Strade, la Provincia risponde al lettore di Redacon. 4 milioni di opere in Appennino di cui 0,11 a Carpineti

Nico Giberti

Ha suscitato un vivace dibattito la lettera a Redacon di un cittadino carpinetano che lamentava il precario stato delle strade provinciali. La lettera era per altro seguente a quanto accaduto nei giorni scorsi a Vaglie di Ligonchio sulla Sp 91, con l’ennesima frana (31 gennaio) e al pullman pericolosamente in bilico sulla provinciale 102 per Ramiseto Calamone, con traffico bloccato (7 febbraio). Tra i commenti, per altro, un vivace botta risposta tra il sindaco castelnovese Enrico Bini, il lettore stesso e, anche, un intervento dell’assessore carpinetano Roberto Lugli.

Interviene la stessa Provincia di Reggio Emilia – il lettore aveva chiamato in causa il presidente Zanni – e risponde per voce di Nico Giberti, consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture: “Le preoccupazioni dei cittadini di Carpineti sullo stato della viabilità provinciale sono le nostre. E sono, purtroppo, anche quelle di altre comunità, in montagna in particolare ed anche nel resto della provincia” è l’incipit dell’ente con sede a Palazzo Allende in città.

“Proprio insieme allo stesso Sindaco di Carpineti non più tardi di una settimana fa - eravamo presenti allo stesso tavolo in uno dei numerosi incontri che la Provincia sta tenendo con tutte le Unioni comunali per analizzare le richieste dei singoli territori e valutare insieme non soltanto le criticità, ma anche e soprattutto i piani di intervento certi, credibili e soprattutto economicamente sostenibili. Sono più che legittime ed utili tutte le segnalazioni dei cittadini, dagli amministratori però si aspettano soluzioni. Soluzioni sostenibili, soprattutto alla luce della situazione economica-finanziaria in cui tutte le Provincie d’Italia versano ancora in attesa della riforma nazionale dell’Ente. Questo è ciò che siamo chiamati a fare, noi come ogni sindaco per la sua comunità”.

Quindi la ricostruzione storica di quanto accaduto negli ultimi anni: “Dobbiamo partire da un presupposto fondamentale – spiega Giberti -, che per onestà intellettuale e correttezza istituzionale un amministratore pubblico non può ignorare. Alla Provincia di Reggio Emilia, negli ultimi dieci anni, i vari tagli e i provvedimenti relativi alla spending review hanno sottratto quasi 200 milioni di risorse. Duecento milioni in meno per la manutenzione delle scuole superiori e dei quasi mille chilometri di strade e oltre 600 ponti che la Provincia è chiamata a gestire”.

E l’analisi di quanto si farà in montagna: “Nonostante i tagli, insieme al dirigente del Servizio infrastrutture ho illustrato non più tardi del 4 febbraio in videoconferenza con i sindaci dell'Unione Appennino reggiano investiremo nel corso di quest'anno 4 milioni per la manutenzione delle strade del Reparto Sud, grazie anche a 2,27 milioni di fondi dello Stato e 400.000 euro della Regione; 1 milione e 380.000 per ponti e viadotti; 2 milioni e 560.000 euro per effettuare 13 interventi di ripristino di dissesti, dovuti alle numerose frane che flagellano la nostra montagna”.

Nel dettaglio del Carpinetano è previsto un intervento, pari al 3% delle risorse stanziate:  “nell’ambito delle opere finanziate nel 2020 che verranno attuate nel 2021, è previsto il ripristino della scarpata di valle e del piano viabile della Sp 76 che porta al Castello di Carpineti per un importo di 110.000 euro”.

“Come i sindaci ben sanno – prosegue Giberti - tutto questo è possibile non solo grazie a una graduale ripresa di finanziamenti da parte dello Stato che di recente sta, seppur molto parzialmente, sopperendo ai tagli dell'ultimo decennio, ma anche ad una precisa volontà politica della Provincia di agevolare proprio il territorio montano. Con l'alienazione di Palazzo Palazzi Trivelli è stato infatti la stanziata la prima di quattro tranche annuali, ognuna da 500.000 euro, del Progetto Montagna, un finanziamento straordinario a favore della viabilità nel territorio appenninico, particolarmente penalizzato dagli eventi meteo estremi di queste ultime stagioni. E con il primo mezzo milione di euro interverremo proprio sulla Sp 7 e sulla Sp 107 Fondovalle Tresinaro.

“Per quanto riguarda, infine, la rotatoria in centro a Carpineti, sempre nel corso dell'incontro del 4 febbraio la Provincia si è subito resa disponibile ad un Accordo di programma condividendo l'importanza dell'opera e, soprattutto, la necessità di reperire i fondi necessari alla sua realizzazione”.

In merito agli abitanti di Ventasso che chiedevano la messa in sicurezza dalla provinciale 102  Ramiseto Lago Calamone, la Provincia informa che a partire dall'incrocio con la Sp 15, “da oggi 12 febbraio è vietato il transito dei veicoli con massa complessiva superiore a 18 tonnellate e ai veicoli con una lunghezza superiore a 12 metri. Il provvedimento si è reso necessario per le caratteristiche geometriche del tracciato, tali da rendere difficoltosa la circolazione per alcuni tipi di veicoli, e a causa dell'aggravamento di alcuni cedimenti del piano viabile relativi a frane storiche”.

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2 Commenti

  1. sono un abitante di Ventasso , quindi sono sollevato dal fatto che la popolazione ha evidenziato il problema della sp 102 che e’ in condizioni disastrose e la amministrazione provinciale ha messo il divieto per i mezzi pesanti.
    credo che gli amministratori abbiano sbagliato , non si risolvono i problemi
    mettendo un divieto .
    i problemi si risolvono adeguando le strade ai mezzi moderni, pulendo le cunette
    che regimentano le acque cosi si evitano le frane, asfaltando la carreggiata
    quando c’e bisogno e non aspettare che si verifichino disagi per rendersi conto delle problematiche come l altro giorno con il pullman.
    con una parola si chiama programmazione

    VICTOR BRISELLI

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  2. Con riferimento alla sp 102 per il ventasso… Ecco un altro esempio di come viene considerata e gestita la nostra montagna. Non programmazione, non investimenti, non soluzione di un problema… Semplicemente un altro DIVIETO

    Mm

    Rispondi

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