Da lunedì 1 febbraio, tamponi e test sierologici in farmacia per tutti a prezzi calmierati

Da lunedì 1 febbraio tutti i cittadini potranno fare il tampone rapido o il test sierologico in farmacia senza ricetta medica e al prezzo calmierato di 15 euro. "Mentre la campagna vaccinale va avanti, rafforziamo il nostro impegno per combattere il virus con tutti i mezzi disponibili", affermano il governatore Stefano Bonaccini e l'assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini.

A partire da lunedì 1° febbraio, chiunque – purché iscritto al sistema di assistenza sanitaria regionale – potrà effettuare il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico nelle farmacie convenzionate al prezzo di 15 euro.

Non sarà necessaria la ricetta medica: basterà prenotarsi in farmacia e presentarsi all’appuntamento, a condizione naturalmente che non si abbia febbre o altra sintomatologia respiratoria, e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19.

Nel frattempo, si amplia ancora il target di chi ha diritto al tampone gratuito: educatori, istruttori e allenatori di società sportive giovanili, volontari, caregiver. Inoltre, sempre da lunedì, scolari, studenti, personale scolastico e degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP potranno sottoporsi al tampone rapido ogni 15 giorni.

La frequenza per effettuare il test rimane mensile per le altre categorie di persone che rientrano nella campagna di screening gratuita:

  • genitori anche non conviventi e relativi tutori/affidatari di studenti
  • altri familiari conviventi di scolari/studenti
  • nonni non conviventi
  • persone con disabilità
  • familiari conviventi delle persone con disabilità

Da lunedì primo febbraio potranno fare il tampone gratuito in farmacia ripetibili una volta al mese anche

  • educatori che operano nei servizi parascolastici, in centri di aggregazione giovanile, oratori, scout, ludoteche,
  • istruttori ed allenatori di società sportive giovanili presenti nel territorio
  • volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità
  • caregiver familiari che si prendono cura di anziani o di persone con disabilità

 

 

 

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Un Commento

  1. Vedremo in quanti si avvarranno di queste prestazioni a pagamento, accessibili a tutti, ma al di là dei numeri cui assisteremo mi sono più volte chiesto, e tuttora me lo domando, perché non si sia deciso di procedervi fin da prima, ossia a fianco della “campagna di screening gratuita”, già svolta dalle Farmacie e comprensibilmente riservata a determinate categorie, ossia quelle che troviamo elencate in questo articolo (dai genitori e famigliari conviventi degli scolari-studenti, alle persone con disabilità e loro conviventi).

    Visto che da più parti sentiamo dire che una consistente quota di persone, tra quanti risultano positivi al tampone, manifesta pochi o nulli sintomi di malattia, può esservi chi – pur non essendo mai risultato positivo al tampone, e pur non avendo mai accusato alcun malessere del genere attribuito al Covid 19 – sarebbe interessato a conoscere se possiede una qualche copertura immunitaria rispetto al virus, e la rete territoriale delle Farmacie consente effettivamente di poterlo fare in maniera abbastanza agevole.

    Immagino che i test sierologi eseguibili in Farmacia siano del tipo rapido e qualitativo, nel senso di rivelare soltanto la presenza o meno di anticorpi, ma mi sembrerebbe in ogni caso un dato piuttosto indicativo, e utile, cui poter far semmai seguire la conferma presso apposito Laboratorio d’Analisi, con ricerca quantitativa degli anticorpi, e l’essere già in possesso degli anticorpi potrebbe fors’anche consentire il posticipo della vaccinazione (stando a quanto possiamo capirne o dedurne dalle notizie circolanti in materia).

    Aspetto, quest’ultimo, che potrebbe rivelarsi non secondario – almeno sino a quando si completeranno le forniture di vaccino – ove rendesse intanto disponibili le corrispondenti dosi, così da poterle impiegare in quelle fasce di popolazione più esposte e vulnerabili, o ritenute comunque da doversi proteggere fin da subito (ma forse questo mio ragionamento non sta in piedi, e anche la mia domanda, di cui dicevo in premessa, potrebbe essere superata, aver cioè già trovato risposta senza che io ne sia al corrente).

    P.B. 31.01.2021

    P.B.

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