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Roberto Mercati: “Provate a vivere senza arte e musica. Ci riuscireste?”

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Mestieri degni di rispetto, come quelli degli artisti. Ne parla, con un accorato appello, Roberto Mercati noto e apprezzato poliedrico artista e anche musicista in quel di Carpineti. Come noto, tra i settori colpiti più duramente dalla pandemia che stiamo vivendo, vi è quello che riguarda i liberi professionisti, come gli artisti, i musicisti e tutto ciò che comprende il mondo dello spettacolo. Lo scorso primo maggio la festa del Lavoro è stata dedicata, nel reggiano, anche a loro. Ci si dimentica quanto siano importanti e a come sarebbe la nostra vita senza di essi. Di questo ha sagacemente argomentato Roberto Mercati, cui è dedicata per altro una intervista nell’ultimo numero di Tuttomontagna.

“Per metà sono artigiano – afferma Roberto - per metà sono insegnate e per l’ultima metà sono libero pensatore. (Ho sbagliato l'aritmetica?). Pensate a quanto pregiudizio c’è in circolo sugli operatori dello spettacolo o sugli artisti: ‘canta, va là, che è la cosa che sai fare meglio’ o ‘che lavoro fai? L’artista. No intendevo proprio il mestiere… Ripeto, l’artista’”.
"’Vieni a farci una serata di piano bar che ti pago con una birra’. ‘Quello là è un artista... uno un po' svitato’. Coraggio, se non ci fossero l'arte e i fabbricatori di bello, di poesia, di artigianato (come il sottoscritto), di suggestione, di decorazione avremmo case, automobili, vestiti, ambienti, mondo spoglio, triste, squallido”.
“Provate per un momento a togliere tutti i quadri da casa vostra e sostituire i mobili con delle cassette da uva e dei pallet – ha scritto Mercati in un apprezzatissimo post -, vestitevi con i sacchi del pattume e non ascoltate più nessun tipo di musica se non i rumori delle motoseghe e dei motori dei camion. Dopo averlo fatto torniamo a parlare di mestieri dell’artista, del musicista, del ballerino e dell’attore”.

5 COMMENTS

  1. Moltissimi politici ci riescono eccome a vivere senza arte e musica. Pensano alla politica.
    Per alcuni politica è fare l’interesse della propria cittadinanza, per altri è fare l’interesse della propria cittadinanza e del proprio partito, per altri del proprio partito e di se stessi, per altri quasi solo di se stessi ……

  2. La musica ha una forza e potenzialità tale che quella di una canzone te ne fa ricordare immediatamente le parole, e altrettanto avviene per la colonna sonora di un film, perché nell’ascoltarla scorrono verosimilmente nella mente le scene che più ti avevano colpito, di quella determinata pellicola, e inoltre sappiamo bene come canzoni e filmati abbiano contraddistinto, nonché suggestionato, epoche e generazioni.

    Nel contempo mi trovo ad apprezzare anche il rumore delle motoseghe, pur se ripetitivo e indifferenziato, rispetto a suoni e tonalità musicali, perché mi dà l’idea dell’operosità dell’uomo, e di come uno strumento, frutto della umana ingegnosità, lo abbia sollevato dalla fatica di quando il taglio dei boschi era eseguito manualmente, ma credo che anche Mercati possa essere d’accordo visto che si definisce per metà artigiano.

    P.B. 12.05.2021

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