Don Bogumil ci invita, in questo periodo pasquale, ad essere più vicini alle persone sole, agli anziani e agli ammalati

Riceviamo e pubblichiamo

Foglio d’informazione e vita cristiana della Unità Pastorale di Vetto
(Parrocchie di Cola, Crovara, Gottano, Piagnolo e Vetto)
Vetto: tel. 0522 815556 – mail: parrocchiavetto@gmail.com
Parroco: don Bogumil Krankowski tel. 3395657978 mail: bogu.k2@gmail.com


 

 4 aprile 2021 - domenica di Pasqua nella Resurrezione del Signore (anno B)

“Il Signore è Risorto proprio per dirvi che di fronte a chi decide di – amare – non c’è morte che tenga, non c’è tomba che chiude, non c’è macigno che non rotoli via”

Auguri a tutta l’Unità Pastorale 51!
Un pensiero particolare in questo periodo di pandemia lo voglio riservare alle persone sole, agli anziani e agli ammalati.
Don Bogumil


 

Riflessioni sul Vangelo
Siamo finalmente giunti a celebrare la Pasqua, la più importante delle feste cristiane, in cui ricordiamo la risurrezione di Gesù come evento che non solo dà un senso a tutta la sua vita terrena, ma anche alla nostra vita di fede.
Nella prima lettura sentiamo infatti Pietro che riassume i principali avvenimenti del ministero di Gesù (dal battesimo in poi). Ciò che però caratterizza l’intervento di Pietro è la missione di testimonianza condivisa da tutti i discepoli. Nelle parole dell’apostolo Cristo risorto è kèrigma, annuncio di salvezza; la resurrezione di Gesù è un fatto che chiama alla testimonianza, che deve avvenire non solo con le parole ma innanzitutto con la nostra vita.
Ma qual è lo scopo della testimonianza? Ce lo spiega Paolo nella seconda lettura: gli uomini devono ritornare a volgersi alle cose di lassù per riunirsi alla gloria di Cristo; la testimonianza della resurrezione è dunque un cammino poter stare con Gesù per sempre.

Veniamo infine al brano evangelico della risurrezione raccontato da Giovanni, che differisce da quello degli altri Vangeli; l’autore infatti, che probabilmente conosceva i sinottici, scrive il suo Vangelo mettendo in rilievo il senso teologico degli avvenimenti. In particolare il brano di questa solennità è incentrato sul verbo “vedere”, che compare tre volte in tre accezioni diverse: Giovanni vuole spiegarci come si può visualizzare la risurrezione di Cristo nella nostra vita per aumentare la nostra fede.
Il brano inizia con Maria di Magdala che va al sepolcro «il primo giorno della settimana». La nota temporale sottolinea come la Maddalena rispetti il riposo del sabato, ma richiama anche il primo giorno della creazione del mondo, quando Dio creò la luce dalle tenebre. Si noti che Maria si muove «di mattino, quando era ancora buio», un’eco delle tenebre totali (in ebraico: tohu wabohu) che in principio ricoprivano la terra (cfr. Gn 1, 1-2).
Il buio è pure un simbolo delle tenebre dentro il cuore dell’uomo che fatica a capire il mistero di Dio, che ha bisogno della luce della grazia per avere la fede (cfr. Gv 3, 2: anche Nicodemo si reca da Gesù di notte). Tramite il parallelo con la prima delle creature di Dio, Giovanni ci fa capire che con la sua resurrezione Cristo è la luce che rinnova tutte le cose.
Giunta al sepolcro, Maria «vide che la pietra era stata tolta». Veniamo qui al primo uso del verbo “vedere”, reso nel testo originale dal verbo greco “blepo” (βλέπω), che indica una visione semplice, materiale, priva di riflessione, che conduce la donna alla conclusione più immediata: «Hanno portato via il signore dal sepolcro». Maria corre ad avvertire Pietro e un discepolo senza nome (che, come in tutti i casi in cui il personaggio è anonimo, può rappresentare anche noi stessi), che si precipitano al sepolcro. Il discepolo senza nome arriva prima, ma per rispetto verso Pietro aspetta che sia lui ad entrare per primo e, mostrando umiltà verso ciò che è sacro, si china all’ingresso del sepolcro.
Entrato, Pietro «osservò i teli posati là e il sudario»; in questo caso il verbo “vedere” (o meglio “osservare”), traduce il greco “theoreo” (θεωρέω), che indica la visione scientifica, riflessiva (da cui deriva il termine “teoria”).
Tramite quello sguardo, Pietro ha visto i teli e il sudario posati là, senza che nessuno li abbia toccati, prove che il corpo di Gesù non è stato rimosso da qualcuno. Dopo di lui entra anche l’altro discepolo a vedere, azione per la quale Giovanni usa “horao” (ὁράω), che indica la visione spirituale, lo sguardo di fede che supera il pensiero e raggiunge il mistero profondo: ecco perché di lui si dice che «vide e credette». Solo con questo sguardo possiamo capire che la risurrezione di Cristo è la luce di Dio che ha vinto sulle tenebre della morte, la verità che ha vinto sulla menzogna.

Dio, attraverso Cristo risorto, ha rinnovato tutte le cose; per mezzo di lui abbiamo la gioia e la speranza di vivere la nostra vita senza paura ma con l’amore e la speranza d’incontrare Cristo risorto.


 

Settimana in Parrocchia

 

Lunedì 5 aprile
Ottava di Pasqua ore 10,30 s. Messa a Crovara

 

Settantesimo anniversario del beato Rolando Rivi
Domenica 11 aprile 2021, a Pieve di San Valentino - Castellarano
ore 11,00 santa Messa
Presieduta da mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia
La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul canale video “Comitato Amici di Rolando Rivi” di YOUTUBE

 

Il Parroco don Bogumil resta a disposizione per le Confessioni:
Durate la settimana al termine della S. Messa;
Sabato mezz’ora prima della S. Messa
A COLA, ogni domenica, mezz’ora prima della S. Messa
In altri momenti, previo accordo col Parroco.


 

Sante Messe e celebrazioni dell’Unità Pastorale di Vetto con intenzioni

VETTO

• Sabato Santo 03 aprile
- dalle 15,30 alle 17,30 Confessioni
- ore 21,00 Veglia Pasquale

• Domenica 04 aprile Domenica di Pasqua nella Resurrezione del Signore ore 10,30 S. Messa Def. Ludovica

Martedì 06 aprile fra l’ottava di Pasqua ore 15,30 S. Messa Def. Gilda e Giuseppe

Mercoledì 07 aprile fra l’ottava di Pasqua ore 15,30 S. Messa

Giovedì 08 aprile fra l’ottava di Pasqua: ore 15,30 S. Messa

Venerdì 09 aprile fra l’ottava di Pasqua: ore 15,30 S. Messa

Sabato 10 aprile fra l’ottava di Pasqua: ore 17,00 S. Messa Def. Azzolini Alessandrino

Domenica 11 aprile Domenica della Divina Misericordia ore 10,30 S. Messa Def. Delia Nobili

 

COLA

• Domenica 04 aprile Domenica di Pasqua nella Resurrezione del Signore ore 9,00 S. Messa Def. Genitoni Ugo e Nella
Domenica 11 aprile Domenica della Divina Misericordia ore 9,00 S. Messa Def. Remo, Clara, Francesco e Piera

 

CROVARA

• Lunedì 05 aprile Ottava di Pasqua ore 10,30 S. Messa


 

Unità Pastorale di Vetto
(Parrocchie di Cola, Crovara, Gottano, Piagnolo e Vetto)

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