“L’alba che viene” – poesia di Dante Bortolotti

L'alba che viene
Che meraviglia averti conosciuta
nella tua età feconda!
camminavi e danzavi...frangendo l'onda
nel mare calmo di un'età gioconda.
Com'ero lì? perché niente ricordo?
unica...la tua immagine rimane
nella memoria...con il breve accordo
di musica briosa...che permane.
Soltanto il sogno mi ridà il tuo volto
torna ogni tanto senza una ragione
sempre lo stesso e...la mia delusione
cresce con gli anni...non ti troverò!
Raccontano che i sogni d'altre vite
soltanto nell'infanzia prendon forma
io ancora sogno di torri crollate
di te...d'amore, di terre profanate!
Da tanto ho abbandonato l'illusione
di poterti incontrare in questa vita
ma il volto resta e...resta la canzone
manca una strofa...non è mai finita!
Quel piccolo paese...i balconi ridenti
tanti gerani in piena fioritura
le fontane scroscianti, i portoni dipinti
la rosa...emblema della mia avventura!
Che meraviglia averti conosciuta!
che altro facemmo in quella vita insieme?
se un volto può tornare dal passato
cosa nasconderà l'alba che viene?.
Da " La Cultura dell'Alba" inedita-Diritti Riservati.
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