“Amore per il borgo” – poesia di Alberto Bottazzi

Amore per il borgo

 

In me sento vibrare corde d'affetto profondo,

ascolto levarsi lentamente le memorie del passato,

borgo sperduto che agiti  i ricordi  del mio mondo,

nulla uguaglia la tua noia di paese abbandonato.

 

Il canto del grillo porta sole, ma il suo frinire è assai lontano,

arde il faggio rincuorando il focolare mentre infuria la bufera,

il paese aspetta, l'orologio conta le ore con il suon della campana,

trepidano nelle città i figli affranti, nell'attesa del ritorno della capinera.

 

La fredda luce dell'inverno rischiara un orizzonte ansioso, di speranza,

allorché il tasso uscirà dal letargo e la viola profumerà di primavera...

ora solo materia, vita di poche anime, castigo dell'indifferenza del destino,

nessun squillo di tromba desterà i signori del comando, ma il nostro amore

non farà consumare il borgo come cera di candela .

 

 

 Da: “LE ORME DEL SILENZIO”                                                                                      

 

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