Vaglie (poesia di Alberto Bottazzi)

Suoni arcaici stordiscono

l'oriente silenzioso del presente,

voci d'oltretomba devastano

l'anima come un colpo di fucile.

Grande piacere ritrovarti

via che porti alla fontana,

vivo gaio questo momento,

in te cammino ansie e gioie.

La chiesetta delle confessioni,

le penitenze disobbedienti date

ad un bambino vispo e ribelle

che al suo altare scambierà le fedi.

La bonaccia per gettar l'ancora,

piacere ritrovarti spirito bambino

nella tana dei giochi sotto il cielo

genuino ed immenso come i sogni.

Ad ogni cantonata un sussulto in gola,

una forza che apre l'immagine di un volto,

di un cammino condiviso nell'infanzia,

una sensazione rivissuta di puerili desideri.

Paese solcato da infinito amore,

seminato di sentimenti e singhiozzi

per una mietitura d'oro di ricordi...

il dolce e l’amaro della vita.

Alberto Bottazzi, da: “IL MIO SPAZIO ED OLTRE”.

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2 Commenti

  1. Complimenti per le bellissime poesie!!
    La nostra montagna rimane per sempre nei cuori di chi ha visto nascere.
    Grazie!
    Marcella

    Marcella

    Rispondi

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