Bini: “Bene le parole di Bonaccini, il mio grazie alle Cicogne”

Anche il sindaco castelnovese Enrico Bini interviene sul tema del giorno, con le parole di Bonaccini che hanno definito "un errore" la chiusura dei punti nascita in montagna.

“La riapertura dei punti nascita in montagna sarà un successo prima di tutto delle comunità appenniniche, e di chi in questi anni ha continuato a lavorare per questo obiettivo: il Comitato delle Cicogne, ma anche i Sindaci, tanti consiglieri regionali, esponenti politici a vari livelli e di diversa collocazione, medici che ne capivano l’importanza per il territorio. Ora continuiamo un lavoro comune per arrivare concretamente e presto alla riattivazione del servizio”. Così il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini accoglie le parole del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ieri ha definito “un errore” la chiusura dei punti nascita montani e ha ribadito la volontà di riaprirli non appena calerà l’emergenza Covid.

Prosegue Bini: “Più che la presa d’atto da parte del Presidente che la chiusura sia stata un errore, che è sempre un processo che richiede coraggio, apprezzo da parte di Bonaccini proprio l’impegno rinnovato a riaprire rapidamente i Punti nascita. Più volte avevo avuto modo di interloquire con il presidente, anche attraverso canali pubblici, chiedendo, insieme agli altri sindaci della montagna, che rivedesse la scelta di chiusura per questi servizi così importanti. Ad esempio dopo che, nel 2018, in Trentino era stato riaperto il punto nascite di Cavalese, ma anche in diverse altre occasioni. C’è stato un lungo lavoro fatto anche di incontri, in Regione e al Ministero della Salute, documenti inviati, proposte portate avanti non solo come Comuni ma anche in seno alla conferenza nazionale Aree Interne. Anche il lavoro del Comitato Salviamo le Cicogne ha avuto un ruolo di grande importanza nel mantenere sempre alta l’attenzione sul tema, le ringrazio per questo anche se spesso non siamo stati allineati sui toni e sulle strade da intraprendere. L’obiettivo comune, la riattivazione del punto nascite, resta comunque la priorità di tutti, e ora speriamo che possa essere raggiunto al più presto, anche perché significherà che questa pandemia che ci perseguita da oltre un anno sarà finalmente sotto controllo. La montagna ha bisogno di tornare a parlare di nuovi nati, di vitalità e di speranza nel futuro”.

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7 Commenti

  1. E’ con grande soddisfazione che apprendo queste notizie, che francamente non mi aspettavo, visto che tante cose non accadono a causa del COVID. D’altronde me l’aspettavo perchè da tempo avevo sentito il Sindaco ed il Presidente della Regione dichiarare pubblicamente….che entro 60 (?) 90(?) giorni riapriremo….e quindi mi ero detto che prima o poi sarebbe successo. Perchè non fidarsi? Avevo già detto in passato che avevo iniziato a credere di più a Babbo Natale ed alla Befana. Tuttavia dicono che “la speranza è l’ultima a morire” e mi auguro che questa speranza non venga attaccata dal COVID (ormai quando non funziona qualcosa si dì colpa al COVID). Devo però confessare che ormai il tempo trascorso e le varie promesse sempre disattese mi hanno indotto a diventare molto scettico, quasi incredulo come San Tommaso. Spero di sbagliarmi. Chissà se un bel giorno succederà che riceverò una chiamata da qualcuno (Bonaccini? Sindaco?) che mi dice: Cavana, vieni!, vieni a vedere il Punto Nascite riaperto!, tocca con mano questo Reparto riaperto! vieni e non essere più incredulo, ma credente!!! Non ho altro da commentare. termino ribadendo che “LA SPERANZA E’ L’ULTIMA A MORIRE”!
    Buona Pasqua (visto il tema) a tutti i cittadini della Pietra
    Dott. Cavana, nonchè Roberto dall’Ospedale di Tione

    Dott.Cavana

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    • 10 righe senza senso, e non sono nemmeno riuscito a capire se se l’aspettasse o non se l’aspettasse (non che mi interessi poi così tanto…)
      Mesi fa aveva scritto che non averbbe più postato commenti su Redacon, e mezza montagna aveva stappato bottiglie di annata. Ma visto che quando lei annuncia una cosa in pompa magna, poi puntualmente non la fa (vedi il famoso rogo della maglietta), io francemanete di dover leggere altri suoi commenti, si che me l’aspettavo…e purtroppo avevo ragione.

      Andrea

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  2. Caro Andrea, cari montanari aspettate a stappare bottiglie di annata. Tenetele per quando aprirà il Punto Nascite. E qui mi fermo perchè non riesco a dialogare con gente che non hanno il coraggio di metterci il cognome.
    Buon weekend a tutti
    Dott.Cavana

    Dott.Cavana

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  3. 10 righe e non è riuscito a capire ( e direche sono scritte in italiano). Questo è un meccanismo vecchio come Noè. Nella favola della volpe è l uva, la volpe si giustifica che l uva è acerba, non accetta che non ci arriva a prenderla. È lo stesso meccanismo: dare colpa alla comunicazione mentre è un problema di comprensione. La comunicazione c è stata, è la comprensione che lascia a desiderare. Ma tanto poi dice che non gli interessa perché non vuole ammettere il difetto di comprensione. Ma non fa niente. Non è importante.
    Dott. Cavana

    Cavana

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    • “E’ con grande soddisfazione che apprendo queste notizie, che francamente non mi aspettavo… D’altronde me l’aspettavo perchè da tempo avevo sentito…”
      Io non sarò Einstein, ma credo che chiunque possa legittimamente sentirsi quantomeno confuso…
      Poi torna alla carica lei stesso e, coup de théâtre, ci delizia con un “gente che non hanno il coraggio di metterci il cognome”, degno del miglior Nino Frassica.
      E a questo punto, tutti i dubbi se ne vanno come neve al sole…

      Andrea

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  4. Sinceramente non so se il derubricare a “mantenere sempre alta l’attenzione sul tema”, un’azione lucida, vasta, documentata e puntuale, sia un ostinato voler ridurre le capacità altrui o denunciare, inconsciamente, un proprio limite in modo palese.

    Giovanni Annigoni

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