Bando Anas per l’assegnazione di 100 case cantoniere. Delmonte: “Occasione per il recupero del patrimonio rurale”

Casa cantoniera al Passo del Cerreto

Un nuovo bando Anas per l'assegnazione di 100 case cantoniere è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Un'operazione di riqualificazione immobiliare per "restituire una nuova dimensione a questo patrimonio architettonico che da un secolo testimonia la storia e l’evoluzione del nostro Paese", come afferma l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini. I vari progetti presentati vedranno le case cantoniere trasformarsi in ristoranti, bar o punti di ristoro per l'utenza della strada. Ma anche in centri informativi e didattici o stazioni per la ricarica di veicoli elettrici.

“La provincia di Reggio Emilia, lungo la strada statale 63 (SS63) conta un importante numero di case cantoniere: ad esempio quella situata tra le località Terminaccio e Monteduro nel comune di Castelnovo ne’ Monti e altre verso il Passo del Cerreto nel comune di Ventasso, le quali risultano diroccate e in stato di abbandono da diversi anni, con pericoli di crollo per l’area circostante". Si esprime così il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, in un'interrogazione nella quale chiede alla Giunta di individuare le case cantoniere situate nella provincia di Reggio Emilia e segnalarle all'Anas ai fini della partecipazione al bando.

Già nel 2016 la collaborazione tra l’allora Mibact, l’Anas e il Demanio aveva fatto sì che fossero state individuate 650 case cantoniere da recuperare su un patrimonio complessivo di oltre 1.200 strutture in servizio dal 1830. Nelllo stesso anno, un gruppo di privati aveva presentato ai Comuni montani e al Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano un progetto di valorizzazione delle case cantoniere per creare punti di ricezione turistica a basso prezzo per essere accessibile a tutti, come degli ostelli. "Allora la Comunità europea stanziava fondi per la riqualificazione degli edifici storici e per la ricezione turistica - spiega Mattia Rontrevoli, uno dei promotori-. Il progetto includeva anche l'inserimento negli ostelli del personale uscente dalla scuola alberghiera per la preparazione delle colazioni con prodotti tipici. Purtroppo la startup è caduta nel vuoto senza che nessuno si sia interessato all'occasione".

Ora una nuova opportunità. Il ministero della Cultura ha deciso di stanziare 650 milioni di euro per il restauro del patrimonio costituito dall’edilizia rurale: casali, rustici, depositi agricoli in disuso al fine di incoraggiare l’iniziativa privata senza particolari vincoli d’uso.

Oltre all'Emilia Romagna, il bando lanciato da Anas attraverso la Gazzetta Ufficiale interessa molte regioni italiane, tra le quali troviamo la Sardegna che ha ben 30 edifici da assegnare, la Lombardia 12, l’Abruzzo 10, la Toscana e il Lazio con 7 case ciascuna. “La Regione –auspica Delmonte – dovrebbe fare la sua parte partecipando al nuovo bando di Anas e individuando le case cantoniere lungo la SS63 (Provincia di Reggio Emilia) che intenderà selezionare".

Nuove strutture ricettive capaci di andare incontro alle esigenze di chi viaggia, partendo dalla riqualificazione di vecchi edifici, altrimenti dismessi e pericolosi. Una spinta al comparto turistico che i territori montani non possono lasciarsi sfuggire. Come ricorda il presidente di Uncem Lombardia, Tiziano Maffezzini: "E' creando lavoro che si evita lo spopolamento dei piccoli paesi di montagna".

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4 Commenti

  1. Mia madre ha a lungo frequentato la casa dei suoi nonni – uno cantoniere – alla Croce. Vedendo lo stato di alcune di queste abitazioni, non posso che plaudire all’iniziativa. Tra l’altro, proprio oggi – passeggiando verso Bellaria – ho incontrato una ragazza che chiedeva lumi sui proprietari di alcune case. Vista la domanda insolita, ho pensato – ma non ho chiesto – che fosse interessata o affascinata dal luogo. Qualcosa si muove? Chissà! In maniera, meglio tardi che mai!

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  2. L’era ura… operazione che andava fatta … minimo 30/40 anni fa… ora non so chi fa l’affare… Comunque ben venga! Il Lavoro in Montagna è prioritario.
    Massimo rispetto per le Case Cantoniere… poi semmai anche per le Strade!

    Massimo Pinelli

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  3. Un solo unico commento: si doveva aspettare così tanto tempo per trovare una logica soluzione (vendita) e non trovarci ad oggi con la maggior parte degli immobili quasi distrutti dal passare del tempo e della mancata necessaria manutenzione ?

    Ferro 1960

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  4. Meglio troppo tardi che mai.

    Ricò Gino

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