena pecca di ingratitudine verso i cittadini di Ligonchio e frazioni limitrofe.

Quando i numerosi dipendenti o pensionati Enel avevano collocato il Comune di Ligonchio fra quelli di più alto reddito pro capite, l’Istituto Bancario, oggi in ritirata, non ha mancato di esercitare un’ampia raccolta di risparmi che poi ha impiegato, con profitto, in altre aree del reggiano e del modenese.

Ora invece, vorremo dire al tempo delle vacche  magre, la Banca se ne va verso altri luoghi più produttivi e remunerativi nel legittimo esercizio delle proprie, private scelte strategiche.

Ma noi  non possiamo  subir  tacendo …..

Ancorchè molti rappresentanti delle istituzioni si astengano dal far sentire la loro voce perché la ritengono una battaglia di retroguardia, una battaglia “ persa “,  per la quale non vale la pena di battersi  quasi certa essendo la sconfitta, la minoranza consiliare, questa minoranza consiliare, si schiera accanto  al Sindaco del Comune, alla Municipalità di Ligonchio e all’On. Incerti per dare battaglia, per mettere in atto tutte le armi e i mezzi compresa, da ultimo, la moral suasion , utili a difendere e salvaguardare quel che resta, quel che c’è ancora nell’ambito dei servizi alla popolazione della montagna.

Riteniamo che sia intollerabile il silenzio indifferente dell’Unione Montana dei Comuni, un po' anche quello del Comune di Castelnovo, quello della Provincia, della Regione, del Parco e degli enti parapubblici, Iren ed Enel,  per tanti versi legati a questo territorio.

Siamo consapevoli che non basta ricordare i profitti del passato e nemmeno la Tesoreria di oggi per  revocare l’infelice provvedimento di chiusura dello sportello, ma siano convinti che Enti come la Provincia e la Regione che mettono a disposizione pur modeste somme per le giovani coppie che scelgano eventualmente di abitare in montagna, abbiano il dovere morale e giuridico di schierarsi a difesa dell’esistente e di unirsi nel tentativo di piegare la volontà dell’ingrato privato.

Questo impegno lo dobbiamo ai nostri concittadini che hanno scelto di rimanere in un territorio via via più spopolato e purtroppo povero di nascite come di opportunità lavorative, lo dobbiamo a noi stessi quali rappresentanti delle istituzioni  che, non sempre, specie in tempi recenti,  con la necessaria coerenza e coesione ci siamo battuti per la salvaguardia dell’esistente e per l’eliminazione del degrado e del disagio.

Siamo consapevoli anche degli errori che costellano il  recente passato peraltro non addebitabili minimamente al proficuo processo  unificatorio : dall’accorpamento  del personale dei 4 Comuni  fusi  nelle più comode  e centrali sedi di Cervarezza e Busana lasciando qualche intermittente  presidio per l’anagrafe e poco altro, alla dismissione con vendita della sede dei WFF di Collagna, alla accettazione quasi passiva della chiusura delle filiali Unicredit di Ramiseto e riduzione a  poco più che Bancomat della filiale di Busana, alla chiusura da oltre due anni della  “ Cattedrale nel deserto “ del Palaghiaccio di Cerreto, all’impegno saltuario e inefficace per le chiusure e riaperture ad intermittenza degli Uffici Postali ( specie Ramiseto ),  espressione italiana del Servizio Postale Universale diritto di tutti i cittadini del mondo , fino all’accettazione più o meno passiva della chiusura del punto nascite di Castelnuovo Monti nel cui Ospedale è consentito  morire, ma non si può nascere.

Di tali carenze, ritardi, errori, dobbiamo pur fare ammenda non foss’anche perché essi pure hanno contribuito a svuotare di contenuto economico e sociale, lo sportello di Ligonchio, ma, non possiamo, ciò non di meno,  unirci all’ormai troppo diffuso piagnisteo di rassegnazione che mette  in risalto lo spopolamento e l’abbandono più che le superiori qualità dell’ambiente e della vita in montagna.  Stiamo proprio in questi giorni assistendo a un significativo incremento di turisti, ospiti, visitatori e frequentatori dei nostri borghi, ma non possiamo ignorare che il fenomeno, legato alla pandemia e alle conseguenti limitazioni di viaggi e permanenza all’estero e nelle regioni  all’uopo forse  più vocate , è destinato a esaurirsi e quindi a togliere quella sacrosanta e meritata boccata d’ossigeno che la contingenza ha prodotto.

Noi crediamo che valga la pena di battersi per la salvaguardia e il miglioramento dell’esistente, per non rendere vani gli sforzi, purtroppo spesso infruttuosi, posti in essere nel passato e quindi chiamiamo a raccolta intorno alle istituzioni locali, gli enti territoriali e quelli superiori in una comune doverosa battaglia per noi, per i nostri cittadini, per la nostra montagna.

Paolo Bargiacchi

 

 

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9 Commenti

  1. Quello che scrive il Sig. Bargiacchi corrisponde a quello che penso. Io ho lavorato diverso tempo a Ligonchio nella Filiale del BSGESP quando il Direttore era il grande Moreni. Ancora oggi ho tanti amici che purtroppo, come molti Anziani Pensionati, Commercianti e Dipendenti che dovranno rivoluzionare il loro modo di pagamenti e riscossioni; ennesima dimostrazione di quello è sparito dalla nostra Montagna: Ospedale, Enel (da 58 a pochi addetti), Telecom (dipendenti numero irrisorio), Pretura, (nel remoto Ufficio del Registro e Finanza). Noi Leghisti del gruppo Leuga, iscritti nel Misto consiliare di Castelnovo Monti, siamo molto preoccupati di questa situazione degenerativa e da tempo lo predichiamo. Riteniamo che tutte le forze politiche dovrebbero unire gli sforzi per cercare di salvare il salvabile e ritrovare parte di quanto perso. Ringraziamo i Consiglieri Del Monte e Catellani che sono sempre molto attenti alle nostre problematiche. Speriamo passiate Buone Feste.

    Giorgio Caselli

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  2. Sig. Caselli,
    se la politica ha ancora un senso (e neglu ultimi tempi i dubbi sorgono), bisognerebbe mantenere un minimo di coerenza. Non capisco come si possa aderire ad una forza di destra liberista e filocapitalista, fino al punto di sostenere con forza Donald Trump alle elezioni USA, e contemporaneamente prendere questo tipo di posizioni. Quello che sta succedendo qui da noi è semplicemente frutto delle politiche che voi della lega caldeggiate da sempre: mercato libero e nessuna ingerenza del pubblico sul privato, col risultato che se qualcosa conviene economicamente si fa, altrimenti no. E, molto semplicamente, mantenere attivi certi servizi in montagna non è più redditizio. Essere liberisti a corrente alternata, lamentandoci solo quando il turno di subire i tanti risvolti amari del capitalismo diventa il nostro, mi pare veramente un’ipocrisia.

    Andrea

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  3. Sig. Andrea, io sono della Lega e penso che ognuno possa decidere; senza fare polemica inutile le chiedo solamente se quanto promesso prima delle regionali dall’attuale Governatore in merito ad esempio ai punti nascita è stato rispettato. Io che sono datato, posso elencarLe moltissimi casi. La nostra montagna è stata amministrata da decenni e anche ora non dalla Lega. In America se hanno scelto altro Presidente sono affari loro come quando preferirono Trump alla Clinton. Mi permetta di non riconoscermi negli ipocriti e Le dico che prima di esprimere giudizi sugli altri sono abituato a guardarmi allo specchio. Il Sig. Bargiacchi ha scritto, a mio avviso, delle cose giuste; mi viene proibito di condividere quanto scrive un notissimo personaggio della Montagna in nome della mia appartenenza politica? Siamo a livello di regime? Qualunque Politico scriva o proponga utili soluzioni per la Montagna, mi troverà sempre in sintonia con lui. Non penso sia ipocrisia e non distribuisco gratuitamente certi titoli. Io parlo ed espongo il mio parere. Se non le sta bene mi spiace ma non so cosa dirLe. Le preciso inoltre che pur essendo leghista è ben risaputo che non sono in sintonia con altri montanari che si definiscono altrettanto. M permetta un minimo di libertà. Saluto cordialmente.

    Giorgio Caselli

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  4. Concordo con Andrea. ‘questo è il Capitalismo baby’ cit.

    Alessandro

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  5. Buongiorno Sig. Caselli
    mi perdoni, ma la sua risposta mi pare alquanto scomposta e bislacca.
    Non dovrebbe essere necessario, ma mi tocca puntualizzare che:
    1) non vedo cosa c’entrino le promesse non mantenute da parte dell’attuale Governatore. Personalmente non ho mai votato ne difeso Bonaccini, di conseguenza non capisco il motivo della sua domanda (la cui risposta peralto, per quanto mi riguarda, è NO). A meno che non si voglia usare, in maniera peraltro fin troppo evidente, la vecchia strategia del “noi facciamo male, ma gli altri fanno peggio”…
    2) io non mi sono mai permesso di cercare di impedire a chiunque di esprimere la propria idea, ne mi passa per la mente di proibire a chichessia di condividere alcunchè. Solo che sa, sig. Caselli, quando qualcuno esprime legittimamente un parere, esiste il concetto del contraddittorio, per cui qualcuno potrebbe altrettanto legittimamente dissentire ed esprimere il proprio pensiero. Non possiamo non constatare che, malgrado lei si sia saggiamente smarcato da Davoli, ne continua a condividere l’approccio vittimista, secondo cui quando qualcuno solleva una critica e mette in evidenza le vostre clamorose contraddizioni, si evoca il regime e la libertà di parola. Come tutti possono ben comprendere, al pari della libertà di parola esiste anche la libertà di critica. Io non pretendo di avere ragione, ma rivendico il diritto di dire la mia. Ognuno, poi, dai nostri spunti potrà trarre le proprie conclusioni.

    Andrea

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  6. Ognuno ha il diritto di dire quello che pensa. Prima di offendere, in quanto di bislacco potrebbe esserci Lei, dovrebbe riflettere, se in grado. Lei si tenga pure le sue idee e io le mie. Legga oggi i giornali con la foto di Bargiacchi e articolo; se io devo sentire i Suoi commenti perchè manifesto il mio apprezzamento per quanto dice, forse c’è una pecca… Chieda comunque al Sindaco Bini se io, consigliere di opposizione non ho molte volte votato a favore delle proposte della Maggioranza. Io sono per amministrare e non per fare politica. La saluto e le assicuro che con Lei le discussioni sterili finiscono qui. Buon Natale a Lei e Famiglia.

    Giorgio Caselli

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  7. Dimenticavo. Io mi firmo nome e cognome. Sarebbe bello sapere chi incensa di giudizi. Grazie.

    Giorgio Caselli

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  8. Sig. Caselli, percepisco da parte sua sempre più nervosismo. Coda di paglia o mancanza di argomentazioni? O tutte e due le cose?
    Il nervosismo, poi, favorisce le contraddizioni. Mi pare infatti strano, nella stessa pagina, vederla scrivere prima “Noi Leghisti del gruppo Lega, iscritti nel Misto consiliare di Castelnovo Monti, eccetera eccetera…”, e poi ” Io sono per amministrare e non per fare politica”. Uno che non fa politica, si fa portavoce dei “Leghisti (e se a qualcuno non fosse chiaro specifichiamolo pure) del gruppo Lega”? Boh…
    Direi che, per quanto mi riguarda, non mi rimane che ricambiare gli auguri di buone feste a lei e famiglia.

    Andrea

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  9. Nervosismo? Coda di paglia? Mancanza di argomentazioni? Qui siamo proprio lontani come gennaio alle pesche. E qui chiudo, il mio tempo è finito.

    Giorgio Caselli

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