La solennità di S. Giuseppe (19 marzo) viene posta in evidenza nel bollettino parrocchiale di Carpineti

     UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

 San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro,

Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal 14 al 21 marzo 2021.

 

DOMENICA 

14 marzo

S. Messe: Carpineti ore 8.30 (def. Pignedoli, Rivi e Franzoni) ore 11.15 (def. Monti Domenico e Ferri Ines.) ore 18.00 (def. Ghidoni Alfeo e Cagni Nella.)   Pontone ore 10.00     Pantano ore 10.00 
LUNEDI’

15 marzo

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)
MARTEDI’

16 marzo

S. Messa: ore 15.00 (def. Rivi Guerrino, Rossi Vinicio) Via Crucis
MERCOLEDI’

17 marzo

S. Messa: ore 10.30 (def. Ghidoni Franco )
GIOVEDI’

18 marzo

Dio ci ha dato tutto: la venuta di Gesù, la sua vita, la sua croce e la sua risurrezione sono il segno più grande dell’amore del Padre per noi.

Il giudizio su di noi, la salvezza o la condanna, si compie ora: se accogliamo o rifiutiamo Gesù.

S. Messa: ore 18.00 (def. Munarini William)

VENERDI’

19 marzo

Solennità di San Giuseppe.

S. Messa: ore 20.30 (per tutti i papà.)

SABATO

20 marzo

S. Messe: ore 10.00 (libera intenzione)

ore 18.00 a S. Donnino

DOMENICA

21 marzo

S. Messe: Carpineti ore 8.30 (pro populo) ore 11.15 (def. Rossi Vinicio e Marianna .)

ore 18.00 (def. Baldelli Adeodato)    Pontone ore 10.00         Pantano ore 10.00 

 

Meditazione domenicale. La Salvezza, un dono di grazia. Nella pagina anticotestamentaria della prima lettura, tratta dal II° Libro delle Cronache, si mostra come un popolo va alla deriva dell’esilio a causa della corruzione e della prepotenza umana. Tuttavia la tragica vicenda di Israele non termina drammaticamente, con un’ecatombe, ma con l’insperata liberazione operata da Dio. Questa stessa dinamica salvifica si rivela nella pagina giovannea del vangelo, che riporta il dialogo tra Gesù e Nicodemo. Questo termina con un monologo in cui Gesù rivela il carattere salvifico della sua missione attraverso l’immagine redentiva del serpente di bronzo, che durante il cammino nel deserto ha salvato il popolo di Israele dalla morte. Questa salvezza a tutto campo concerne tanto la storia, quanto la dimensione escatologica dell’aldilà. Ricorrendo ad un’altra terminologia, nella seconda lettura, Paolo rivolgerà lo stesso annuncio alla comunità di Efeso: “Dio (…) da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatti rivivere in Cristo”.

Quaresima missionaria. In questa quarta domenica desideriamo ricordare e pregare per la missione diocesana in Brasile, dove sono presenti: Don Luigi Ferrari, Don Giancarlo Pacchin, Don Gabriele Burani e Don Gabriele Carlotti (in terra di Amazzonia), Suor Manuela Caffarri, Suor Alessandra Ferri, Suor Madeline, Suor Josianne, i laici Vanessa Leccese, Gianluca Guidetti, Enzo Bertani e Firmino Pessina. Preghiamo per i missionari e le popolazioni che abitano l’immenso Paese del Brasile. Occorre ascoltare il grido della terra e quello dell’umanità, così intimamente minacciati. Chiediamo al Signore di iniziare pratiche buone di amore e fratellanza per tutti gli uomini. “La missione è un fatto ecclesiale, non di qualcuno, sentiamoci missionari scrivendo e pubblicando”. “Caro missionario, ti scrivo”. I nostri missionari ci scrivono. Condividono. E noi?... I contatti con i missionari fanno bene a loro e anche a noi, chiamati ad allargare il cuore all’incontro con i lontani.

 

19 marzo: Solennita’ di San Giuseppe. L’8 dicembre 1870 l’allora Papa Pio IX dichiarò San Giuseppe Patrono della Chiesa cattolica. Al fine di perpetuare l’affidamento di tutta la chiesa al potentissimo patrocinio del custode di Gesù, Papa Francesco ha stabilito che dall’8 dicembre 2020 all’8 dicembre 2021 sia un anno speciale, a lui dedicato. San Giuseppe, un autentico uomo di fede, un uomo giusto, custode della Santa Famiglia di Nazareth, sposo della B.V.Maria e padre legale di Gesù. Pregare con lui e chiedere la sua intercessione diventa un’opera di particolare evangelizzazione. Vi invito a partecipare alla Santa Messa in suo onore, nella preghiera per tutti i papà, la sera del 19 marzo. San Giuseppe prega per noi.

Ricordiamo i nostri morti: Paolani Giuseppe Enzo di anni 89 deceduto a Reggio Emilia il 11 marzo. Nativo di Carpineti, si era sposato in prime nozze con Meglioli Mafalda, dal loro matrimonio è nata la figlia Manuela. Ha lavorato prima come agricoltore poi come ceramista a Carpineti, abitando a Montecchio con la suocera e i cognati. Rimasto vedovo giovanissimo, si è risposato con Marisa, andando ad abitare a Vezzano sul Crostolo. Dal loro matrimonio è nato il figlio Roberto. Nel retro dell’immaginetta ricordo hanno scritto: “L’onestà fu il suo ideale, il lavoro la sua vita, la famiglia il suo affetto”. Per lui non è una frase impropria perché veramente la sua esistenza è stata così. Chi lo ha conosciuto, ne dà ampia testimonianza. Il suo funerale lo abbiamo celebrato nella nostra chiesa, venerdì 12. Per sua espressa volontà, ha desiderato tornare alle sue radici ed essere sepolto nel cimitero di S. Prospero accanto alla sua prima moglie. Lo abbiamo affidato alla misericordia di Dio perché possa partecipare all’eterna Pasqua. Condoglianze ai familiari.

 

Palladini Umberto di anni 84 deceduto nel sonno, in casa sua a Carpineti il 12 marzo. Nato e cresciuto a Carpineti, la sua famiglia è stata custode fedele per anni del “Palazzo Belvedere”. Per anni ha lavorato come cantoniere provinciale per poi passare nei guardia-caccia. Si è sposato con Marzani Luciana e dal loro matrimonio è nato il figlio Maurizio. Abitava in Via I° maggio e, nel condominio, era un punto di riferimento nella cura e nel rispetto dello stabile e delle aree cortilive. Legato alla sua famiglia, ha assistito amorevolmente, con la sorella Edda, la mamma, a cui faceva visita quotidianamente. Vicino al nipote Alberto, che da ragazzino era spesso in casa sua e al quale ha trasmesso amore e insegnamenti. Al suo funerale ha chiesto la presenza di Don Gianni Manfredini, al quale lo legava un’amicizia data dal fatto che erano vicini di appartamento, ma anche di stima reciproca. Personalmente sono grato ad Umberto per l’attenzione che ha avuto nei confronti di Lucio Campani, benefattore della parrocchia di cui io ero amministratore, quando la malattia lo aveva reso incapace di gestirsi. Nel retro del suo ricordino hanno scritto: “Che l’alba di ogni giorno, ti porti l’abbraccio dei tuoi cari”. Questo è certamente possibile grazie all’abbraccio che per primo Dio ci dà, chiamandoci a vita senza fine. Affidiamo anche lui alla misericordia del Signore. Le sue ceneri saranno deposte al cimitero di S. Prospero, accanto ai suoi genitori. Condoglianze ai familiari.

Offerte ricevute: Anonima offerente per la Caritas parrocchiale. Tedeschi Maria Pia per la parrocchia. Rivi Silla per l’asilo parrocchiale. Virginia ed Elico per la Caritas. In memoria di Bertolini Alide, i famigliari per la chiesa di Onfiano. A tutti grazie!

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